nicole minetti maria de los angeles gonzÁlez colinet

“LA MADRE BIOLOGICA DEL BAMBINO ADOTTATO DA NICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI FU ARRESTATA. ERA UNA CRIMINALE PERICOLOSA” – LA RICOSTRUZIONE DEL “DOMANI”: “I MEDIA URUGUAGI DESCRIVONO MARIA DE LOS ANGELES GONZÁLEZ COLINET COME UNA DONNA CON UNA LUNGA FEDINA PENALE. IL PRIMO GUAIO GIUDIZIARIO RISALE AL 2015, DUE ANNI PRIMA DELLA NASCITA DEL BAMBINO, QUANDO PARTECIPA A UNA RAPINA E VIENE CONDANNATA A QUASI TRE ANNI DI CARCERE. NEL 2019 LA DONNA VIENE ARRESTATA E CONDANNATA PER FURTO AGGRAVATO IN UN SUPERMERCATO. GONZÁLEZ COLINET SAREBBE INOLTRE COLLEGATA A DIVERSI AFFARI DI SPACCIO DI DROGA - NELLA RICERCA DI UNA NUOVA FAMIGLIA PER IL PICCOLO NON È LA POVERTÀ IL PUNTO, MA I..."

 

Enrica Riera e Nello Trocchia per “Domani” - Estratti

 

Una madre «indigente» e sparita nel nulla, la «sua avvocata» morta carbonizzata, un bimbo «non abbandonato dai genitori» e «strappato» da due milionari italiani alla legittima famiglia.

 

Sullo sfondo un bunga bunga in salsa sudamericana con la suggestione di un ministro, Carlo Nordio, in visita nella tenuta dei festini mentre lavorava a una delicata grazia di Stato. La clemenza a Nicole Minetti, scoperta da Mi Manda Raitre, e rilanciata dall’inchiesta in più puntate del Fatto Quotidiano, è presto diventata un caso di Stato. Di più: un intrigo internazionale.

MARIA DE LOS ANGELES GONZALEZ COLINET

 

Passano i giorni e le tessere del puzzle sembrano per ora comporre un quadro completamente diverso da quello inizialmente raffigurato. Non solo per la smentita di Nordio («mai stato al ranch di Giuseppe Cipriani, non lo conosco»). 

 

 

Ma perché, sulla storia dell’adozione, la sentenza dei giudici dell’Uruguay ha evidenziato una storia opposta a quanto prospettato: il bimbo era stato effettivamente abbandonato dai genitori naturali, e finito subito in orfanotrofio dove madre e padre non si erano mai fatti vedere e sentire, per anni, nonostante i tentativi dello Stato di mettersi in contatto con loro. La legale morta, in un incendio insieme al marito, non difendeva affatto la famiglia biologica, ma era la tutrice del minore e aveva addirittura dato parere positivo all’adozione.

 

Ora Domani scopre nuove evidenze che ribaltano il racconto finora dominante. Inizialmente nelle ricostruzioni giornalistiche la madre è stata rappresentata come «indigente», una donna povera che lo Stato avrebbe dovuto aiutare in ragione dell’esigenza di un auspicato ricongiungimento con il figlio. 

 

NICOLE MINETTI CON T SHIRT SENZA SONO ANCHE MEGLIO

(...) Partiamo da un punto centrale: il primo diritto da tutelare – per la legge uruguaiana e per il diritto internazionale – è appunto quello del piccolo. 

 

Chi è, dunque, Maria de los Angeles González Colinet, la madre biologica del bimbo ora figlio di Minetti-Cipriani? I media locali la descrivono come una donna con una lunga fedina penale. «Una criminale pericolosa», dicono a Montevideo Portal diverse fonti della polizia. Il primo guaio giudiziario risale al 2015, due anni prima della nascita del bambino F., quando partecipa a una rapina con altri malviventi, condannata, ha scontato quasi tre anni di carcere. 

 

Durante quella rapina, riportano le cronache locali, un anziano sarebbe stato pestato a sangue. Il secondo guaio risale invece al 2019 quando la donna viene arrestata e condannata nuovamente per furto aggravato in un supermercato. 

 

nicole minetti

González Colinet sarebbe inoltre collegata a diversi affari di spaccio di droga a Maldonado, riferisce lo stesso portale d’informazione. Il padre del bimbo era anche lui in prigione. Ma le carte cosa dicono? Partiamo dalla gazzetta ufficiale governativa dell’Uruguay che fornisce un’importante indicazione. Non c’era alcuna causa di Minetti e marito contro la famiglia biologica, come Domani ha già documentato, tanto è vero che ci sono alcuni editti pubblici riferiti unicamente alla donna. 

