afd

L’ESTREMA DESTRA TEDESCA NON CRESCE SOLO TRA I DISGRAZIATI E LE VITTIME DELLA GLOBALIZZAZIONE: ORA PRENDE I VOTI ANCHE DI IMPRENDITORI, PROFESSORI E CLASSE MEDIA - UN NUOVO SONDAGGIO DA’ “ALTERNATIVE FUR DEUTSCHLAND” AL 18% SUPERANDO COSI’, PER LA PRIMA VOLTA, I SOCIALDEMOCRATICI (AL 17%) - I CRISTIANO-DEMOCRATICI, A CAUSA DEL CALO DI POPOLARITÀ DELLA MERKEL E DELL'INSOFFERENZA VERSO LA "GRANDE COALIZIONE", SCENDONO AL 28%

Walter Rauhe per “la Stampa”

 

alice weidel leader gay afd

Ricco e frustrato. L'identikit del sostenitore tipo della destra populista va ridisegnato. I vecchi schemi che lo descrivevano come un perdente della globalizzazione, escluso dal benessere e dal mondo del lavoro, non bastano più a spiegare l' esponenziale crescita di consensi a favore dell' Alternative für Deutschland (AfD) fra i cittadini tedeschi.

 

In un nuovo sondaggio pubblicato ieri dalla rinomata agenzia Infratest-Dimap il partito sorpassa per la prima volta i socialdemocratici (al 17%) conquistando quota 18% e affermandosi addirittura come seconda forza politica nel Paese dopo i cristiano-democratici di Angela Merkel scesi al 28%. Crescono i Verdi, anche loro forza definitiva anti-establishment.

 

afd manifestazione francoforte

Il malcontento nei confronti della grande coalizione e l'erosione della popolarità della Cancelliera sono evidenti quanto drammatici. Rispetto alle elezioni federali di un anno fa i 3 partiti della coalizione hanno perso oltre l'8% dei consensi e oggi non disporrebbero nemmeno più di una propria maggioranza al Bundestag, la Camera bassa del Parlamento.

 

Il governo appare più che mai spaccato e indebolito dalle controversie in tema di migrazione, dai continui attacchi del ministro degli Interni Horst Seehofer (Csu) a Angela Merkel e dal pasticcio attorno allo scandalo dell'ex capo dei servizi segreti interni Hans-Georg Maassen, prima sollevato dal suo incarico alla guida dell'intelligence per via delle sue simpatie con l'ultradestra, poi promosso a sottosegretario al ministero degli Interni e ora rimesso in di nuovo in discussione dai socialdemocratici che, contrariamente agli impegni presi appena 5 giorni fa, hanno chiesto ieri la sua destituzione anche dalla carica di sottosegretario.

afd manifestazione anti immigrazione

 

«La destra populista approfitta dell'attuale caos e del fallimento della classe politica e dei suoi rappresentanti», spiega il sociologo dell' università di Düsseldorf Alexander Häusler. «La grande coalizione ha finito per cancellare il confronto politico fra i due poli appiattendo ogni dibattito e privando gli elettori di una vera alternativa. Chi vuole esprimere il proprio dissenso nei confronti del governo non ha spesso altra scelta se non quella della destra populista».

 

AFD FESTA 2

Fondata nel 2013 da un gruppo di economisti euroscettici mobilitati da Bernd Lücke per protestare in prima linea contro i sostegni finanziari della Bce alla Grecia e ad altri Paesi in crisi e per chiedere una fuoriuscita della Germania dall' Eurozona, l' AfD è stata presa in ostaggio dalle correnti ultra nazionaliste, anti-islamiche, xenofobe e anche revisioniste capeggiate dagli attuali leader Alexander Gauland e Alice Weidel.

 

Il primo, un ex deputato della Cdu ed editore del quotidiano di Potsdam «Märkische Allgemeine» che oggi non esita a definire la dittatura nazista come una piccola parentesi storica senza importanza (testualmente: «una cacca d' uccello a confronto della lunga e gloriosa storia tedesca»). Weidel è un' ex analista di Goldman Sachs e consulente aziendale residente in Svizzera dove vive con la compagna di origini cingalesi insieme a 2 figli adottivi, e che descrive gli arabi come «buoni a nulla, accoltellatori, portatori di burqa e nullatenenti» e non ha problemi a marciare a Chemnitz accanto a hooligan e naziskin con il braccio destro alzato per il saluto nazista («solo una piccola bravata»).

horst seehofer angela merkel

 

Nonostante la forte virata a destra e le posizioni politiche sempre più radicali ed estremiste, la AfD non solo è riuscita ad importare anche nella colta e altrimenti moderata Germania il populismo di destra, ma a mobilitare fasce sempre più grandi dell' elettorato.

 

«Inizialmente erano effettivamente i disoccupati ed emarginati, soprattutto della Germania orientale a votare AfD», spiega il politologo berlinese Hajo Funke. «Nel frattempo però la destra populista si è ben radicata anche in Germania occidentale e specialmente nelle ricche regioni della Baviera e del Baden Württemberg. Qui non sono ragioni socio-economiche a spiegare il successo dell' AfD».

 

In queste zone il partito conta fra i suoi sostenitori sempre più membri della classe media, piccoli imprenditori, impiegati, dipendenti pubblici, artigiani, anche insegnanti e professori.

AFD FESTA 3

«Gente ben qualificata, con un posto di lavoro fisso e un reddito medio alto, che non si sente più rappresentata dalla vecchia classe politica, che soffre di paure socio-culturali, è in cerca di un' identità, di una comunità». Ricchi grazie ad un' economia forte e in costante crescita, ma frustrati da una leadership politica presa dal panico e incapace di reagire alla nuova minaccia del populismo.

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