di maio grillo conte

“BENEDICO LA MANCATA ELEZIONE DEL 2022, DA LI’ È COMINCIATA LA MIA RINASCITA” - LUIGI DI MAIO, RAPPRESENTANTE SPECIALE DELL’UE NEI PAESI DEL GOLFO, TORNA ALLA CAMERA PER ESSERE ASCOLTATO IN COMMISSIONE ESTERI SULLA CRISI DI HORMUZ E SI MUOVE COME UNA RISERVA DELLA REPUBBLICA TRA BATTUTE ALLA ANDREOTTI (“I PALAZZI HANNO CAMBIATO IL MOVIMENTO? CHIEDETELO AI PALAZZI”) E RISPOSTE A GRILLO CHE ACCUSA GLI EX SODALI DEL M5S DI ESSERSI IMBORGHESITI: “DEVE ARRIVARE UNA SENTENZA SUL SIMBOLO E QUINDI È NORMALE CHE UNA DELLE DUE PARTI UTILIZZI IL TEMA DEI VALORI FONDANTI, PER RIVENDICARLO” – IL SALUTO CON L’AMICO TREMONTI E L’ASSENZA DEI 5 STELLE. NESSUNO DEI MEMBRI DELLA COMMISSIONE ESTERI È VENUTO AD ASCOLTARLO: NÉ GIUSEPPE CONTE NÉ FRANCESCO SILVESTRI O RICCARDO RICCIARDI – IL MATRIMONIO CON ALESSIA D’ALESSANDRO

 

1 - DI MAIO A MONTECITORIO PARLA DI HORMUZ “IO RINATO DOPO IL FLOP” 

Concetto Vecchio per “la Repubblica” - Estratti

 

LUIGI DI MAIO ALLA CAMERA

Capelli corti marine. Abito ministeriale. Passo svelto. L'ex enfant prodige del grillismo, Luigi Di Maio, 40 anni, due volte ministro, vicepremier, oggi rappresentante speciale dell'Unione europea nei Paesi del Golfo, alle tre del pomeriggio fa il suo ingresso al quarto piano di Montecitorio subito attorniato da un nugolo di funzionari della Camera, che lo salutano come se fosse tornato un vecchio amico. E lui contraccambia, tra ampi sorrisi e vigorose strette di mano. 

 

È atteso alla Commissione esteri per un'audizione informale sugli equilibri geopolitici in Medio Oriente. «Volete sapere di Hormuz?», chiede simpaticamente ai cronisti, ben sapendo che sono lì per carpirgli una risposta a Beppe Grillo, che in mattinata ha accusato gli ex sodali di essersi imborghesiti. Non parlava anche di lui? «Secondo me queste dichiarazioni sono legate al fatto che deve arrivare una sentenza sul simbolo e quindi è normale che una delle due parti utilizzi il tema dei valori fondanti, per rivendicarlo».

 

grillo di maio

 

A vederlo da vicino, avvolto sofficemente nella considerazione generale del ceto parlamentare, Di Maio si muove come se puntasse a diventare una riserva della Repubblica. È del resto italianamente amico di tutti. E sembrano passati non soltanto otto anni dal descamisado che chiedeva l'impeachment di Mattarella o di quella notte che si affacciò sul balcone di palazzo Chigi, come un Milei nostrano, per annunciare che aveva abolito la povertà. La politica per taluni è un autobus, una recita a soggetto, anche se la storia dimostra che l'astuzia di Di Maio non era disgiunta dal talento.

 

luigi di maio sposa Alessia DAlessandro - servizio di chi

Un cronista però gli domanda: «I palazzi hanno cambiato il Movimento?». Risposta alla Catalano, il filosofo di Quelli della Notte: «Chiedetelo ai palazzi». (...) «A distanza di tempo benedico la mancata elezione del 2022, perché da quel momento è cominciata la mia rinascita. Avevamo vinto troppo, noi Cinquestelle. E la mia vita era soltanto politica. 

Sono uscito da un'apnea». 

 

Di recente anche l'Onu l'ha preso in considerazione come mediatore tra Israele e Palestina. «Mi chiamano ancora bibitaro», confessa, «ma questa cosa per me è ormai un talismano». È probabile che pensi ancora al potere, che è una malattia da cui è difficile guarire, solo che l'ultima volta si candidò con Bruno Tabacci, che, da maestro di politica, venne eletto al posto suo. Del resto è un bel diccì, disse una volta Pierluigi Bersani, lo stesso pensiero lo espresse pure Pippo Baudo, una sera alla Camera. 

 

L'audizione dura un'ora. Di Maio analizza lo scenario di guerra, «sia noi che gli Usa non vogliamo un Iran con la bomba atomica, l'unica soluzione è l'accordo diplomatico», e lo fa con una proprietà che farà dire ad Enzo Amendola del Pd: «Io ho capito più oggi che con 18 audizioni di Tajani».

 

di maio conte

Anche Lia Quartapelle gli fa i complimenti per la ricchezza di spunti. Giulio Tremonti, il presidente della Commissione, si mostra confidenziale: «Ci siamo sempre dati del tu». Il forzista Andrea Orsini lo elogia per «la sobrietà e l'efficacia» con cui svolge il ruolo. Un compito divenuto molto più difficile, dopo il 7 ottobre, si accoda Benedetto Della Vedova. Di Maio for president! Degli ex amici Cinquestelle non c'è nessuno. Forse non è un caso. 

 

2 - A MONTECITORIO SI RIVEDE DI MAIO TREMONTI: UN AMICO. I 5 STELLE DISERTANO 

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

(…)

conte grillo di maio

Il suo ritorno alla Camera dopo tanto tempo (il 22 ottobre 2022, sconfitto alle elezioni, si dimise da segretario di Impegno civico) è stato comunque un successo. «Di Maio è un vecchio amico», dice Giulio Tremonti, presidente della commissione Affari esteri. In tanti vanno a salutarlo: «Lui era il mio ministro ai tempi del governo Draghi», ricorda l’ex sottosegretario Benedetto Della Vedova (Misto-+Europa). «Ho capito più cose oggi con un’audizione sua che con 18 di Tajani», ironizza il dem Enzo Amendola. 

 

«Oh telefonami!», dice poi Di Maio a Peppe Provenzano (anche lui Pd) andando via. 

 

Si nota, però, l’assenza dei 5 Stelle. Nessuno dei membri della commissione Esteri è venuto ad ascoltarlo: né Giuseppe Conte né Francesco Silvestri o Riccardo Ricciardi, colui che nel giugno 2022, dopo le critiche di Di Maio alla mozione M5S per lo stop all’invio di armi a Kiev, ne propose l’espulsione. «Ma loro tre non vengono mai», prova a dare una spiegazione neutra la deputata Federica Onori, ex M5S ora con Azione. Quella ferita però non si è più rimarginata. 

luigi di maio 33luigi di maio sposa Alessia DAlessandro - servizio di chi di maio e la compagna alessia d alessandroluigi di maio - servizio di chiluigi di maio sposa Alessia DAlessandro - servizio di chi

 

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