mario adinolfi charlie kirk

"PERCHÉ CHARLIE KIRK VA ETICHETTATO COME ‘SEMINATORE D’ODIO’ E I PROPAL CHE ASSALTANO STAZIONI SONO VEZZEGGIATI DALLA SINISTRA? IL PROBLEMA E’ CRISTO" – IL SERMONE DEL CATTOLICONE MARIO ADINOLFI: “I PROGRESSISTI NON VOGLIONO CRISTO IN MEZZO AI PIEDI. PURTROPPO ANCHE LA CHIESA ITALIANA S’È ADEGUATA A QUESTA STRANA CONCEZIONE DI STATO LAICO, CHE ESPELLE CRISTO DALLA SOCIETÀ E RIDUCE LA FEDE A FATTO PRIVATO. L’AZIONE DI LAVAGGIO DEL CERVELLO PIÙ EFFICACE È STATA OPERATA NEI CONFRONTI DELLE GIOVANI GENERAZIONI. KIRK È STATO ODIATO A MORTE PERCHÉ…”

Il post pubblicato da Mario Adinolfi sul profilo Facebook

 

mario adinolfi

Sono stato due settimane a scervellarmi, a pregare, a cercare di capire. Poi ieri mi è apparso tutto chiaro: il problema è Cristo. Perché tutto questo odio e queste infamie, queste ironie e questi tentativi di infangare certi determinati personaggi?

 

Perché Charlie Kirk va etichettato come “estremista di destra seminatore d’odio” e i propal che assaltano stazioni e applaudono il deltaplano che allude alla strage compiuta il 7 ottobre 2023 sono invece vezzeggiati dalla sinistra?

 

Perché la vedova Erika Kirk che perdona l’assassino del marito “sta recitando” e “non parla con il cuore”, mentre invece è un eroe della sinistra chi dice di voler “prendere a pugni” quello “stronzo” di un ebreo?

 

L’elenco delle domande sarebbe lungo e mi riguarderebbe anche personalmente, ma meglio passare subito alla risposta: il problema è Cristo.

 

charlie kirk e la moglie erika 1

Preciso: il problema è la proclamazione pubblica della fede cristiana come motore delle nostre azioni, come fonte dei nostri convincimenti, come ispirazione delle nostre lotte. Vero, Erika non ha perdonato l’assassino del marito con il cuore. Come potrebbe, povera donna? Lo ha detto lei stessa, il cuore ce l’ha devastato da un dolore indicibile. Erika perdona “perché Cristo sulla sua croce ha perdonato i suoi assassini”.

 

E avete visto i video di Charlie? Ce ne sono in giro più di diecimila e non ce n’è uno in cui non testimoni la sua fede cristiana come premessa delle sue idee. E il funerale? In oltre quattro ore tutti i più importanti uomini politici americani (presidente, vicepresidente, segretario di Stato, ministro della Difesa e ministro della Sanità che per prassi non devono mai trovarsi all’aperto insieme in un medesimo luogo, ma per il funerale di Charlie hanno fracassato il protocollo e i consigli dei servizi) hanno spiegato come intendano il loro servizio al Paese che li ha eletti come una conseguenza della loro fede cristiana che non sarà mai accantonata nell’azione di governo, anzi la ispirerà. E giù polemiche.

 

donald trump ed erika kirk foto lapresse 3

Questo Paese è stato governato per decenni e bene da un partito che definiva la democrazia come “cristiana”. Pagò con il sangue questa scelta, vide uccisi i suoi uomini migliori da Aldo Moro (1978) a Vittorio Bachelet (1980), da Roberto Ruffilli (1988) a Marco Biagi (2002). Pagò anche con l’infamia: avvisi di garanzia a raffica per i suoi esponenti maggiori accusati dei più orrendi crimini e poi nel 99% dei casi assolti nei processi.

 

Ma intanto quel partito che tanto bene ha fatto all’Italia portandola in 35 anni dalle macerie della seconda guerra mondiale a diventare la quarta potenza industriale globale, era stato sciolto.

mario adinolfi

 

Da allora, dal 1993, chi osa proclamarsi cristiano impegnato viene subito zittito da chi dice che la fede va vissuta in ambito privato e non come fonte dell’azione pubblica. Poi siamo arrivati all’ultimo decennio. Tra il 2015 e il 2016 in rapidissima successione un giovane premier cattolico per farsi bello a sinistra ha varato il divorzio breve, le unioni gay e il testamento biologico. Almeno così la sinistra lo ha amato? No, alla fine del 2016 lo han cacciato in malo modo dal potere prima e pure dal partito poi.

