giorgia meloni sergio mattarella magistrati magistratura giudici csm toghe giustizia

GIORGIA SE NE FREGA DEL MONITO DI MATTARELLA AD ABBASSARE I TONI SULLA GIUSTIZIA – COME DAGO-DIXIT, MELONI È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA SUL REFERENDUM, VISTA L’AVANZATA DEL “NO”, E SPARA A ZERO CONTRO LE TOGHE: “MI ASPETTO ALTRE INVENZIONI DAI MAGISTRATI CONTRO I CPR IN ALBANIA”, “I GIUDICI BLOCCANO I RIMPATRI DEGLI STUPRATORI, MI CHIEDO DOVE SONO LE FEMMINISTE” – DI FRONTE AL CAOS SCATENATO DAL SUO “AMICO” TRUMP IN MEDIO ORIENTE, LA DUCETTA FINGE DI CADERE DAL PERO: “SONO PREOCCUPATA DA UNA CRISI SEMPRE PIÙ EVIDENTE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE”. E SUL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL CONFLITTO FA SAPERE: “OGGI NON ABBIAMO NESSUNA RICHIESTA SULL’USO DELLE BASI AMERICANE SUL NOSTRO TERRITORIO…”

 

MELONI, MI ASPETTO ALTRE INVENZIONI DAI MAGISTRATI CONTRO I CPR IN ALBANIA

GIORGIA MELONI CARLO NORDIO

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Il bilancio" dei cpr per migranti in Albania "è che le cose vanno avanti e che l'Unione europea ci ha aiutato con la lista europea dei Paesi sicuri, che era la principale questione che veniva posta dai magistrati italiani per non far funzionare i centri.

 

Qualcosa mi dice che gli stessi magistrati potrebbero ora inventare altre scuse perché sto vedendo delle cose francamente che non capisco". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, facendo l'esempio di uno straniero irregolare con plurime condanne, di cui "i giudici non hanno convalidato il trattenimento" in Albania perché "ha fatto richiesta di protezione internazionale".

 

MELONI, 'GIUDICI BLOCCANO RIMPATRI DI STUPRATORI, DOVE SONO LE FEMMINISTE?'

giorgia meloni edi rama - hotspot per migranti in albania

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Mi chiedo anche dove siano le femministe di fronte a queste vicende". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, parlando del caso di uno degli "immigrati illegali che sono stati trasferiti in Albania qualche giorno fa" e su cui, con "decisioni surreali", "alcuni giudici non hanno convalidato il trasferimento costringendoci a riportarli in Italia".   

 

Meloni ha descritto "il curriculum di uno di questi migranti: condanne per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso, violenza sessuale di gruppo. I giudici non convalidano il trattenimento perché ha fatto richiesta di protezione internazionale. Cioè - ha continutato -, uno che è entrato clandestinamente in Italia, si è messo a spacciare, ha violentato una donna in gruppo, noi non lo possiamo trattenere, non lo possiamo mandare in Albania, non lo possiamo rimpatriare, e quasi quasi gli dobbiamo dare la protezione internazionale.

 

giorgia meloni e cesare parodi - incontro tra anm e governo a palazzo chigi

Ma noi come facciamo a garantire la sicurezza dei cittadini così? Sono surreali queste decisioni, incidono non sul lavoro del governo ma sui diritti dei cittadini, primo tra i quali è il diritto alla sicurezza. Che fiducia può avere nel sistema quella donna che ha subito una violenza sessuale di gruppo se il suo stupratore non può neanche essere espulso? Mi chiedo anche dove siano le femministe di 'Non una di meno' su queste vicende".    

 

"Io sono determinata - ha aggiunto - a fare quello che i cittadini mi hanno chiesto di fare, una politica rigida sul tema dell'immigrazione irregolare, anche con strumenti nuovi come i centri in Albania, nonostante vi siano alcuni che cercano di fare tutto quello che possono per impedirlo. Però su questo sono determinata e sono disposta a lavorare il triplo, il quadruplo, dieci volte tanto se necessario".

 

MELONI, DALLE OPPOSIZIONI BUGIE PERCHÉ LORO VOGLIONO CONTROLLARE LE TOGHE

giorgia meloni carlo nordio.

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Le opposizioni dicono che vogliamo controllare la magistratura perché non possono dire la verità", ossia che "loro vogliono controllare la magistratura e che noi stiamo facendo una riforma che impedisce alla politica, di qualsiasi estrazione, di controllare la magistratura non sarebbe molto convincente se dicessero la verità...". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5.   

 

"Per questo - ha continuato la presidente del Consiglio, rispondendo a una domanda sulla riforma della giustizia e sul referendum - le opposizioni hanno bisogno sostanzialmente di mentire.

