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GIORGIA SE NE FREGA DEL MONITO DI MATTARELLA AD ABBASSARE I TONI SULLA GIUSTIZIA – COME DAGO-DIXIT, MELONI È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA SUL REFERENDUM, VISTA L’AVANZATA DEL “NO”, E SPARA A ZERO CONTRO LE TOGHE: “MI ASPETTO ALTRE INVENZIONI DAI MAGISTRATI CONTRO I CPR IN ALBANIA”, “I GIUDICI BLOCCANO I RIMPATRI DEGLI STUPRATORI, MI CHIEDO DOVE SONO LE FEMMINISTE” – DI FRONTE AL CAOS SCATENATO DAL SUO “AMICO” TRUMP IN MEDIO ORIENTE, LA DUCETTA FINGE DI CADERE DAL PERO: “SONO PREOCCUPATA DA UNA CRISI SEMPRE PIÙ EVIDENTE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE”. E SUL COINVOLGIMENTO ITALIANO NEL CONFLITTO FA SAPERE: “OGGI NON ABBIAMO NESSUNA RICHIESTA SULL’USO DELLE BASI AMERICANE SUL NOSTRO TERRITORIO…”

 

MELONI, MI ASPETTO ALTRE INVENZIONI DAI MAGISTRATI CONTRO I CPR IN ALBANIA

GIORGIA MELONI CARLO NORDIO

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Il bilancio" dei cpr per migranti in Albania "è che le cose vanno avanti e che l'Unione europea ci ha aiutato con la lista europea dei Paesi sicuri, che era la principale questione che veniva posta dai magistrati italiani per non far funzionare i centri.

 

Qualcosa mi dice che gli stessi magistrati potrebbero ora inventare altre scuse perché sto vedendo delle cose francamente che non capisco". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, facendo l'esempio di uno straniero irregolare con plurime condanne, di cui "i giudici non hanno convalidato il trattenimento" in Albania perché "ha fatto richiesta di protezione internazionale".

 

MELONI, 'GIUDICI BLOCCANO RIMPATRI DI STUPRATORI, DOVE SONO LE FEMMINISTE?'

giorgia meloni edi rama - hotspot per migranti in albania

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Mi chiedo anche dove siano le femministe di fronte a queste vicende". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, parlando del caso di uno degli "immigrati illegali che sono stati trasferiti in Albania qualche giorno fa" e su cui, con "decisioni surreali", "alcuni giudici non hanno convalidato il trasferimento costringendoci a riportarli in Italia".   

 

Meloni ha descritto "il curriculum di uno di questi migranti: condanne per spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale, violenza sessuale in concorso, violenza sessuale di gruppo. I giudici non convalidano il trattenimento perché ha fatto richiesta di protezione internazionale. Cioè - ha continutato -, uno che è entrato clandestinamente in Italia, si è messo a spacciare, ha violentato una donna in gruppo, noi non lo possiamo trattenere, non lo possiamo mandare in Albania, non lo possiamo rimpatriare, e quasi quasi gli dobbiamo dare la protezione internazionale.

 

giorgia meloni e cesare parodi - incontro tra anm e governo a palazzo chigi

Ma noi come facciamo a garantire la sicurezza dei cittadini così? Sono surreali queste decisioni, incidono non sul lavoro del governo ma sui diritti dei cittadini, primo tra i quali è il diritto alla sicurezza. Che fiducia può avere nel sistema quella donna che ha subito una violenza sessuale di gruppo se il suo stupratore non può neanche essere espulso? Mi chiedo anche dove siano le femministe di 'Non una di meno' su queste vicende".    

 

"Io sono determinata - ha aggiunto - a fare quello che i cittadini mi hanno chiesto di fare, una politica rigida sul tema dell'immigrazione irregolare, anche con strumenti nuovi come i centri in Albania, nonostante vi siano alcuni che cercano di fare tutto quello che possono per impedirlo. Però su questo sono determinata e sono disposta a lavorare il triplo, il quadruplo, dieci volte tanto se necessario".

 

MELONI, DALLE OPPOSIZIONI BUGIE PERCHÉ LORO VOGLIONO CONTROLLARE LE TOGHE

giorgia meloni carlo nordio.

