ARFIO, DAJE! - MARCHINI: “PRIMA DI PARLARE DI CASE POPOLARI AI ROM, MARINO COMINCI A DARE UNA CASA ALLE MIGLIAIA DI ROMANI CHE DA ANNI LA STANNO ASPETTANDO E SI VEDONO REGOLARMENTE SUPERATI DA OCCUPAZIONI ABUSIVE E IMMIGRATI”

Lorenzo De Cicco per Il Messaggero

IGNAZIO MARINO GIANNI ALEMANNO ALFIO MARCHINI A DOMENICA LIVE IGNAZIO MARINO GIANNI ALEMANNO ALFIO MARCHINI A DOMENICA LIVE

 

«Prima di parlare di case popolari ai rom, Marino cominci a dare una casa alle migliaia di romani che da anni la stanno aspettando e si vedono regolarmente superati da occupazioni abusive e immigrati.» Alfio Marchini, l'ingegnere romano che alle ultime elezioni comunali ha ottenuto in soli tre mesi il 10% dei consensi e che ora, nei sondaggi, vola oltre il 20%, sarà pure il leader della "lista del Cuore", ma con l'amministrazione Marino non è tenero per niente.

 

Ingegnere, Marino dice: porte chiuse a chi non rispetta la legge. Condivide?

INCIDENTE ROM ROMAINCIDENTE ROM ROMA

«I due anni di Marino sono stati ricchi di slogan e nulli sul piano concreto. E i romani si sentono sempre meno sicuri e il degrado è a livelli mai visti. La mia priorità è ridare dignità, sicurezza e lavoro ai cittadini, anche perché dopo sette anni di crisi hanno perso benessere e speranza.»

 

Come va affrontata la gestione dei campi rom?

ZINGARI ROMZINGARI ROM

«Non si può imporre l'integrazione alla stragrande maggioranza dei nomadi che per definizione non la vogliono. Quello che si deve imporre è il rispetto della comunità cittadina nella quale hanno deciso di vivere.»

 

In concreto?

«Se trovo un minore a delinquere è bene che si sappia che i suoi genitori perderanno ogni diritto di cittadinanza e non saranno i benvenuti nella nostra città. Idem per i fumi tossici: si chiudano quei campi che li provocano o li tollerano. I nomadi hanno tra loro precise regole di convivenza. Ebbene imparino ad auto-disciplinarsi anche su questo, oltre che nella gestione delle loro attività, quasi sempre illegali.»

 

Parliamo di un'altra emergenza: l'accoglienza per il Giubileo...

INCIDENTE ROM ROMAINCIDENTE ROM ROMA

«Avevano detto: la città è pronta. Anche qui la giunta ha dimostrato inadeguatezza aggravata da incoscienza e demagogia».

incidente Rom Romaincidente Rom Roma

 

C’è anche una questione di fondi, il governo non concederà risorse extra...

«Come si possono chiedere soldi a Renzi fintanto che quelli che ci sono vengono spesi male, come per il caso della pulizia dei tombini e l'inondazione di mercoledì. Negli ultimi due anni il patto di stabilità è stato sforato e i romani non ne hanno percepito i benefici. L'amministrazione è una macchina in panne. »

 

Perchè?

ROM ROM

«I dirigenti hanno impegnato il Comune per 400 milioni di interventi senza copertura. Ciò è doppiamente grave. Primo perché si dimostra che non si è in grado di governare la spesa e secondo perché parliamo di interventi fantasma: non ci sono in città cantieri aperti per tali importi, al netto della metro. E’ tutto fuori controllo.»

 

La soluzione allora qual è?

«Serve un commissario, non solo per il Giubileo. Va commissariato l'intero Comune, gestire la straordinarietà dei prossimi eventi e poi andare al voto. I romani non meritano questa agonia fino a fine consiliatura, nel 2018.»

 

alfio marchini (2)alfio marchini (2)

A proposito di agonia: il capogruppo della sua lista, Onorato, accusa il consigliere di Sei Peciola di avergli rotto la mano con una sedia...

«Peciola, che è persona seria e perbene, ha sbagliato senza se e senza ma. Se un esponente della destra avesse fatto lo stesso si sarebbe sollevato un linciaggio morale e mediatico. No alla doppia morale. Prendo atto delle scuse di Peciola ma parliamo dei veri problemi dei romani. »

 

Si candiderà contro Marino insieme al centrodestra?

«Siamo una casa libera e aperta a tutti coloro che amano Roma almeno quanto la propria legittima ambizione personale. Siamo ormai una comunità che cresce ogni giorno di donne e uomini che hanno deciso di investire un pezzo della propria esistenza per far rinascere Roma proponendo soluzioni a partire dalle cose più piccole come le buche, i rifiuti, la via crucis per un documento fino ai trasporti.»

marino camusso zingaretti marino camusso zingaretti

 

Come vede le elezioni regionali del prossimo week-end?

«Le elezioni amministrative in Spagna e queste regionali dimostrano che avevamo ragione noi quando, due anni fa, dicemmo che dietro le vecchie sigle politiche c'era solo il desiderio di mantenere il potere senza una visione condivisa della società di valori etici. Questo è il punto politico che è emerso, al di là del risultato calcistico sulla ripartizione delle Regioni. Un’era politica è finita.»

 

alfio marchini auguri all auditorium  3alfio marchini auguri all auditorium 3

Si è parlato di lei come dell’anti-Renzi…

«Amo Roma, e la mia testa e i miei obiettivi sono lì dove guarda il mio cuore.»

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...