 

giorgia meloni - migranti albania - vignetta altan

Oggi l'organo di autogoverno della magistratura viene scelto con logiche che rispondono agli schieramenti ideologici e domani non sarà così: tra un Csm scelto dai partiti e dalle correnti della magistratura e quello con i membri sorteggiati, qual è che garantisce minore dipendenza dalla politica? Penso che qualsiasi persona dotata di buonsenso sappia rispondere come estrema facilità".

 

MELONI, RIFORMIAMO ORA LA GIUSTIZIA O NON CI SARÀ UN'ALTRA OCCASIONE

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Penso ci sia bisogno di cambiare perché la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali che servono per far camminare l'Italia ed è quello che in 80 anni non siamo mai riusciti a riformare in modo sostanziale. Se la giustizia non funziona adeguatamente, il meccanismo che serve a far camminare questa nazione si inceppa".

 

  Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, parlando del referendum e sostenendo che "riformare la giustizia è fondamentale per rendere questa nazione moderna: il paradosso è che non ci si è mai riusciti, e penso che se non ci riusciamo stavolta non avremo un'altra occasione".

 

GOVERNO: MELONI, DIVERGENZE COL QUIRINALE? TOTALE FANTASCIENZA

GIORGIA MELONI - IGNAZIO LA RUSSA - SERGIO MATTARELLA - 25 APRILE 2025 - FOTO LAPRESSE

(LaPresse) - Le notizie di uno scontro tra il Quirinale e il governo "le considero totale fantascienza". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Rtl 102.5. "Sono stata a parlare anche ieri col presidente Mattarella, in questa delicata situazione internazionale. Abbiamo, come spesso accade, condiviso le stesse preoccupazioni - spiega la premier -.

 

Mi pare che ci sia sempre un tentativo di creare delle divaricazioni che però io non vedo nel mio quotidiano. Posso sempre contare sulla presenza del Presidente della Repubblica, che è molto prezioso, particolarmente in una fase come questa. Quindi assolutamente direi che questo continuo tentativo di creare delle divergenze sia studiato per interessi di alcuni, che però non sono né i miei né presumo quelli del presidente della Repubblica". 

 

 

MELONI, CHI VUOLE LA RIFORMA VOTI SÌ, ALTRIMENTI DIFFICILE LAMENTARSI

campagna per il no - referendum sulla giustizia

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "È importante la mobilitazione dei cittadini, noi la nostra parte l'abbiamo fatta. Noi c'eravamo presi un impegno con i cittadini a fare riforma, e oggi serve un referendum". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, parlando del referendum sulla giustizia e facendo un appello "ai cittadini, che sono d'accordo, che so essere la maggioranza: devono spendere cinque minuti del loro tempo per andare a mettere una croce. Se non si è disposti a fare questo, è difficile poi lamentarsi di quello che non funziona in Italia".

 

MELONI, PREOCCUPA LA CRISI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, MONDO GOVERNATO DAL CAOS

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "In generale io sono preoccupata intanto da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale, degli organismi multilaterali che sta generando un mondo sempre più governato dal caos.

 

Era purtroppo prevedibile dopo la anomalia totale di un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che invadeva un suo vicino", cioè Mosca con Kiev, che "ha resto come abbiamo visto la situazione sempre più instabile e imprevedibile". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5.

 

MELONI, DAVANTI A RICHIESTE PIÙ ESTESE SULLE BASI DECIDEREMO CON PARLAMENTO

giorgia meloni donald trump

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - Per l'uso delle basi militari Usa in Italia il governo si attiene "agli accordi bilaterali", secondo cui "ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, semplificando, operazioni di non bombardamento.

 

Se poi arrivassero richieste uso basi italiane per fare altro, la competenza sarebbe del governo decidere se concedere un nuovo utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo decidere noi insieme al Parlamento". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5.

 

MELONI, L'OMBRELLO NUCLEARE FRANCESE NON SARÀ SOTTO IL CONTROLLO EUROPEO

GIORGIA MELONI - EMMANUEL MACRON - FOTO LAPRESSE

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "La Francia parla da molto tempo della sua capacità di dissuasione nucleare come di un ombrello che può proteggere anche il resto d'Europa. Per quanto riguarda l'autonomia strategica europea, penso che valga la pena di specificare che in nessun caso la Francia intende mettere sotto controllo europeo il suo arsenale nucleare".

 

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, sottolineando che da Parigi è arrivato "un contributo importante al dibattito sulla sicurezza in Europa" ma si deve "tenere conto delle garanzie che già esistono in ambito Nato. Noi facciamo parte dell'Alleanza Atlantica, quindi la nostra cornice rimane sempre l'Alleanza Atlantica".

 

MELONI, NESSUNA RICHIESTA SULLE BASI, NON SIAMO IN GUERRA E NON CI ENTRIAMO 

giorgia meloni donald trump

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sull'uso delle basi militari americane in territorio italiano per l'offensiva all'Iran. 

emmanuel macron donald tusk giorgia meloni consiglio europeo

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....