"SARO' AUTENTICAMENTE LABURISTA" – INIZIA L’ERA ANDY BURNHAM NEL REGNO UNITO: L’EX SINDACO DI MANCHESTER, SOPRANNOMINATO “IL RE DEL NORD”, È IL NUOVO LEADER DEL LABOUR E LUNEDÌ PRENDERÀ IL POSTO DI KEIR STARMER COME PRIMO MINISTRO – BURNHAM, INCALZATO DALL’ASCESA DELL’ULTRATRUMPIANO NIGEL FARAGE, SI RIVOLGE ALLA “WORKING CLASS” PROMETTENDO "MAGGIORE CONTROLLO STATALE" CONTRO IL LIBERISMO SFRENATO, "NAZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI" E "REDISTRIBUZIONE DELLE RICCHEZZE" - LA DEMOLIZIONE DELLE POLITICHE DELLA THATCHER: "LA GRAN BRETAGNA HA SBAGLIATO NEGLI ANNI OTTANTA"
Estratto dell’articolo di Antonello Guerrera per "la Repubblica"
Aprite le porte al "re del Nord". All'ora di pranzo, vestito blu e cravatta bordeaux, Andy Burnham appare nel complesso di sindacati "Trades Union Congress" al centro di Londra. L'ex sindaco di Manchester, con la moglie olandese Marie-France van Heel, arriva per la sua "incoronazione" a leader del Labour — e a primo ministro da lunedì. […]
Inizia una nuova, radicale era per questo ingovernabile Regno, che ci riprova con il quinto premier in quattro anni: «È l'ultima chance per il cambiamento», avverte Burnham, «ma ho un piano per far tornare la speranza, a tutto il Paese. Sono pronto».
[…] L'incredibile scalata di Burnham al potere è completa: non era neanche parlamentare fino a un mese fa, ma poi la sinistra del partito lo ha incensato a suo nuovo eroe anti-Farage mentre Starmer sprofondava in una robotica insipienza. Un golpe politico senza sangue né vittime, a parte Sir Keir, che però Burnham ringrazia tra scroscianti e ipocriti applausi della folla: «Sei stato straordinario». Starmer non c'è, «non ha fatto in tempo a tornare dall'Ucraina».
Ma ci sono tre figure cruciali in platea. Il sindaco di Londra Sadiq Khan, investito a Lord proprio l'altro giorno: un futuro nel governo del compare Andy? Poi c'è la ministra dell'Interno Shabana Mahmood, che dovrebbe spuntarla a capo delle Finanze sull'ex leader Ed "il rosso" Miliband: City e mercati ringraziano. E poi un altro grande ex capo del Labour, Neil Kinnock. […]
"Il re del Nord" (citazione da Game of Thrones) […] Promette che «sarà il primo ministro di tutti», che il suo governo sarà «autenticamente e orgogliosamente laburista, fondato sui nostri valori: rilancio economico, maggiore controllo statale» e nazionalizzazione dei servizi, «reindustrializzazione e restituzione del potere alle comunità locali», senza inseguire né Farage a destra, né i Verdi a sinistra: «Al centro ci sarà solo la gente, con cui voglio parlare tutti i giorni».
Burnham schiva i dossier Difesa e politica estera, sebbene li stia già ricevendo dalle autorità: saranno imparabili nel suo discorso a Downing Street lunedì, quando sfratterà Starmer dopo aver fatto visita a re Carlo. Intanto, parla alla classe operaia.
Giura devoluzione, «un pezzo di Downing Street a Manchester», l'intervento dello Stato contro il neoliberismo sfrenato, «la redistribuzione di ricchezze e risorse» da Londra al Nord deindustralizzato, la demolizione del thatcherismo: «La Gran Bretagna ha sbagliato negli anni Ottanta, quando il potere politico è stato centralizzato e quello economico privatizzato. Ora basta: serve crescita in ogni contea del Paese e potere alle comunità locali». Ovvero, «Give back control»", storpiatura del "Take back control" della Brexit. I tabloid e i giornali conservatori esplodono: "Vuole riportarci agli anni Settanta!". […]
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Andy Burnham
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