khamenei iran teheran proteste

IRAN FUNESTA - SONO PIÙ DI 200 I MORTI TRA I MANIFESTANTI SCESI IN STRADA IN IRAN PER PROTESTARE CONTRO IL REGIME TEOCRATICO DI KHAMENEI: SECONDO I TESTIMONI, LA POLIZIA FERMA I MANIFESTANTI UTILIZZANDO PROIETTILI VERI (E NON QUELLI DI PLASTICA) - UN MEDICO RACCONTA: "LA MAGGIOR PARTE DELLE VITTIME SONO GIOVANI. A NORD DI TEHERAN LE FORZE DI SICUREZZA HANNO SPARATO CON LE MITRAGLIATRICI" - VIDEO: I MANIFESTANTI ATTACCANO I PALAZZI DEL GOVERNO, LE SEDI DELLA POLIZIA. DANNO FUOCO AI SIMBOLI DEL POTERE E ABBATTONO STATUE

 

Media, 'almeno 217 i morti nelle proteste in Iran, perlopiù giovani'

PROTESTE IN IRAN

(ANSA) - ROMA, 10 GEN - Un medico di Teheran ha dichiarato alla rivista Time, in condizione di anonimato, che solo sei ospedali della capitale iraniana avrebbero registrato almeno 217 morti tra i manifestanti, "la maggior parte a causa di proiettili veri". E' quanto si legge sul sito della rivista, ripreso anche dalla testata israeliana I24.

 

Il conteggio delle vittime, se confermato, scrive ancora Time, segnalerebbe una temuta repressione, preannunciata dal blocco quasi totale delle connessioni Internet e telefoniche del paese da parte del regime da giovedì sera. Il medico ha affermato che le autorità hanno rimosso i cadaveri dall'ospedale ieri. La maggior parte delle vittime erano giovani, ha aggiunto, tra cui diversi uccisi fuori da una stazione di polizia nel nord di Teheran quando le forze di sicurezza hanno sparato con le mitragliatrici contro i manifestanti, che sono morti "sul colpo".

PROTESTE IN IRAN

 

Gli attivisti hanno riferito che almeno 30 persone sono state colpite nell'incidente. Ieri le organizzazioni per i diritti umani hanno riportato un bilancio delle vittime molto inferiore a quello del medico (51, ndr) sebbene la discrepanza possa essere spiegata da diversi standard di informazione. L'agenzia di stampa Human Rights Activist News Agency, con sede a Washington, che conta solo le vittime identificate, ha riportato almeno 63 morti dall'inizio delle proteste, tra cui 49 civili. Time, si legge ancora, non è stato in grado di verificare in modo indipendente queste cifre.

 

Iran, fiumi di dimostranti all’attacco Khamenei: non indietreggeremo

Estratto dell'articolo di Greta Privitera per il "Corriere della Sera"

 

Ali, Mina, Amir, Ghazaleh, Samira non rispondono su WhatsApp. Non si connettono a Instagram da oltre 24 ore. Quasi nessuno riesce a chiamare, a inviare foto, video. Il regime dell’ayatollah Ali Khamenei reagisce con il secondo giorno di buio al fiume di persone che insorge nelle strade e nelle piazze d’Iran. Taglia Internet in tutto il Paese, taglia ogni possibilità di raccontare al mondo la rivolta che cresce. [...]

SATELLITI DI STARLINK SUI CIELI IRANIANI

 

Le poche immagini e i pochi filmati che riescono ad arrivare fino a qui mostrano ancora le vie di Teheran invase da migliaia di persone che in coro chiedono la fine della Repubblica islamica. Stesse scene da Tabriz, Rasht, Mashhad, Isfahan Zahedan, Abadan, Ilam. Il sito d’opposizione Iran International scrive: «Sono milioni». La protesta non è più pacifica, non è più contenuta né contenibile. I manifestanti attaccano i palazzi del governo, le sedi della polizia. Fuoco alle macchine, fuoco ai simboli del potere. Spuntano barricate ovunque. Cadono statue.

 

Cade quella del generale Qassem Soleimani, ucciso nel 2020 dall’esercito americano a Bagdad. Dalla censura imposta riesce a sfuggire qualche informazione sulla repressione in atto. Alcuni profili social verificati condividono le immagini di corpi a terra davanti alla stazione di polizia di Fardis, una città vicino a Karaj.

 

iran manifestazioni scontri

Un video mostra scene strazianti dall’ospedale Al Ghadir, nella capitale. Si vedono persone disperate che si aggirano intorno a un mucchio di cadaveri. Uomini e donne in ginocchio che sollevano lenzuola, alla ricerca di cari scomparsi. Tra singhiozzi e caos. I pochi che riescono a connettersi a Internet lo fanno tramite Starlink, il servizio satellitare di Elon Musk. [...]

 

Mentre il popolo è imbavagliato, il leader supremo parla alla tv di Stato e risponde a Trump che il giorno prima ha minacciato di nuovo di intervenire se «verranno uccisi i manifestanti». Khamenei, dallo schermo, critica chi protesta e sta «devastando le strade per compiacere il presidente di un altro Paese», riferendosi a quello degli Stati Uniti, che accusa poi di avere le mani sporche di sangue per aver aiutato Israele nella Guerra dei 12 giorni. E gli suggerisce di «occuparsi dei problemi dell’America».

manifestanti uccisi in ospedale dai militari del regime iraniano a ilam 4

 

Non contento, mentre Internet non funziona per nessuno, posta su X profezie: «Trump, che siede lì con arroganza e orgoglio passando il suo giudizio su tutto il mondo, dovrebbe sapere che di solito i tiranni e gli oppressori, come il Faraone, Nimrod, Reza Khan, Mohammad Reza e i loro simili, quando erano al culmine, furono rovesciati. Anche lui lo sarà».

 

Ricorda il sangue versato «per instaurare questo regime islamico: non indietreggeremo di un centimetro di fronte ai manifestanti». E così fa. Non un passo indietro. Scrive Jason Brodsky, direttore di United against nuclear Iran : «Non ha ceduto di un millimetro. Ha raddoppiato. Khamenei ha imparato da quelli che lui considera gli errori dello scià, che durante le proteste contro la monarchia fece concessioni che poi contribuirono alla sua caduta». [...] 

proteste in iran 4proteste in iran 3proteste in iran 4SCONTRI DAVANTI ALL UFFICIO DEL GOVERNATORE NELLA PROVINCIA DI FARS IN IRAN proteste in iran 1proteste in iran 9

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...