migranti siria

IN UNGHERIA TIRANO SU I MURI PER FERMARE I MIGRANTI, IN BULGARIA GLI SPARANO ADDOSSO - E’ SUCCESSO AL CONFINE CON LA TURCHIA: UNA GUARDIA DI FRONTIERA HA SPARATO SU UN AFGANO CHE, INSIEME A CINQUANTA DI PERSONE, HA PROVATO A SUPERARE IL CONFINE...

1 - BULGARIA, AGENTI DI FRONTIERA SPARANO CONTRO I MIGRANTI: UCCISO UN PROFUGO

Da www.repubblica.it

 

MIGRANTE AFGANO UCCISO ALLA FRONTIERA BULGARAMIGRANTE AFGANO UCCISO ALLA FRONTIERA BULGARA

Guardie di frontiera bulgare hanno sparato a migranti che cercavano di attraversare il confine. Lo riferisce il sito di Sky News, che cita il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Non è chiaro se l'incidente è avvenuto al confine con la Turchia o con la Grecia. Quello che è stato finora accertato, comunque, è che un migrante è stato ucciso mentre cercava di entrare in Bulgaria dalla Turchia.

 

"Faceva parte di un gruppo di profughi ed è stato ferito da un colpo sparato da un'arma da fuoco. E' morto mentre veniva trasportato in ospedale", ha riferito una portavoce del ministero dell'Interno bulgaro. L'incidente, le cui cause non sono state chiarite ufficialmente, è avvenuto nell'area di Sredets, città nella Bulgaria sudorientale.

MIGRANTE NASCOSTO NEL CRUSCOTTOMIGRANTE NASCOSTO NEL CRUSCOTTO

 

L'uomo proveniva dall'Afghanistan e, secondo il canale radiofonico pubblico Bnr, era insieme con altre 47 persone, la polizia sostiene fossero armate. Si sarebbero rifiutati di ubbidire all'ordine di tornare indietro ma non è chiaro se il profugo sia stato colpito direttamente da un proiettile sparato dalla polizia o se questa abbia sparato in aria e la pallottola sia in qualche modo rimbalzata su lui. Si è trattato del primo incidente grave in Bulgaria, Stato non-Schengen. Il primo ministro Boyko Borisov è stato costretto a lasciare il vertice Ue a Bruxelles ed è rientrato in patria.

 

Secondo Sky News, il primo ministro bulgaro ha informato Tusk della sparatoria e quindi ha lasciato la riunione del Consiglio europeo a Bruxelles. E' la prima volta nell'attuale emergenza profughi in Europa che vengono esplosi colpi di arma da fuoco contro persone che cercano di attraversare un confine.

un migrante cade sui binare mentre tenta di scappare dalla polizia unghereseun migrante cade sui binare mentre tenta di scappare dalla polizia ungherese

 

2 - JUNCKER SUI MIGRANTI "TRA EUROPA E TURCHIA TROVATO L' ACCORDO"

Andrea Bonanni per “la Repubblica”

 

Al quarto vertice europeo sull' emergenza rifugiati, le posizioni dei capi di governo coninuano ad essere distanti. Ieri i leader dei Ventotto si sono trovati sul tavolo del Consiglio a Bruxelles una lunga lista di condizioni poste dalla Turchia per frenare il flusso dei profughi siriani.

Ma, ancora prima di discuterne, si sono duramente scontrati su come superare gli accordi di Dublino, che tutti considerano obso-leti, ma che ancora regolano la politica europea sul diritto di asilo.

 

BIMBA SIRIA MIGRANTIBIMBA SIRIA MIGRANTI

La Commissione, che presenterà le sue proposte a fine anno, punta su un sistema permanente di redistribuzione sulla base di quote, come quelle approvate con una misura di emergenza per ricollocare i primi 160mila profughi. La cancelliera Merkel ha insistito perché questo principio venisse menzionato nelle conclusioni del vertice.

