1. CAMUSSO ECCITA LA FOLLA CONTRO IL GOVERNO: “PRONTI ALLO SCIOPERO GENERALE”. A SAN GIOVANNI C’È MEZZO PD, MA QUANDO SI PARLA DI RENZI PARTONO I FISCHI 2. LA LEADER DELLA CGIL BACIA FASSINA, CHIEDE LA PATRIMONIALE E SI METTE A CANTARE “SUPER-MATTEO”, UNA PRESA IN GIRO DEL PREMIER SULLE NOTE DI “UFO ROBOT” 3. A FIRENZE, RENZI ABBRACCIA FABIO VOLO, SALUTA IL FINANZIERE DAVIDE SERRA E INVECE DI RESTARE NEL BACKSTAGE SI BUTTA TRA I RELATORI: “QUI C’È L’ITALIA CHE CREA LAVORO” 4. SCAZZO A DISTANZA TRA LA SERRACCHIANI E LA BINDI: “LEOPOLDA IMBARAZZANTE” (VIDEO) 5. TRAVAGLIO METTE IN FILA TUTTE LE CATTIVERIE DEI NEO-RENZIANI CONTRO MATTEO. ORFINI: “FARE IL PREMIER? FOLLIA”. FRANCESCHINI: “RENZI RECITA”. MORETTI: “PRIMADONNA”

VIDEO - BINDI CONTRO SERRACCHIANI: “LA LEOPOLDA È IMBARAZZANTE”

 

 

1. CGIL, UN MILIONE A ROMA. CAMUSSO, "PRONTI A SCIOPERO GENERALE"

Da www.ansa.it

 

camusso sul palco a romacamusso sul palco a roma

Alla manifestazione a Roma dalla Cgil contro il Jobs Act partecipa un milione di persone. La stima arriva da fonti dell'organizzazione. Il segretario della Cgil Susanna Camusso è arrivata alla manifestazione davanti allo striscione "Lavoro dignità e uguaglianza. Per cambiare l'Italia". Camusso ha quindi annunciato: "siamo pronti allo sciopero generale".

 

"La giornata di oggi non è solo una fermata. La Cgil è pronta a continuare la sua protesta per cambiare il Jobs act e la politica di questo governo anche con lo sciopero generale", ha detto Susanna Camusso nel corso del comizio finale a piazza san Giovanni. Per Camusso, con la delega sul lavoro del governo non si uscirà dalla crisi. "Altri ci hanno provato ma hanno fallito". "Non si esce dalla crisi - ha detto - punendo il lavoro. La Costituzione dice - ha aggiunto - che bisogna stare dalla parte di chi è più debole e non dare vantaggi a chi è più forte".

 

landini a romalandini a roma

La Cgil è tornata a chiedere al governo una tassa sulle grandi ricchezze, progressività e giustizia fiscale ed avverte che "non si può fare la guerra tra poveri". Secondo il segretario della Cgil, il governo sta facendo una politica priva di coraggio.

 

Si è improvvisata anche cantante il segretario della Cgil, Susanna Camusso, coinvolta in un siparietto musicale da alcuni manifestanti durante il corteo di oggi a Roma. Sulle note della sigla del celebre cartone animato "Ufo Robot", la Camusso ha intonato le strofe scritte per il premier Matteo Renzi. "Mangia libri di cibernetica, insalate di matematica e al governo se ne sta...Ma chi è? Ma chi è? Super-Matteo", il testo del brano dedicato ironicamente al presidente del consiglio. Visibilmente divertita dall'esibizione, la Camusso ha accettato per regalo il testo della canzone, che ha portato via con sé.

cuperlo manifestazione cgilcuperlo manifestazione cgil

 

Non appena il segretario della Cgil, all'inizio del suo intervento, ha nominato il premier Matteo Renzi, da piazza San Giovanni si sono levati fischi e cori.

 

Pronta la risposta del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che è invece intervenuto dal palco dei giovani imprenditori a Napoli: "Non credo francamente che in questo momento di grave crisi manifestazioni o scioperi siano la migliore delle soluzioni. Tutti siamo convinti che la questione cruciale sia far ripartire il lavoro e la domanda interna".

corteo cgil a romacorteo cgil a roma

 

Gianni Cuperlo e Pippo Civati sono tra i parlamentari Pd presenti al corteo. I due deputati Pd, come concordato ieri anche con altri loro colleghi, hanno scelto di iniziare il corteo dietro lo striscione dei poligrafici dell'Unità. Diversi anche i consiglieri regionali democrat presenti ad un corteo dove, sporadicamente, è comparsa anche qualche bandiera del Pd. Anche se c'è chi non ha gradito la presenza della minoranza dem. "Fuori da questo corteo i parlamentari Pd che voteranno il Jobs act" recitava un cartello esposto nel corteo.

