alice weidel afd

SPIACENTI, LO STATO NON ASSUME SVASTICHELLE – IL LAND TEDESCO DELLA RENANIA-PALATINATO HA DECISO DI IMPEDIRE A CHI È ISCRITTO A UN’ASSOCIAZIONE ESTREMISTA DI LAVORARE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. TRA LE FORMAZIONI INSERITE IN QUESTA LISTA C’È ANCHE ALTERNATIVE FUR DEUTSCHLAND, LA FORMAZIONE DI ESTREMA DESTRA CHE ALLE ULTIME ELEZIONI HA OTTENUTO IL 20% DEI VOTI –  IL CONTROSPIONAGGIO TEDESCO HA CLASSIFICATO IL PARTITO GUIDA DA ALICE WEIDEL “ORGANIZZAZIONE DI ESTREMA DESTRA PERICOLOSA PER LA DEMOCRAZIA”, ANCHE SE POI HA CONGELATO LA DECISIONE…

Estratto dell’articolo di Sebastiano Canetta per “il manifesto”

 

ALICE WEIDEL - AFD

Hai la tessera di Alternative für Deutschland? Allora non puoi lavorare per lo Stato. Il governo della Renania-Palatinato prepara la messa al bando dei fascio-populisti nella pubblica amministrazione vietando loro qualunque impiego in enti, agenzie e istituzioni alle dipendenze del Land. In pratica equivale all’esclusione totale da una lunga lista di posti nei più disparati settori: dalle forze dell’ordine fino al trasporto locale, passando per l’insegnamento in scuole e istituti statali.

 

Non basterà non essere iscritti ad Afd. Gli aspiranti dovranno dimostrare di avere la “fedina” politica degli ultimi 5 anni pulita, ovvero conteranno anche i vecchi endorsement al partito. In caso di omissione, se scoperti, scatterà il licenziamento.

 

alice weidel saluta elon musk al congresso di afd

Alla base del veto, supportato in primis dal ministro dell’Interno della Renania-Palatinato Michael Ebling (Spd), l’ultimo report dell’Ufficio per la protezione della Costituzione (Bfv, il controspionaggio federale) che classificata Afd come «organizzazione di estrema destra pericolosa per la democrazia».

 

Secondo la nuova modifica del regolamento del Land sulle assunzioni pubbliche, «i candidati non devono appartenere a organizzazioni inserite nella lista del Bfv». Da qui il sillogismo che mette nel mirino Afd mandando su tutte le furie la co-leader, Alice Weidel: «Spaventoso che il governo della Renania-Palatinato discrimini le opinioni politiche. In questo modo si calpestano i principi fondamentali della democrazia. Gli elettori di Afd non si faranno intimidire».

 

berlino manifestazione contro afd e merz 2foto lapresse

Il ministro Ebling ribatte così sul punto: il partito guidato da Weidel e Tino Chrupalla «da tempo non ha più un’ala moderata e la radicalizzazione al suo interno aumenta ogni giorno. Gli indizi delle sue attività anticostituzionali sono concreti e sufficienti». In Germania il primo provvedimento istituzionale di censura ad Afd arriva dunque dal governo regionale di Magonza (formato dall’alleanza di Spd, Verdi e liberali) e non dall’esecutivo federale a guida social-democristiana.

 

Mentre il Bundestag deve ancora decidere se e come calendarizzare l’iter parlamentare per vietare il partito sull’intero territorio nazionale. Di fatto la Renania-Palatinato svolge il ruolo di supplente di fronte all’inazione di Berlino ma la sua drastica misura, anche se allineata con il diritto, rimane un provvedimento di natura politica, con tutte le conseguenze del caso. [...]

 

MILITANTI DI AFD

Dai più autorevoli giuristi arriva il monito a «maneggiare con cura strumenti istituzionali concepiti per essere utilizzati in via del tutto eccezionale solo in caso di pericolo vitale per la Bundesrepublik».

 

[...]

 

La strada del veto è di sicuro la scorciatoia più efficace nel breve periodo ma è una via minata. Se in futuro in Germania dovesse cambiare la maggioranza, la stessa clava istituzionale potrebbe essere impugnata dalla nuova leadership non necessariamente democratica. L’ultima parola sul veto ad Afd spetta alla Corte costituzionale di Karlsruhe, che finora ha sempre rigettato la richiesta.

berlino manifestazione contro afd e merz 12foto lapresse berlino manifestazione contro afd e merz 6foto lapresse

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