1- CICCIO BELSITO DA MESI PAGAVA CON I SOLDI DELLA LEGA UN DETECTIVE CHE STAVA PREPARANDO UN VELENOSO DOSSIER PER TENTARE DI SCREDITARE L’ODIATO BOBO 2- L’EX TESORIERE SI VANTA DELL’OPERAZIONE: “QUANDO HO CAPITO I MIEI NEMICI NELLA LEGA, HO DECISO DI FARE RICERCHE SU QUELLI CHE DICONO DI ESSERE ‘PULITI’ E ‘CORRETTI’” 3- PARTE DEL DOSSIER SUL NEMICO N°1 DEL ‘’CERCHIO MAGICO’’ DOVREBBE ESSERE STATO SEQUESTRATO DAGLI INQUIRENTI DURANTE LE RECENTI PERQUISIZIONI A CASA DI BELSITO 4- I “PIZZINI” DI BELSITO: “PRESTO OGNUNO DOVRÀ ASSUMERSI LE SUE RESPONSABILITÀ” 5- DOPO LA DOPPIA ESPULSIONE DELLA ROSI MAURO (CACCIATA ANCHE DAL GRUPPO LEGA AL SENATO), ESPLODE LA FRONDA DEI “CERCHISTI MAGICI”: IL VICEPRESIDENTE DEI SENATORI LORENZO BODEGA ABBANDONA IL CARROCCIO/CATORCIO (ALTRI LO SEGUIRANNO?)

1- ESCLUSIVO PANORAMA: LA LEGA NORD SPIAVA ROBERTO MARONI
Da "Panorama" in edicola domani - Nella Lega Nord c'era chi da mesi stava preparando con scrupolo un velenoso dossier per tentare di screditare Roberto Maroni. Lo rivela Panorama nel numero in edicola da domani, 19 aprile. Il settimanale racconta in un lungo servizio come l'ex tesoriere Francesco Belsito dal gennaio scorso abbia incaricato un detective privato genovese, coadiuvato da alcuni collaboratori, di indagare sulla vita e sugli affari dell'ex ministro dell'Interno.

«Non appena ho capito chi fossero i miei nemici (dentro alla Lega nord ndr), ho deciso di fare un po' di ricerche su quelli che sostengono di essere "trasparenti", "puliti" e "corretti". Presto ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità» ha detto Belsito a Panorama. L'investigatore, incontrato dal settimanale, aveva già lavorato per scoprire chi fossero gli autori di una biografia denigratoria su Internet dell'ex tesoriere. Per questo lavoro è stato pagato con soldi del partito.

Parte del dossier su Maroni, a quanto risulta a Panorama, dovrebbe essere stato sequestrato dagli inquirenti durante le recenti perquisizioni a casa di Belsito. Maroni, in una lunga intervista a Panorama, ha commentato: "Pretendo di sapere se davvero qualcuno all'interno della Lega mi ha spiato. E, accertate le responsabilità, i colpevoli dovranno essere cacciati. A tutti i livelli".


2- ROSY MAURO ESPULSA DA GRUPPO;RIVOLTA'CERCHISTI',VIA BODEGA
CAOS LEGA SENATO,VERSO FRONDA

Giuliana Palieri per l'ANSA - Espulsione-bis per Rosy Mauro 'cacciata' anche dal gruppo del Carroccio al Senato. Con un effetto boomerang, però, questa volta. Non tutti i senatori leghisti hanno condiviso la decisione di buttare fuori Rosy Mauro e c'é chi ha voluto manifestare platealmente il suo dissenso abbandonando il gruppo, come ha fatto Lorenzo Bodega vicepresidente dei senatori del Carroccio. Ma, stando alle voci di corridoio, altri potrebbero seguirlo lasciando il gruppo nel caos.

Si è saputo infatti che, dopo il verdetto, alcuni senatori sono andati nello studio della Mauro per esprimerle solidarietà. E c'é chi non ha nascosto il forte malumore per quanto accaduto oggi al gruppo della Lega di Palazzo Madama, dove ha la 'maggioranza' il cosiddetto Cerchio Magico. Decisive dunque le prossime ore per capire quale consistenza avrà la fronda leghista e quali saranno le conseguenze.

Tutto questo mentre Roberto Maroni, indefesso, lavora di ramazza nel partito e prepara la successione alla guida del Carroccio. La 'pasionaria' dunque è stata allontanata anche dal gruppo parlamentare, che ha così "ratificato all'unanimità"(recita il comunicato della Lega) la decisione del consiglio federale, ed è stata iscritta 'd'ufficiò al gruppo 'misto'. Un passaggio atteso quello di oggi a Palazzo Madama dopo l'espulsione dal partito, anche perché la 'pasionaria' continua pervicacemente a tenere il punto e non 'molla' la poltrona di vicepresidente del Senato.

Si tratta di una questione di principio per Rosy Mauro, anche se questo le è costato l'ostracismo di gran parte del Carroccio e la doppia cacciata. Ma le decisioni della ex leghista 'pesano' anche sul presidente del Senato che dovrà sbrogliare una matassa sempre più intricata. E che è stato costretto anche oggi a farle da supplente in aula per scongiurare 'incidenti'.

E mentre l"espulsa si è blindata nel suo studio di palazzo Madama a meditare le prossime mosse, il suo acerrimo nemico Roberto Maroni ha continuato nell'operazione-pulizia del partito, che - ha fatto sapere - andrà fino in fondo, "fino a che non sarà finita". Niente sconti, anzi - ha attaccato - "spero che i magistrati facciano presto luce su tutto quello che è accaduto".

 

 

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