 

manifestazione cgil  manifestazione cgil

Non ha smesso di affluire in piazza San Giovanni a Roma il 'popolo' della Cgil, che sta manifestando contro le politiche del governo Renzi. Quando già la piazza è gremita, il flusso di persone, bandiere, striscioni é ancora costante, in particolare da via Emanuele Filiberto, che appare a perdita d'occhio ancora piena di gente. La piazza oramai é quasi satura, e i manifestanti si stanno ammassando anche nello spazio lungo le mura e muoversi da un lato all'altro dell'area è sempre più difficile.

cgil a romacgil a roma

 

Mentre dal palco si susseguono gli interventi in attesa che prenda la parola la leader Cgil Susanna Camusso, continuano ad arrivare gruppi da tutta Italia. Tantissimi gli striscioni della Fiom, ma anche della lista Tsipras.

 

Blitz in mattinata al Colosseo dove un grande striscione è stato esposto sulle impalcature dell'Anfiteatro Flavio durante il corteo della Cgil: "14 novembre è tempo di sciopero totale generale" recita il manifesto dei movimenti e degli studenti della Rete sociale di Roma.

civati manifestazione cgilcivati manifestazione cgil

 

"Siamo tantissimi, la piazza è piena ma la coda del corteo è ancora alla stazione Termini". Così dal palco di piazza San Giovanni una delle organizzatrici della manifestazione nazionale della Cgil. La piazza è in effetti già molto piena di manifestanti con un vero e proprio 'tappeto' di bandiere del sindacato e centinaia di grandi palloncini rossi sono in volo sopra le teste, ai piedi della Basilica. La folla partita da Termini sta arrivando da via Emanuele Filiberto, che, vista da Porta San Giovanni, è un unico fiume rosso. In piazza un grande cartello con lo slogan 'Conservatori di coraggio'.

 

 

2. RENZI ALLA LEOPOLDA: “QUI CHI CREA LAVORO”

Da www.lastampa.it

matteo renzi alla leopoldamatteo renzi alla leopolda

 

Doveva restare nel back stage ed invece Matteo Renzi non ha resistito alla voglia di coordinare i 100 tavoli tematici che animano la Leopolda. Il premier, seduto sul palco, presenta i vari coordinatori e qua e là dà indicazioni. «Ci servono - chiede al gruppo che discute di made in Italy - linee concrete e puntuali di richieste che il governo possa portare avanti. Spero che usciate dalla riunione con una mezza paginetta di proposte concrete». E ancora, rivolgendosi ad un altro tavolo: «Sulla spending review serve confronto serio su quello che abbiamo già iniziato a fare». 

matteo renzi fabio volomatteo renzi fabio volo

 

Il secondo giorno alla Leopolda è iniziato con 52 tavoli di discussione su temi come le riforme, la scuola e le pmi. Fra i moderatori, il ministro alle riforme Maria Elena Boschi e il finanziere Davide Serra. Dal palco, Matteo Renzi dirige i lavori, dando la parola ai moderatori dei vari tavoli, che intervengono così nei video allestiti alla Leopolda. Moderatori anche il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il politologo Roberto D’Alimonte, l’europarlamentare Simona Bonafè. Nel pomeriggio, altri 52 tavoli, poi interventi di chi si è iscritto via web.

 

maria elena boschi alla leopoldamaria elena boschi alla leopolda

Oggi alla Leopolda, nel corso della giornata, ci saranno “15 testimonianze di persone che hanno creato posti di lavoro e vogliono ragionare dell’Italia che non si arrende e si rimette in moto, che crea speranza e posti di lavoro”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo dal palco nella seconda giornata della Leopolda. Mentre sono in corso i lavori dei 52 tavoli tematici, Renzi si collega in “diretta” con i coordinatori delle varie discussioni. In particolare parlando con il tavolo della moda, Renzi ha sottolineato la necessità di portare avanti in Europa la battaglia per il “Made in”, una “grande questione che è stata colpevolmente sottovalutata” e ha chiesto agli imprenditori “linee concrete e richieste al governo che ha grande sensibilità per il settore”. 

giorgio gori alla leopoldagiorgio gori alla leopolda

 

Molti i vip sopra e sotto il palco. Alla Leopolda, infatti, è arrivato anche Pif, che era stato ospite anche in precedenti edizioni per parlare di mafia. Pif si è avvicinato al palco e ha salutato il premier Matteo Renzi. Pif e Renzi hanno dialogato brevemente e hanno sorriso più volte e scherzato. Alla Leopolda è presente anche il regista Fausto Brizzi che ha parlato del cinema e delle sue prospettive in Italia. Incursione, non riuscita, di Fabio Volo, che è stato bloccato dalla sicurezza.

davide serra alla leopoldadavide serra alla leopolda

 

 

3. POLDO E LA LEOPOLDA

Marco Travaglio per “il Fatto Quotidiano”

 

   Cazzari di terra, di mare e dell’aria! Camicie Bianche della Rottamazione e delle Regioni! Uomini e Donne della De Filippi, di Porro e della D’Urso, ascoltate! Un’ora segnata dal destino batte nel cielo della nostra pancia! L’ora dei selfie, degli hashtag, delle slide e delle linee-guida revocabili! La dichiarazione di guerra è già stata consegnata agli scribacchini di Bruxelles e Strasburgo.

