IN CAMPANIA LA NUOVA LEGISLATURA REGIONALE PARTE BENE: È STATO CHIESTO L’ARRESTO PER IL CONSIGLIERE DI FORZA ITALIA GIOVANNI ZANNINI – LA PROCURA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE GLI CONTESTA CORRUZIONE E CONCUSSIONE - L'ACCUSA RIGUARDA UNA PRESUNTA GITA A CAPRI SU UNO YACHT DI LUSSO, OTTENUTA IN CAMBIO DI PRESSIONI PER L'AUTORIZZAZIONE DELLA COSTRUZIONE DI UN CASEIFICIO DA PARTE DEGLI IMPRENDITORI PAOLO E LUIGI GRIFFO - ZANNINI AVREBBE POI SPINTO ALLE DIMISSIONI L’ALLORA DIRETTORE SANITARIO DELL’ASL DI CASERTA VINCENZO IODICE, CHE NON AVREBBE ASSECONDATO LE SUE PRESSIONI...
Dario Sautto per il "Corriere della Sera"
Corruzione e concussione: rischia l’arresto il consigliere regionale della Campania Giovanni Zannini. Quasi 32 mila preferenze con Forza Italia alle ultime elezioni, fino a novembre in maggioranza in quota De Luca presidente, Zannini è indagato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), che ne ha chiesto l’arresto in carcere per due vicende differenti.
L’eventuale misura cautelare, però, sarà emessa dal gip solamente dopo l’interrogatorio preventivo in programma il 4 febbraio. I fatti contestati risalgono al 2023.
Secondo l’accusa, facendosi annunciare dall’ex vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola (non indagato), Zannini avrebbe fatto pressioni per autorizzare la costruzione di un caseificio, aggirando la valutazione di incidenza ambientale. In cambio dagli imprenditori Paolo e Luigi Griffo (chiesto il divieto di dimora) avrebbe ottenuto una vacanza a Capri a bordo di uno yacht.
Zannini avrebbe poi spinto alle dimissioni l’allora direttore sanitario dell’Asl di Caserta Vincenzo Iodice (candidato con il Pd alle Regionali), che non avrebbe assecondato le sue pressioni sulle nomine.