 

Siamo nel 2020 e viene notificata formalmente, attraverso un editto perché il suo domicilio era ignoto, alla signora Maria de los Angeles González Colinet una decisione che conferma le misure cautelari precedentemente stabilite, ovvero lo stato di adottabilità del bimbo perché abbandonato. 

sentenza del tribunale di Maldonado

 

E infatti, nella sentenza del febbraio 2023 che conclude l’iter di adozione del bambino da parte di Minetti e Cipriani, c’è proprio un riferimento ai decreti che hanno consentito la ricerca di una nuova famiglia per il piccolo. Non è la povertà il punto, ma sono i precedenti penali gravi, l’assenza di domicilio, l’inaffidabilità totale della donna nella gestione del bambino, che ha «abbandonato fin dalla nascita». 

 

La signora ora è irreperibile, esattamente dal febbraio scorso. L’annuncio della scomparsa è arrivato poche settimane fa. Nella sentenza del febbraio 2023 si legge anche la testimonianza di Mariela Sánchez che lavora per l’Inau come direttrice del Dipartimento di sorveglianza da 14 anni e che ha dichiarato «di non conoscere la madre di F., né il padre di origine, che non si sono mai presentati alla Direzione di adozioni». 

 

In un altro passaggio si legge: «Si percepisce che la famiglia di origine non ha rispettato i requisiti minimi previsti dall’art. 41 della Costituzione nazionale, tra le altre norme. In tutti questi anni ha completamente trascurato i suoi doveri di cura e di educazione. Pertanto, al fine di ristabilire il suo diritto, resta inteso che l’unica famiglia che al momento ha realizzato lo sviluppo integrale e responsabile del bambino è quella di Minetti-Cipriani». Cosa ricorda il bambino? «Non esiste a livello verbale memoria alcuna sulla sua famiglia di origine, ma ricorda che viveva in una casa con molti amici», si legge. 

LA SCOMPARSA DI MARIA DE LOS ANGELES GONZALEZ COLINET

 

 

L’Interpol è stata mobilitata per accertare il presunto mancato cambio di vita di Minetti, verificare festini a base di prostitute e bagordi. Le prime verifiche degli agenti avrebbero dato esito negativo. Ma gli inquirenti devono anche capire eventuali coinvolgimenti nella drammatica morte di Mercedes Nieto, indicata inizialmente, nelle ricostruzioni giornalistiche, come avvocata della famiglia, ma in realtà solo tutrice del bambino. L’avvocata della famiglia, tra l’altro, gode di ottima salute, ricordano i legali di Minetti. Anche i dubbi sulla possibile omissione della pregressa condanna di Minetti in Italia nell’iter di adozione viene smentita dai suoi legali. 

 

sentenza del tribunale di Maldonado

In un comunicato spiegano che in Uruguay sapevano tutto. «Nel complessivo procedimento di adozione sono stati rappresentati in maniera trasparente i procedimenti penali italiani di Nicole Minetti. La scelta dei giudici uruguaiani di dare il bambino in adozione alla coppia Minetti e Cipriani è stata assunta sulla base dell’istruttoria svolta dalle autorità competenti sui contesti famigliari dei richiedenti; si è trattato quindi di una valutazione comparativa ben ponderata basata su risultanze oggettive», scrivono Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra. 

 

C’erano due famiglie pronte all’adozione, inizialmente la coppia italiana sarebbe stata esclusa e riammessa a seguito di ricorso, secondo le ricostruzioni dei media di Montevideo. Alla fine l’Inau, l’ente delle adozioni in Uruguay, ha deciso di affidare definitivamente il bimbo a Minetti-Cipriani, perché convinto che quella fosse la scelta migliore per il minore. 

LA TENUTA DI GIUSEPPE CIPRIANI IN URUGUAYNICOLE MINETTI E GIUSEPPE CIPRIANI nicole minetti foto la presse 11 meme su nicole minetti by emiliano carli nicole minetti foto la presse 12mai dire uruguay meme su carlo nordio e nicole minetti by 50 sfumature di cattiveria LA GRAZIA - MEME BY EMILIANO CARLI nicole minetti foto la presse 13nicole minetti foto la presse 16nicole minetti foto la presse 9DUE RAGAZZE NELLA TENUTA DI GIUSEPPE CIPRIANI IN URUGUAY

 

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