 

funerali di charlie kirk foto lapresse 8

Il mantra di questi anni è diventato: lo Stato è laico. Verissimo, nessuno più di me ci crede, infatti considero il fondamentalismo islamico alla Hamas il pericolo peggiore per il mondo, ma vedo che gli stessi laicisti nostrani poi tifano per quelli che apertamente applicano la sharia (ieri circolava il video di una triplice esecuzione sommaria operata da Hamas a Gaza con colpi di kalashnikov in testa a palestinesi considerati vicini ad Israele, cos’è, autogenocidio?) da Teheran a Doha passando per l’orrendo slogan “from the river to the sea” che implica la distruzione materiale dello Stato ebraico, unica democrazia laica dell’intera regione.

 

mario adinolfi loredana cannata

Ma se lo Stato è laico non può essere ateo. Loro dicono laico, ma intendono ateo. Dicono laico, ma intendono via gli odiati crocifissi dalle stanze d’ospedale e dalle aule dei tribunali, via i pericolosi presepi delle classi dei bambini delle elementari, via i discriminatori canti come Tu scendi dalle stelle e Adeste fideles ma benvenuto Ramadan in nome della scuola inclusiva, che includa ovviamente anche l’ora di drag queen e di cultura lgbt finanziata dal comune.

 

Se poi Charlie Kirk chiedeva di crescere i suoi figli in una scuola che non legittimasse tutta questa “garbage” cioè spazzatura, subito veniva etichettato come “pericoloso estremista di destra seminatore d’odio”. E tutto sommato allora “la pallottola al collo se l’è cercata”.

 

funerali di charlie kirk foto lapresse 7

Fateci caso, se combatti le battaglie che derivano direttamente dal magistero della Chiesa ribadite anche da Papa Francesco (difesa della vita, dei più deboli, abortire è “come assoldare un sicario”, no a suicidio assistito e eutanasia, contrasto all’ideologia transgender, matrimonio solo tra uomo e donna, famiglia come società naturale, contrasto all’utero in affitto, allo sfruttamento del corpo femminile ipersessualizzato e in vendita al miglior offerente anche online, alla tratta dei neonati) diventi automaticamente “un pericoloso estremista di destra”.

 

Chi ci contrasta è automaticamente un progressista. Ma perché? Perché non vogliono Cristo in mezzo ai piedi.

 

Purtroppo anche la Chiesa italiana s’è adeguata a questa strana concezione di Stato laico, che espelle Cristo dalla società e riduce la fede a fatto privato, che non dia fastidio ai meccanismi del potere.

mario adinolfi

 

L’azione di lavaggio del cervello più efficace da questo punto di vista è stata operata nei confronti delle giovani generazioni. Kirk è stato letteralmente odiato a morte perché a loro si rivolgeva e presso di loro aveva successo a conferma di una mia convinzione di sempre: se vuoi farti ascoltare dai ragazzi la tua testimonianza deve essere radicale come quella di Cristo (“non sono venuto a portare la pace ma la spada”), pronunciata con parole chiare e connessioni logiche inscalfibili. Altrimenti sarai il solito tiepido che piacerà forse a qualche cardinale nostrano, ma sarai vomitato da Dio e vedrai questa sentenza negli occhi di quei giovani.

 

C’è un obiettivo da raggiungere: riportare Cristo al centro della nostra società e della nostra politica, senza paura, anche se ci sparano addosso con proiettili di piombo e di fango. Ho in mente qualcosa di operativo e ci sto già lavorando per mettere insieme tutte le energie che in Italia hanno voglia di fare qualcosa in questa direzione.

 

mario adinolfi

Charlie Kirk ha insegnato che per ottenere risultati le idee devono incarnarsi in un’organizzazione davvero di massa, suscitata dall’ardore delle parole che non temono il confronto anzi ricercano quelle dell’avversario.

 

Poi il paragone è così impietoso che Cristo non può non vincere, perché Cristo regna. E non bastano chiodi della croce e pallottole, anche da morto regna Lui perché a tutti ha promesso la Sua resurrezione. Io gli credo e per questo non temo niente e nessuno. Se Cristo per voi è un problema, per me è la ragione di tutto. Vale la pena dare la vita per Lui come Lui l’ha data per noi.

mario adinolfityler robinson killer di charlie kirk 2charlie kirk e la moglie erika 3charlie kirk e la moglie erika 4tyler robinson killer di charlie kirk 1MARIO ADINOLFI - ISOLA DEI FAMOSI

 

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