LA MAROCCHINATA! - IL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA FA DIETROFRONT: “NON SO QUANDO SIA NATA RUBY, NÉ SE ERA MAGGIORENNE NELLE NOTTATE DI ARCORE”

Piero Colaprico per "la Repubblica"

Purtroppo per il ministro marocchino Mohammed Mubdii e la sua prima versione al giornale Al Akhbarsu Ruby Rubacuori maggiorenne «quando aveva rapporti con Berlusconi» (sic!), la smentita arriva dalla stessa anagrafe marocchina. Il re Muhammed VI da tempo ha ammodernato gli uffici e, a differenza di quanto sostenuto da Mubdii, che parlava di file clamorosi spediti per valigetta diplomatica, gli uffici d'oltre Mediterraneo erano stati a suo tempo già interpellati dall'Italia.

Non dalla procura milanese che, secondo gli speciali di Canale 5, avrebbe organizzato la «guerra dei vent'anni » contro un imprenditore innocente. Ma dal Tribunale dei Minori di Messina, che seguiva i dissidi tra Ruby e la sua famiglia d'origine.

I magistrati siciliani, per completare la pratica sulla ragazza in difficoltà e in fuga perenne, avevano ottenuto una traduzione giurata dell'estratto dell'atto di nascita (utile per il censimento italiano). E il Regno del Marocco, ministero degli Interni, provincia di Beni Mellal, comune urbano di Fkih Ben Salah, ufficio anagrafe, aveva inoltrato all'Italia questo «atto numero 1235, anno 1992».

Si legge: «Cognome El Mahroug. Nome: Karima. Nata il 01/11/1992». L'atto ufficiale si trova anche nel fascicolo del processo milanese, nel faldone numero 23, alla portata di chiunque. Caso chiuso; o meglio, caso mai esistito nella realtà. Come mai una simile patacca ha trovato ampio credito? Lo stesso era accaduto per la "patacca Agrama", con le illogiche dichiarazioni di una sedicente teste, che avrebbero riaperto il processo di Silvio Berlusconi per frode fiscale. E, sul tema "bufale", indimenticabile è stata anche la storia di Ruby «nipote del presidente egiziano Hosni Moubarak».

Ieri, forse spaventato dalle possibili reazioni a casa sua (re e governo), Mohammed Mubdii - milionario, accusato in passato di aver comprato la laurea, già finito sui giornali di gossip per il matrimonio in crisi a causa danzatrice del ventre (curiosità: il suo cognome si può tradurre anche come «Inventore») - ha fatto una rapidissima «indietro tutta» al programma radiofonico Un giorno da pecora: «No, non conosco la data di nascita di Ruby, non conosco Karima e non so - s'è smentito Mubdii - quando ha incontrato Berlusconi, quindi non so se lei fosse maggiorenne o minorenne».

Era stata comunque la stessa Ruby a dichiarare ai magistrati la sua corretta data di nascita. Era - attenzione alla data - il 2 luglio 2010 e la minorenne aveva accettato di rispondere alle domande del pubblico ministero Pietro Forno. Quella prima volta, Ruby non aveva parlato del bunga bunga, né del sesso ad Arcore. Che la sua età diventasse cruciale per la sorte umana, giudiziaria e politica di Berlusconi, a luglio non lo sapeva nessuno in Procura.

Non solo. L'avvocato Pietro Longo ha interrogato al processo Mohammed, padre di Karima, venditore ambulante, che rispondeva in arabo. Gli ha chiesto dei vari figli, poi: Longo: «E Karima è nata...? La data di nascita di Karima?».
Interprete: «1 novembre 1992».
Longo: «Grazie, è tutto». Dubbi zero.

E c'è ancora di più. Ruby ha chiesto e ottenuto il passaporto marocchino (l'ha esibito sulle scale del tribunale milanese) e s'è rivolta al consolato del Marocco a Milano per i documenti indispensabili alle pubblicazioni di matrimonio, anche se le nozze non ci sono state. Tutti i documenti portato come data il 1992. In questi giorni, sconcertata, Ruby, guardava alcune prime pagine e ripeteva agli amici: «Questo ministro dice che conosce la mia famiglia, ma io non so chi sia. So quando sono nata e quello che importa è che non ho fatto sesso con Berlusconi». Passa il tempo, ma la prima versione non si scorda mai.

 

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