FACCE RIDE! - “LO AMAVO, MA DISSI NO A SILVIO: SOLO COCCOLE”: GRAZIA CAPONE RACCONTA LA SUA NOTTE COL BANANA

Antonio Massari per il "Fatto quotidiano"

Berlusconi lo sento ancora, ci vogliamo bene, mi propose di diventare la sua fidanzata ma io rifiutai". Grazia Capone depone dinanzi ad Ambrogio Marrone, gup nell'udienza preliminare per gli otto imputati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione.

È il fascicolo sulle ragazze che Gianpi Tarantini presentò a Silvio Berlusconi, tra il 2008 e il 2009, che vede indagati, oltre Tarantini, anche Sabina Began, le attrici Letizia Filippi e Francesca Lana e l'avvocato Salvatore Castellaneta.

Sentita come parte offesa, la Capone, mostra risentimento soltanto per Castellaneta e Tarantini, ma non per Berlusconi, con il quale, la notte tra il 28 e il 29 settembre 2009 - era il compleanno del Cavaliere - ha giurato di non aver avuto rapporti sessuali: "Abbiamo solo chiacchierato, per tutta la notte, nient'altro, siamo andati in camera da letto e ci siamo fatti un po' di coccole, tutto qui".

Coccole, ha precisato, che avvennero con lei in slip e accappatoio, perché aveva appena terminato una doccia, poiché aveva bisogno di rinfrescarsi. Pochi mesi dopo queste coccole, nel 2010, la Capone fu assunta nell'ufficio stampa privato di Berlusconi, dove ha lavorato per quasi tre anni. In realtà, ha aggiunto, fu lei a chiedere a Castellaneta e Tarantini di conoscere il Cavaliere perché aveva un sogno: diventare una cantante famosa.

Berlusconi le propose invece di entrare in politica o dedicarsi al giornalismo, ma la Capone dice di non essersi sentita in grado di affrontare la politica, quindi ha preferito il giornalismo. E solo dopo la lettura delle intercettazioni - conclude - s'è sentita usata per fare affari.

"Sono rimasta schifata dal loro comportamento", ha detto al giudice, aggiungendo di non aver mai ricevuto da Tarantini e Berlusconi alcun regalo o somma di denaro. In sintesi, nessuna prostituzione, soltanto una relazione sentimentale con Berlusconi, nella quale la Capone accettò in seguito una proposta di lavoro.

 

 

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