giorgia arianna meloni donzelli fazzolari lollobrigida

L’INCHIESTA DI FANPAGE SUI FASCISTELLI DI “GIOVENTU’ NAZIONALE” SPACCA FRATELLI D’ITALIA - IL CLAN MELONI, DA ARIANNA A DONZELLI, FINISCE SOTTO ACCUSA: CI SONO CIRCA UN CENTINAIO DI PARLAMENTARI CHE HANNO VISSUTO CON INSOFFERENZA TUTTE LE ULTIME SCELTE INTERNE E PROVANO IMBARAZZO A ESSERE ACCOSTATI ALLE IMMAGINI VISTE NEI VIDEO – “DOMANI”: “I VELENI INTERNI SONO MOLTI, TANTI QUANTI GLI SCONTENTI RISPETTO ALLA GESTIONE CHE VIENE DEFINITA ‘VERTICISTICA’ DEL DUO ARIANNA MELONI-DONZELLI. LA COMMISSIONE DEI PROBIVIRI VERREBBE USATA PER REGOLAMENTO DI CONTI INTERNI: ‘PERCHÉ NON È MAI STATO DEFERITO NESSUNO DI QUELLI PESCATI CON IL BRACCIO TESO?’”

donzelli arianna meloni

Estratto dell’articolo di Giulia Merlo per https://www.editorialedomani.it

 

L’inchiesta di Fanpage, che ha fatto emergere l’antisemitismo e l’ostentazione di retaggi fascisti dentro Gioventù nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia, è stata come una manciata di sale su una ferita aperta dentro il partito di Giorgia Meloni […] il solco della difesa è stato tracciato dal responsabile organizzazione Giovanni Donzelli […]

 

FEZ-ZOLARI - MEME BY DAGOSPIA

Il deputato ha utilizzato due argomenti: quello delle singole mele marce di cui FdI ha già fatto repulisti ma, soprattutto, quello della critica all’inchiesta di Fanpage fatta «con modalità che sono incredibilmente inaccettabili». Che la linea fosse concordata, tuttavia, è emerso dal commento che infine è stato strappato anche a Meloni, a margine del Consiglio europeo. «Quello di Fanpage è un metodo da regime, infiltrandosi in un partito», ha detto la premier, pur aggiungendo che interverrà perché «chi ha sentimenti razzisti, antisemiti e nostalgici ha sbagliato la propria casa».

donzelli meloni

 

Internamente, invece, le chat ribollono e la linea di quello che è stato soprannominato il “clan Meloni” ha messo in luce le due anime sempre più in contrapposizione. Da un lato il vertice romano, composto da chi con Meloni ha condiviso la militanza giovanile o ha rapporti di parentela, vedi Andrea Delmastro, Giovanni Donzelli, Chiara Colosimo, Giovanbattista Fazzolari, Arianna Meloni e Francesco Lollobrigida, più Ignazio La Russa e la sua terminazione familiare Marco Osnato, cui si aggiungono di fatto tutti i vertici delle commissioni nei due rami del parlamento.

 

Fazzolari Meloni

Dall’altra, invece, ci sono circa un centinaio di parlamentari, prevalentemente alla Camera, che hanno vissuto con insofferenza tutte le ultime scelte interne e provano imbarazzo a essere accostati alle immagini viste nei video. Chi accetta di rispondere, tuttavia, lo fa off the record […] Del resto, i veleni interni sono molti, tanti quanti gli scontenti rispetto alla gestione che viene definita «verticistica» del duo Arianna Meloni-Donzelli, «che nemmeno nel Msi si era mai verificata», dice uno degli ex, ricordando che nel vecchio partito missino si confrontavano almeno altre due componenti oltre a quella di Almirante.

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA

 

Lo stesso era anche nella vecchia Alleanza nazionale, dove coabitavano la componente sociale di Gianni Alemanno, l’area più liberale di Altero Matteoli e dell’attuale ministro Adolfo Urso, quella conservatrice di Ignazio La Russa. Oggi questa differenza dentro FdI è stata «schiacciata», generando insoddisfazione […] In pochi parlano, però, anche se è opinione diffusa che qualcosa non solo dentro la giovanile, ma anche nel partito non vada.

 

ARIANNA MELONI GIOVANNI DONZELLI - ATREJU 2023

Nei giorni scorsi si è esposto il deputato Andrea de Bertoldi, storico esponente fondatore di An di area cattolico-liberale, il quale ha detto che è «inaccettabile vantarsi di essere fascisti, nazisti, razzisti e antisemiti» e sull’inchiesta di Fanpage ha espresso opinione molto diversa da Donzelli: «Se non si è stati in grado di estirpare le mele marce autonomamente, bisogna ringraziare chi, anche con metodi non cristallini, permetteranno di fare pulizia. E spero che non ci si tiri indietro nei riguardi di alcuno».

 

GIOVANNI DONZELLI GIORGIA MELONI

Del resto, da tempo girano voci di un suo rapporto piuttosto burrascoso con il responsabile organizzazione, che lo avrebbe osteggiato in varie occasioni anche in terra trentina. Contattato da Domani su questo, de Bertoldi si è limitato a un secco «no comment».

 

[…] A chiedere espulsioni si è spinto anche Fabio Rampelli, vertice dell’unica minoranza interna al partito riconosciuta e apertamente osteggiata dal “clan” della leader: «Le espressioni deliranti di intolleranza, nascoste dietro una facciata di paraculesca presentabilità, vanno immediatamente sanzionate. Chi sbaglia paga».

 

GIOVANNI DONZELLI E ARIANNA MELONI

[…] Con assicurazione di anonimato […] le accuse alla gestione del partito si sprecano. La commissione dei probiviri verrebbe usata per regolamenti di conti interni. «Perché non è mai stato deferito nessuno di quelli pescati con il braccio teso?», si chiede un esponente dell’area cattolica. Fastidio ha generato anche il fatto di aver ridotto a «ragazzate» le parole nei video […] Altra domanda è chi mai abbia consigliato a Ylenja Lucaselli, deputata FdI che ha avuto trascorsi nel Pd, di scegliere come capo segreteria Elisa Segnini, una delle giovani dirigenti che si sono dimesse.

GIORGIA MELONI E GIOVANNI DONZELLI

 

Secondo fonti interne, sarebbe stato un modo per Lucaselli di accreditarsi agli occhi del “clan”. Del resto, a ora, l’ultima che ancora non ha fatto passi indietro è Caterina Funel, collaboratrice di Donzelli. […]

Ultimi Dagoreport

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"