"APPENDINO CHE DA CONDANNATA HA PROBLEMI CON LA RICANDIDATURA NON MI INTERESSA. MELONI CHE VUOLE ANDARE AL QUIRINALE SÌ” - MATTEO RENZI REPLICA ALLA DEPUTATA DEL M5S CHE LO AVEVA DEFINITO "DIO DELL'INGANNO E DEL TRASFORMISMO" E INSISTE CON LA MANFRINA DEL CAMPO LARGO COMPETITIVO (MA SOLO SE C’E LUI) MANDANDO UN MESSAGGIO A ALESSANDRO ONORATO E AGLI ALTRI CESPUGLI DI CENTRO: “COME ITALIA VIVA ABBIAMO LE FIRME, LE RISORSE, UNA STRUTTURA ORGANIZZATIVA E UNA SERIE DI RISULTATI ALLE REGIONALI. I CITTADINI CI TROVERANNO COME LISTA DI CENTROSINISTRA RIFORMISTA” - LA SVELENATA SU CALENDA: “QUELLI CHE LUI HA FATTO ELEGGERE DI DESTRA SONO TORNATI DA FORZA ITALIA O CON LUPI” - LA TIRATA D’ORECCHIE AI RIFORMISTI DEM: “IL PD E UN PARTITO RICCO DI RIFORMISTI, MAGARI NON SEMPRE SUPER CORAGGIOSI…” - E TRA BUTTAFUOCO E GIULI, MATTEONZO SCEGLIE...
Estratto dall’articolo di Ginevra Leganza per il Foglio
[...] Presidente Matteo Renzi, da giorni la chiamano “il dio dell’inganno”, “l’irrilevante”. E, come sa, non sono i meloniani ma i Cinque stelle. Patuanelli e Appendino.
“Ecco appunto. Il mondo brucia e noi parliamo di Chiara Appendino. Qui c’è un governo che non sta facendo il bene dell’Italia. C’è un governo fallimentare che però può rivincere se la sinistra va divisa alle elezioni”. Renzi: “Il campo largo senza il centro perde. Sto con Buttafuoco, Giuli lo odia”
Il Movimento non ci arriva? “Guardi, pur di non avere Meloni al Quirinale, Vannacci a Chigi e Salvini al Viminale io sono disponibile a fare un esercizio di santa pazienza ed evitare di ricordare ad Appendino tutto quello che lei ha fatto in questi anni. A cominciare dall’alleanza giallo-verde. Appendino che da condannata ha problemi con la ricandidatura non mi interessa. Meloni che vuole andare al Quirinale sì”.
Vuole infondere il riformismo nei Cinque stelle? Vasto programma. “Nel campo largo ci sono Appendino, Salis, Bonelli. Il campo largo è fatto da Pd, M5s e Avs. Se vogliono andare da soli, auguri. Se vogliono vincere, devono allearsi con i riformisti, che sono diversi dal campo largo”. Schlein, su queste pagine, ha spalancato, le porte al centro. “Ha fatto bene. Conosce la politica e prima ancora la matematica.
Io vorrei vincere. Quanto ai centristi: noi come Italia Viva-Casa Riformista abbiamo le firme, le risorse, una struttura organizzativa e una serie di risultati importanti alle regionali. Ci siamo. Siamo disponibili a mettere questa struttura a disposizione anche di altre forze. Ma una coalizione non è una caserma, ognuno deve essere e sentirsi libero. Sulla lista i cittadini ci troveranno come lista di centrosinistra riformista e garantista alternativa a Meloni cui abbiamo fatto un’opposizione durissima in questi anni”. Va bene.
Schlein, comunque, ha aperto anche a Calenda. “Calenda... Quelli che lui ha fatto eleggere di destra sono già tornati a destra, da Costa a Gelmini, da Carfagna a Versace, da De Monte a Castiglione. Stanno tutti in FI o con Lupi. Quelli di sinistra non accetteranno di suicidarsi al centro da soli e dunque torneranno a casa. Ma Calenda è fatto così: l’ultima sera cambia idea. Se lo ricorda ancora il povero Enrico Letta, baciato in pubblico e gabbato in privato. L’ultima sera chiederà di entrare nel centrosinistra”. Quanto a i riformisti dem?
La segretaria ha accarezzato anche loro... “Il Pd è un partito ricco di riformisti, magari non sempre super coraggiosi ma in molti casi super riformisti. Spero passi l’emendamento sulle preferenze. Aiuterà noi e loro. Intanto, ho apprezzato l’intervista di Elly al direttore Cerasa”. [...]
Non avevamo nulla da temere. Ma pretendevo che ci fosse una formale richiesta che il pm non volle fare, violando la Costituzione. Paragonare uno come lui, e tutto quello che ha fatto da Biella alla bisteccheria fino alle confidenze con Donzelli, a uno come me è roba da querela. Ma voglio essere buono: fa molto caldo, diamo la colpa all’afa”. Lei vuole le preferenze. Pensa che Marina Berlusconi boicotterà il Melonellum?
“No. Passerà. Se Marina si mette di traverso, Meloni potrebbe allearsi da subito con Vannacci e la Lega e mollare Ciccio Tajani e i suoi compari al loro destino”. Ciccio Tajani?
“Sì. Già me li vedo piagnucolare chiedendo il perdono di Giorgia. La verità è che secondo me FI molla sulla legge elettorale. Anche sulle preferenze sul modello Italicum. E anche la legge anti-cespugli sarà cambiata: dal 3 per cento torneranno all’1 del Rosatellum o al massimo al 2. Ma anche questa richiesta di FI sarà stralciata, vedrete”.
Un’ultima domanda. Oltre ai Trasporti, neppure la Cultura se la passa bene. L’Ue ha tolto due milioni alla Biennale. “Voglio mandare un abbraccio a Buttafuoco”. Sì, ma la Rai gli ha tolto il programma. Qualcuno ha parlato di RadioFazzolari. Lei cosa ne pensa? “Il punto è che Giuli lo odia. E questo è un altro motivo per stimarlo tanto. Vede, questo paese tornerà a essere un paese normale solo quando Giuli ritornerà nel bosco con il flauto a suonare inni al dio Pan. Perché quello è il suo habitat naturale, non il Collegio romano”.
renzi conte schlein
matteo renzi (10)
Matteo Renzi
ELLY SCHLEIN E MATTEO RENZI ALLA PARTITA DEL CUORE - MEME BY OSHO
alessandro onorato adntalks adnkronos





