CHE IDEA DA GRU-LLO! - PUTIN SFOTTUTO DA TUTTA LA RUSSIA DEL WEB PER IL SUO “SHOW” IN DELTAPLANO - HA GUIDATO UNO STORMO DI GRU SIBERIANE, CON TUTA BIANCA E CASCO (IL BECCO FINTO L’HA LASCIATO AL CREMLINO) - FOTOMONTAGGI E BATTUTACCE A GO-GO, EPPURE, DI FOTO RITOCCATE PER SCREDITARE GLI AVVERSARI LO ZAR SE NE INTENDE - E ANCHE HILLARY LO BASTONA…

Fabrizio Dragosei per Corriere.it

Visto che non ci riescono con le manifestazioni, gli oppositori di Vladimir Putin tentano di seppellirlo con una risata. E lui ha dato loro una mano con l'esibizione di giovedì (trasmessa ampiamente dalla tv), quando con una curiosa tuta bianca è salito come passeggero su un deltaplano a motore per guidare uno stormo di gru siberiane.

Voleva essere l'ennesima prova di grande abilità, dopo le immagini con tigri, orsi, caccia-bombardieri e quant'altro. Invece l'internet russo è andato in tilt, con battute di ogni genere e fotomontaggi a centinaia. «Se è volato via con le gru, vuol dire che ce ne siamo liberati fino alla primavera prossima?». Era una delle più moderate.

Poi il richiamo ai dispacci americani rivelati da WikiLeaks nei quali Vladimir Vladimirovich veniva definito come il cane alfa, vale a dire il capobranco. Appena arriva dalle gru Putin chiarisce: «Io sono la gru alfa!». E quindi, inevitabile, l'ironia sull'FSB, successore del KGB (dal quale Putin, notoriamente, proviene): prima dell'arrivo del presidente, l'FSB ha controllato tutte le gru, i genitori, i nonni, se avevano parenti all'estero...

E dire che i primi a ricorrere all'arma dei fotomontaggi, dei ritocchi, dell'uso estremo di photoshop erano stati proprio alcuni ambienti vicini al potere ai quali, evidentemente era rimasta impressa la lezione staliniana: foto ritoccate per far sparire personaggi già eliminati fisicamente dall'NKVD.
All'inizio di quest'anno misteriosi blogger tentarono di screditare Aleksej Navalny, leader dell'opposizione, mostrandolo in una foto contraffatta assieme all'oligarca Berezovskij, ricercato dalla polizia russa e odiato da tutti.

La cosa si risolse in un clamoroso autogol, con la blogosfera piena di fotomontaggi fantastici inventati dai sostenitori di Navalny: lui con Stalin, con Hitler, con Schwarzenegger, con un alieno. Gli autori dell'operazione vennero ridicolizzati.
Nei giorni scorsi qualcuno avrebbe dovuto spiegare al Cremlino che la voglia di satira nel paese è fortissima, visto che altre forme di dissenso vengono regolarmente represse duramente. E che forse diffondere immagini del presidente in una goffa tuta bianca, con un casco altrettanto goffo (e per fortuna non si è visto indossare il preannunciato becco da gru) non era proprio una buona idea.

Evidentemente con i ritocchi i russi sono bravi. Lo si era visto già l'anno scorso, quando Putin annunciò che sarebbe tornato al Cremlino dopo i quattro anni di pausa come primo ministro. In pochi minuti qualcuno sfornò una foto che valeva più di cento commenti: un Vladimir Vladimirovich invecchiato alla Leonid Brezhnev e con il petto pieno di medaglie.

2 - HILLARY CONTRO PUTIN "BASTA LIMITARE LA LIBERTÀ IN RUSSIA"...
Da "la Repubblica"

«Siamo preoccupati dalle nuove leggi che potrebbero limitare la libertà della società civile russa e dalle misure che prendono di mira chi si è espresso pubblicamente per il futuro democratico della Russia». A pochi giorni dalla condanna delle Pussy Riot a Mosca, il Segretario di Stato americano Hillary Clinton non ha usato mezzi termini nei confronti della Russia al termine del summit del gruppo di cooperazione economica Asia-Pacifico, Apec, che quest'anno si è tenuto a , in Russia.

Clinton ha rincarato la dose dicendo che «gli imprenditori russi e gli investitori stranieri sanno che nel 21esimo secolo la modernizzazione politica è cruciale per la crescita economica, in quanto crea società e alleanze più forti per raggiungere obiettivi comuni ». A margine del vertice, Clinton ha avuto colloqui con il presidente russo Vladimir Putin e con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, durante i quali le nette divergenze tra Mosca e Washington non si sono certo affievolite.

Un altro terreno di scontro tra Stati Uniti e Russia è stato ancora una volta la Siria, sulla quale, ha detto Clinton, «non la vediamo allo stesso modo e questa è una cosa che potrebbe continuare». In particolare, Clinton ha bocciato un nuovo progetto di risoluzione "soft" di Mosca per la Siria, in quanto «senza senso e senza mordente, Assad la ignorerebbe». Lavrov, da parte sua, ha ribadito la ferma posizione non-interventista della Russia che, tra le altre cose, si oppone alle sanzioni contro la Siria ma anche contro l'Iran.

 

 

fotomontaggi inventati dagli internauti dopo limpresa di Putin su un deltaplano pu resize fotomontaggi inventati dagli internauti dopo limpresa di Putin su un deltaplano pu resize fotomontaggi inventati dagli internauti dopo limpresa di Putin su un deltaplano pu fotomontaggi inventati dagli internauti dopo limpresa di Putin su un deltaplano fotomontaggi inventati dagli internauti dopo limpresa di Putin su un deltaplano fotomontaggi inventati dagli internauti dopo limpresa di Putin su un deltaplano PUTIN SUL DELTAPLANO A MOTORE CIRCONDATO DALLE GRU PUTIN SUL DELTAPLANO A MOTORE CIRCONDATO DALLE GRU

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…