renzi lorenzin berlusconi

L'AMMUCCHIATA DELLA LORENZIN: ''MARCHINI SINDACO SOSTENUTO DA PD E FORZA ITALIA PER CONTRASTARE I GRILLINI''. COME MAI LA MINISTRA DELLA SANITÀ PARLA DI DUE PARTITI CHE NON SONO IL SUO (NCD)? FORSE PERCHÉ IL 'MODELLO MARCHINI' È L'UNICO CHE PUÒ FAR SOPRAVVIVERE GLI ULTIMI ALFANIANI RIMASTI?

Da www.corriere.it

 

LORENZIN E QUAGLIARIELLOLORENZIN E QUAGLIARIELLO

«Io sindaco di Roma? Le possibilità che questa cosa si realizzi sono zero»: così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Ncd) - prima ospite di #CorriereLive, il nuovo appuntamento settimanale del Corriere della Sera con i protagonisti della politica (e non solo) - fuga subito i rumors che la vorrebbero come possibile candidata per la corsa al Campidoglio. «Nessuno mi ha candidato.

 

LORENZIN E BERLUSCONILORENZIN E BERLUSCONI

Faccio la mamma di due gemelli e come ministro della Salute devo portare avanti il lavoro avviato - risponde il ministro Lorenzin alle domande di Tommaso Labate - Non è che fare il ministro della Salute sia più facile ma al ministero ho già avviato una macchina organizzativa e sono già dentro quella macchina. Faccio grandi sacrifici per farlo bene e credo che non sarei un buon politico, un buon sindaco e un buon ministro - ha concluso - se non fossi prima una brava madre».

 

«MARCHINI PER ROMA? SI PUÒ FARE»

Per il ministro Lorenzin, «il candidato ideale al Campidoglio deve essere integerrimo, ma anche di una persona che sappia fare la lista dei migliori. Non sono disponibile a candidarmi sindaco ma dare idee per la mia città questo sì, lo posso fare». In studio anche il vicedirettore del Corriere della Sera Antonio Polito e Margherita De Bac.

lorenzin lorenzin

 

Da Malagrotta ai problemi cronici della città, traffico e trasporti, il caso Roma preoccupa il ministro Lorenzin (che è stata consigliere capitolini, per il municipio 13, nel 1997, nel 2001 e nel 2006): «In questo momento bisogna andare oltre i partiti politici, la città ha bisogno di qualcosa di più. Devono stare insieme persone che hanno veramente qualcosa da dare alla Capitale, in primis alle periferie ormai in uno stato di degrado molto grave».

luca lotti  beatrice lorenzinluca lotti beatrice lorenzin

 

E l’eventualità di una candidatura di Alfio Marchini al Campidoglio non è da escludere: «Se non si spiaggerà sul centrodestra come candidato marchiato - rilancia Lorenzin - Pd e Forza Italia potrebbero appoggiarlo. Una strada percorribile, se si riesce però a fare un azzeramento delle classi politiche che hanno governato questa città. Anche per non rischiare una deriva M5S».

 

lorenzin boschi  lorenzin boschi

OSPEDALI E RIFORME

Anche il capitolo sanità si apre con un «caso» romano, quello dell’ospedale Forlanini. «La somma complessiva del deficit degli ospedali pubblici di Roma è di 700 milioni di euro. Noi abbiamo stabilito un Piano di rientro che prevede il commissariamento di 3 anni per gli ospedali che sono in deficit, non solo economico ma anche di qualità. Questo affiancamento di 3 anni coinvolgerà le Regioni e in caso di mancati risultati si prevede la decadenza del Direttore generale. Sul Forlanini so che la Regione ha molte idee».

lorenzin boschilorenzin boschi

 

Combattere gli sprechi e aumentare il livello delle prestazioni, dunque: «Nella sanità c’è un personale molto qualificato, quando non funziona un ospedale nella maggior parte dei casi ciò dipende dalla catena verticale di comando, manager che non sanno gestire l’azienda ospedaliera. Finora non c’è stato un sistema di valutazione e selezione, da ora il management deve raggiungere degli obiettivi, altrimenti decade». I «direttori e i primari - aggiunge Lorenzin - non possono essere scelti dalla politica».

CARNE ROSSACARNE ROSSA

 

LA PROTESTA DEI PRESIDENTI DI REGIONE

epic meal time meat shield epic meal time meat shield

E in merito alle proteste dei presidenti di Regione, che chiedono più fondi per il comparto sanità, il ministro risponde: «In tutti i tavoli aperti il problema delle Regioni non era il fondo sanitario, il tema vero è l’extra sanità ovvero come va avanti il settore al netto del fondo sanitario. Le Regioni devono fare un balzo in avanti nel ritmo del lavoro, abbiamo riforme ferme allo Stato-Regioni da più di un anno».

 

L’ALLARME DELL’OMS SULLA CARNE ROSSA

Altro tema che ha preoccupato l’opinione pubblica in questi giorni, l’allarme dell’Oms sulla carne rossa, il ministro Lorenzin è categorica: «Noi non siamo americani. La nostra dieta mediterranea ci tutela. Poi ogni alimentazione dipende dalle condizioni e dall’età del soggetto, ma non bisogna demonizzare gli alimenti». Qualora l’allarme lanciato dall’Oms avesse una ricaduta economica negativa sul comparto, il governo avrebbe azioni di sostegno alle imprese? «Non c’è questo problema, la nostra carne è sicura».

MARCHINIMARCHINI

 

PSICOSI VACCINI: «ALLARME INFONDATO»

Tra le domande dei lettori emergono anche i dubbi sui vaccini e sulla psicosi che si è scatenata: «Quando si parla di alcuni temi bisogna attenersi alla scienza. Non si può dire che vaccinare i bambini è una mossa per favorire le multinazionali del farmaco, certi esponenti politici questa cosa dovrebbero ricordarsela». Sono stati fatti «decine di studi - aggiunge il ministro Lorenzin - che hanno fugato qualsiasi correlazione tra i vaccini, l’autismo e l’epilessia».

 

MARCHINI MARCHINI

LO SCIOPERO DEI MEDICI

E il 16 novembre arriva lo sciopero dei medici, pronti alla class action dopo la pubblicazione della direttiva europea sugli orari di lavoro. D’ora in poi ogni medico che opera in una struttura pubblica non potrà lavorare più di 48 ore a settimana, più di 13 ore di seguito e il riposo minimo sarà di 11 ore. Ma, vista la carenza di personale, gli ospedali rischiano il caos. «Il medico è come un pilota di un aeroplano, affidereste la vostra vita ad un pilota che non dorme da 72 ore?

 

cure e vaccini sono in aumentocure e vaccini sono in aumento

Vanno stabilizzati i precari e garantito il turn over. Tutto non potremmo farlo quest’anno, ma rimetteremo in equilibrio la categoria». I medici in questi anni di tagli hanno tenuto in piedi il servizio sanitario nazionale e «vanno ripagati»: «Negli ospedali non rispettavano i turni di riposo - conclude Lorenzin - lavoravano no stop. Ora non sarà più così».

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