L'EUROPA CONDANNA, ISRAELE SE NE FREGA - NETANYAHU SE NE FREGA DELLA DURISSIMA NOTA CHE GERMANIA, FRANCIA, ITALIA E GRAN BRETAGNA HANNO DIFFUSO IERI ("GLI INSEDIAMENTI ISRAELIANI IN CISGIORDANIA SONO ILLEGALI. STOP A NUOVI BANDI") - "REPUBBLICA": "SE ALLE DICHIARAZIONI SEGUISSERO I FATTI, UNA POSIZIONE COSÌ DURA POTREBBE MODIFICARE CIÒ CHE ACCADE SUL TERRENO. MA COSÌ, DA ANNI, NON È" - QUINDI, I COLONI CONTINUERANNO IMPUNEMENTE LE VIOLENZE CONTRO I VILLAGGI PALESTINESI...
Estratto dell’articolo di Fr. Caf. per “la Repubblica”
COLONI ISRAELIANI AGGREDISCONO PALESTINESI A HUWARA IN CISGIORDANIA
«La decisione del governo israeliano di pubblicare bandi di gara per la costruzione nell'ambito del progetto di insediamento E1 è inaccettabile. Il diritto internazionale stabilisce chiaramente che gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali». E ancora:
«Le imprese non dovrebbero prendere in considerazione la partecipazione a questi bandi di gara. Devono essere consapevoli delle conseguenze legali e reputazionali, incluso il rischio di rendersi complici di gravi violazioni del diritto internazionale».
Se le parole fossero azioni, se alle dichiarazioni seguissero i fatti, una posizione così dura, presa congiuntamente da Francia, Germania, Italia e Regno Unito - a cui poi si sono aggiunti Canada, Paesi Bassi e Norvegia - potrebbe modificare ciò che accade sul terreno.
Ma così, da anni, non è: ed è improbabile che la nota diffusa ieri cambi qualcosa in Cisgiordania. Dove nelle ultime settimane le violenze dei coloni nei confronti dei palestinesi hanno superato ogni record: anche quelli segnati, uno di seguito all'altro, dopo il 7 ottobre 2023.
A spingere le diplomazie dei quattro principali Paesi Ue a intervenire è stata la scelta di procedere all'emissione di bandi per la costruzione di 1.232 delle 3.000 case del progetto E1, ovvero l'ampliamento dell'insediamento di Malee Adumin, enorme colonia ad Est di Gerusalemme. La data di assegnazione degli appalti è 19 ottobre, una settimana prima delle elezioni previste per il 27: e il governo ha necessità di contare sul sostegno dei coloni.
'annessione della Cisgiordania
«È una manovra dell'ultimo minuto che rientra nella politica della terra bruciata perseguita dal governo per garantire a Israele lunghi anni di conflitto e spargimento di sangue. L'edificazione nell'area E1 comprometterà la possibilità di porre fine al conflitto e di raggiungere un accordo di pace basato sulla soluzione a due Stati» è il commento del gruppo israeliano Peace Now. Quasi ricalcato dalla posizione espressa dalla nota di ieri:
«L'insediamento E1 comprometterà la prospettiva della soluzione a due Stati, creando una frattura nella Cisgiordania e pregiudicando la continuità territoriale dei Territori palestinesi».
giorgia meloni emmanuel macron 10 foto lapresse
Servirà? Il "no" è quasi scontato: da tempo chi si oppone alle colonie – inclusi moltissimi israeliani – sostiene che solo l'imposizione di sanzioni contro tutto il sistema Israele e non solo contro le sue frange più estreme può bloccare gli insediamenti e la macchina che li sostiene. Imprese costruttrici, banche, commercianti, aziende agricole e chi sceglie di vivere lì per godere di benefici statali. Ma l'Europa questa strada non è mai riuscita a intraprenderla.
coloni aggrediscono i palestinesi in cisgiordania
Andy Burnham
SOLDATI ISRAELIANI IN CISGIORDANIA
friedrich merz donald trump giorgia meloni g7 evian francia
Giorgia Meloni Friedrich Merz
CHEERSGIORDANIA - MEME BY EMILIANO CARLI
