il rigassificatore in lituania 2

LA LITUANIA HA AVUTO LE PALLE (E LA LUNGIMIRANZA) DI FARE QUELLO CHE GLI ALTRI PAESI NON POSSONO: STACCARSI DAL GAS RUSSO - IERI IL PAESE BALTICO HA CHIUSO COMPLETAMENTE LE IMPORTAZIONI DI FORNITURE ENERGETICHE DA MOSCA, COMPRESI PETROLIO, ELETTRICITÀ E METANO - COME FARÀ ORA? SEMPLICE, BASTAVA ORGANIZZARSI PER TEMPO: DAL 2014 LA LITUANIA PUÒ CONTARE SU UN RIGASSIFICATORE GALLEGGIANTE, ORMEGGIATO AL PORTO DI KLAIPEDA, CON UNA CAPACITÀ DI RIGASSIFICARE 4 MILIARDI DI METRI CUBI ALL'ANNO...

Roberta Amoruso per “Il Messaggero

 

il rigassificatore in lituania 5

La Lituania azzarda quello che altri Paesi dipendenti dal gas russo vorrebbero ma non osano fare, almeno per ora: da ieri ha tagliato completamente le importazioni di forniture energetiche da Mosca, compresi petrolio, elettricità e gas naturale.

 

Il Ministero dell'energia lituano aveva già annunciato in una nota venerdì scorso, secondo quanto riferisce la Cnn, che la borsa elettrica pan-europea Nord Pool aveva deciso di interrompere gli scambi di elettricità russa con il suo unico importatore nei paesi baltici, l'utility russa Inter RAO, una mossa con cui il paese non avrebbe più importato energia russa.

 

il rigassificatore in lituania 6

«Non è solo una pietra miliare estremamente importante per la Lituania nel suo percorso verso l'indipendenza energetica, ma è anche un'espressione della nostra solidarietà all'Ucraina», ha spiegato il ministro dell'energia Dainius Kreivys: «Dobbiamo smettere di finanziare la macchina della guerra», ha aggiunto completando un'operazione già avviata ad aprile.

 

Si aggiunge dunque un altro paese alla lista di quelli a cui non arriva più il metano russo. Nel caso della Polonia, della Bulgaria e della Finlandia, è stata però Mosca a tagliare le forniture di gas di fronte al rifiuto di questi ultimi di pagare il conto dell'energia in rubli.

 

il rigassificatore in lituania 3

Nel resto dell'Europa il metano affluisce più o meno regolarmente e sembra ancora lontano lo spettro delle sanzioni Ue. Sul taglio dell'import di petrolio è ancora in corso invece la discussione.

 

Ungheria e Slovacchia sono contrarie. E anche la Germania ha più di un dubbio in proposito. Mentre il carbone figura ufficialmente nella lista delle sanzioni, seppure con un calendario di stop graduale, a partire da settembre.

 

il rigassificatore in lituania 4

LE DIFFERENZE

Va detto però, che nonostante un po' tutti i paesi europei si stiano muovendo per prepararsi a un eventuale stop del gas russo sostituendolo con altri accordi, i tempi non sono così brevi considerati i 155 miliardi di metri cubi che importa l'intera Europa, una enormità.

 

Come farà la Lituania? Fino al 2015 il Paese baltico era completamente dipendente dalle forniture di gas dalla Russia per il quale pagava i prezzi più alti d'Europa. Inoltre, i timori prolungate interruzioni di gas naturale (ricorrenti già in passato) rischiava di rendere la Lituania un perenne ostaggio di Mosca. Questo spinse portò il paese a ricorre a misure che dissuadessero la Russia dall'usare l'energia come strumento geopolitico.

 

il rigassificatore in lituania 2

Dal 2014 la Lituania può contare su Independence, un rigassificatore galleggiante, ormeggiato al porto di Klaipeda, con una capacità di rigassificare 4 miliardi di metri cubi all'anno soddisfacendo, e addirittura sorpassando, l'intera domanda di gas del paese.

 

Da allora il gas naturale liquefatto (gnl) viene fornito dalla Norvegia e dagli Stati Uniti. Da allora la Lituania è totalmente protetta dal rischio-interruzione.

 

Secondo alcune stime, la domanda lituana di gas è stimata attorno ai 2,4 miliardi di metri cubi all'anno, ossia circa 200 milioni di metri cubi mensili (se distribuita equamente su 12 mesi), la quale può essere soddisfatta per due terzi con i carichi provenienti dagli Stati Uniti.

 

il rigassificatore in lituania 1

La situazione è ben diversa per paesi come Germania, Francia e Italia, con una popolazione che è nettamente superiore a quella lituana e un consumo di gas naturale di 40 volte superiore alla media annuale del paese baltico.

 

Intanto ieri il vicepresidente della commissione Ue. Frans Timmermans. ha sottolineato le «enormi potenzialità dell'Italia» sul fronte rinnovabili, così cruciale per «creare la sovranità energetica» dell'Europa.

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…