 

L’Italia parolaia e renzista è un’altra volta in piedi anzi seduta, forte, fiera e compatta come non mai. La supercazzola è una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola e accende i cuori da Arcore al Nazareno alla Leopolda: vincere! E twitteremo! Popolo renziano, corri alle poltrone e agli iPhone e dimostra la tua viltà, il tuo servaggio, il tuo sedere!

corteo cgil romacorteo cgil roma

 

   Diamo ora la parola ai Figli della Leopolda di ultima generazione.

 

   Matteo Orfini: “Basta atteggiamenti provocatori. Renzi faccia il segretario di partito e la smetta con certe guasconate. L’idea di fare il premier è una follia. Renzi è l’ultimo giapponese di una linea che in tutto il mondo è stata abbandonata. Mi ricorda i Righeira, gli Europe, certe sue scelte estetico-musicali ricordano il mondo dei paninari. C’è un’idea della spettacolarizzazione della politica un po’ figlia di quegli anni”.

contro il jobs actcontro il jobs act

 

   Andrea Orlando: “Basta passare con Renzi che si diventa nuovi, anche se non lo si è di curriculum... Il vero apparato, inteso come professionismo politico, è a sostegno di Renzi... Per noi il cambiamento è un governo che provi a ottenere la maggioranza al Senato in base a un progetto, lui preferisce la formula del governissimo, legittima, ma già sperimentata in maniera drammatica visto l’epilogo del governo Monti”.

 

cofferaticofferati

   Dario Franceschini: “Tra la competenza e l’esperienza di Bersani e la rottamazione di Renzi ci possono essere dubbi a chi affidare il Paese? Bersani ragiona, Renzi recita”.

 

cesare damiano manifestazione cgilcesare damiano manifestazione cgil

   Federica Mogherini: “Renzi ha bisogno di studiare un bel po’ di politica estera, non arriva alla sufficienza, temo. Matteo, lascia stare la politica estera e di difesa, Obama ed F-35 compresi. Ti conviene, dai retta. Renzi è un po’ troppo sul passato per essere l’uomo del futuro. Bersani ragiona da premier, Vendola è affidabile, Renzi un po’ fuori fase. Sceglie lo slogan che usò Franceschini alle primarie 2009, ‘Adesso’. Come inizio di rottamazione lascia un po’ a desiderare”.

 

   Marianna Madia: “Bersani è il miglior premier che l’Italia possa avere. Solo lui ha statura da presidente del Consiglio”.

 

   Pina Picierno: “Qualcuno dica a Renzi che l’Onu ha appena stabilito che deve studiare... Bella la supercazzola di Renzi sui diritti... Lo slogan ‘Adesso’ di Renzi l’ha lanciato Franceschini nel 2009, ‘mazza che svolta! M’avanzano un sacco di cappellini della campagna di Renzi, che faccio li spedisco a lui o libero il mio garage? Bersani è l’unico a parlare di lotta alle mafie: mi piacerebbe che Renzi facesse lo stesso... Ma Renzi per chi ci ha preso, per renziani?”.

camusso fassina a romacamusso fassina a roma

 

   Alessandra Moretti: “Renzi non sta bene dove può essere messo in discussione, non ama il confronto democratico e si comporta da primadonna, ma ne abbiamo già avuta una e si chiamava Silvio Berlusconi. È egocentrico e anche maschilista. Chi è più bello tra Renzi e Bersani? Bersani tutta la vita! Ma avete visto le foto di Bersani da giovane quando aveva i capelli fluenti? Somiglia a Cary Grant, un possibile attore, e poi è alto e con le spalle larghe. Non c’è paragone con Renzi, che ha pure quel modo di parlare così strano”.

 

matteo renzi leopolda matteo renzi leopolda

   Piero Fassino: “Se il programma di Renzi è ‘tutti a casa’, non è un programma per governare il Paese”.

 

   Ps. Tranquillo, Matteo, nessuno ripeterà nulla di tutto questo: lo dicevano – vedi antologia raccolta dall’Espresso – fino al giorno prima che tu scalassi il partito e il governo. Ma ora è tutto passato. Piuttosto, lascia stare l’incolpevole Leopoldo di Toscana, che era una persona seria. Molto meglio Poldo, quello dei cartoon di Popeye che ingolla i panini interi: rende 

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