 

Ma il premier spagnolo Rajoy, che a dicembre dovrà affrontare difficili elezioni politiche, si è opposto con veemenza, spalleggiato da polacchi e ungheresi. La discussione si è molto scaldata. E alla fine il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha rinviato ogni decisione a dopo la cena, cominciata con due ore di ritardo. L' ipotesi di compromesso è quella di menzionare le proposte della Commissione senza però entrare nei dettagli.

 

profughi sirianiprofughi siriani

Ma anche al tavolo da pranzo dell' ottavo piano, la discussione non è stata facile. Il vicepresidente della Commissione e braccio destro di Juncker, Frans Timmermans, appena rientrato da Ankara, ha presentato le condizioni avanzate dalla Turchia per dare via libera al «piano di azione congiunta » destinato a frenare l' esodo dei due milioni di siriani rifugiati nel paese. Sul fronte dei finanziamenti, i turchi chiedono di triplicare il miliardo di euro che gli europei erano disposti a fornire per aiutare l' allestimento di campi e di centri di raccolta.

 

Una cifra che dovrebbe essere reperita in parte nel bilancio Ue, e in parte con finanziamenti diretti degli Stati membri. Ma le condizioni turche riguardano anche, più in generale, il rapporto con l' Unione europea.

PROFUGHI SIRIANI MONACOPROFUGHI SIRIANI MONACO

 

Ankara vuole una accelerazione sull' abolizione dei visti richiesti ai propri cittadini per entrare nell' Ue. Sollecita l' apertura di cinque capitoli del negoziato di adesione, attualmente bloccati a causa delle inadempienze turche in materia di diritti umani. Chiede che il presidente Erdogan venga invitato ai vertici europei. Infine esige che la Turchia sia riconosciuta come «paese sicuro »: una condizione che renderebbe più difficile la concessione di asilo politico ai cittadini turchi, e dunque anche ai curdi di nazionalità turca che sono perseguitati dal governo attuale.

 

Profughi siriani in Turchia Profughi siriani in Turchia

Di fronte a queste richieste le preoccupazioni degli europei sono evidenti. Angela Merkel, che domenica andrà in visita ad Ankara, ha assolutamente bisogno di frenare l' afflusso dei profughi e sarebbe favorevole ad una linea morbida. Ma gli stessi tedeschi, sul tema della liberalizzazione dei visti di ingresso, temono che all' invasione dei siriani si sostituisca una invasione di migranti economici turchi ancora più difficile da gestire.

 

Anche sul riconoscimento dello status di «paese sicuro» ci sono non poche resistenze, soprattutto da parte dei paesi nordici che già ospitano molti rifugiati politici curdi.

Solidali con i profughi siriani di Yarmouk Solidali con i profughi siriani di Yarmouk

«Non vorrei che, con il pretesto di volere che la Turchia ci aiuti a frenare il flusso dei rifugiati, ci sia una liberalizzazione indiscriminata dei visti d' entrata», ha avvertito Hollande.

 

Senza chiudere la porta in faccia ad Ankara, gesto che non posso permettersi, i Ventotto cercano anche su questo fronte una soluzione che permetta loro di guadagnare tempo. Nelle conclusioni si parla di rilanciare i rapporti con la Turchia e si dà un sostegno al piano di azione concordato dalla commissione anche se molti dettagli, soprattutto sul piano economico, restano ancora da definire.

 

UN CAMPO PROFUGHI IN SIRIA UN CAMPO PROFUGHI IN SIRIA BIMBA IN UN CAMPO PROFUGHI SIRIANO BIMBA IN UN CAMPO PROFUGHI SIRIANO RAGAZZA SIRIANA IN UN RIFUGIO PER PROFUGHI RAGAZZA SIRIANA IN UN RIFUGIO PER PROFUGHI UN CAMPO PROFUGHI IN SIRIA UN CAMPO PROFUGHI IN SIRIA

Juncker alla fine ha dichiarato: «Unione europea e Turchia hanno trovato l' intesa per un piano congiunto di azione sull' emergenza migranti». Ieri sulla questione immigrazione sono arrivate anche le lodi del segretario generale Onu Ban Ki-moon all' Italia: «Grazie per quello che avete fatto» ha detto parlando alla Camera.

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…