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Le opposizioni dicono che vogliamo controllare la magistratura perché non possono dire la verità", ossia che "loro vogliono controllare la magistratura e che noi stiamo facendo una riforma che impedisce alla politica, di qualsiasi estrazione, di controllare la magistratura non sarebbe molto convincente se dicessero la verità...". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5.   

 

"Per questo - ha continuato la presidente del Consiglio, rispondendo a una domanda sulla riforma della giustizia e sul referendum - le opposizioni hanno bisogno sostanzialmente di mentire.

 

giorgia meloni - migranti albania - vignetta altan

Oggi l'organo di autogoverno della magistratura viene scelto con logiche che rispondono agli schieramenti ideologici e domani non sarà così: tra un Csm scelto dai partiti e dalle correnti della magistratura e quello con i membri sorteggiati, qual è che garantisce minore dipendenza dalla politica? Penso che qualsiasi persona dotata di buonsenso sappia rispondere come estrema facilità".

 

MELONI, RIFORMIAMO ORA LA GIUSTIZIA O NON CI SARÀ UN'ALTRA OCCASIONE

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Penso ci sia bisogno di cambiare perché la giustizia è uno dei tre poteri fondamentali che servono per far camminare l'Italia ed è quello che in 80 anni non siamo mai riusciti a riformare in modo sostanziale. Se la giustizia non funziona adeguatamente, il meccanismo che serve a far camminare questa nazione si inceppa".

 

  Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, parlando del referendum e sostenendo che "riformare la giustizia è fondamentale per rendere questa nazione moderna: il paradosso è che non ci si è mai riusciti, e penso che se non ci riusciamo stavolta non avremo un'altra occasione".

 

GOVERNO: MELONI, DIVERGENZE COL QUIRINALE? TOTALE FANTASCIENZA

GIORGIA MELONI - IGNAZIO LA RUSSA - SERGIO MATTARELLA - 25 APRILE 2025 - FOTO LAPRESSE

(LaPresse) - Le notizie di uno scontro tra il Quirinale e il governo "le considero totale fantascienza". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Rtl 102.5. "Sono stata a parlare anche ieri col presidente Mattarella, in questa delicata situazione internazionale. Abbiamo, come spesso accade, condiviso le stesse preoccupazioni - spiega la premier -.

 

Mi pare che ci sia sempre un tentativo di creare delle divaricazioni che però io non vedo nel mio quotidiano. Posso sempre contare sulla presenza del Presidente della Repubblica, che è molto prezioso, particolarmente in una fase come questa. Quindi assolutamente direi che questo continuo tentativo di creare delle divergenze sia studiato per interessi di alcuni, che però non sono né i miei né presumo quelli del presidente della Repubblica". 

 

 

MELONI, CHI VUOLE LA RIFORMA VOTI SÌ, ALTRIMENTI DIFFICILE LAMENTARSI

campagna per il no - referendum sulla giustizia

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "È importante la mobilitazione dei cittadini, noi la nostra parte l'abbiamo fatta. Noi c'eravamo presi un impegno con i cittadini a fare riforma, e oggi serve un referendum". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, parlando del referendum sulla giustizia e facendo un appello "ai cittadini, che sono d'accordo, che so essere la maggioranza: devono spendere cinque minuti del loro tempo per andare a mettere una croce. Se non si è disposti a fare questo, è difficile poi lamentarsi di quello che non funziona in Italia".

 

MELONI, PREOCCUPA LA CRISI DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, MONDO GOVERNATO DAL CAOS

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "In generale io sono preoccupata intanto da una crisi sempre più evidente del diritto internazionale, degli organismi multilaterali che sta generando un mondo sempre più governato dal caos.

 

Era purtroppo prevedibile dopo la anomalia totale di un membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che invadeva un suo vicino", cioè Mosca con Kiev, che "ha resto come abbiamo visto la situazione sempre più instabile e imprevedibile". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5.

 

MELONI, DAVANTI A RICHIESTE PIÙ ESTESE SULLE BASI DECIDEREMO CON PARLAMENTO

giorgia meloni donald trump

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - Per l'uso delle basi militari Usa in Italia il governo si attiene "agli accordi bilaterali", secondo cui "ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, semplificando, operazioni di non bombardamento.

 

Se poi arrivassero richieste uso basi italiane per fare altro, la competenza sarebbe del governo decidere se concedere un nuovo utilizzo più esteso, ma io penso che in quel caso dovremmo decidere noi insieme al Parlamento". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5.

 

MELONI, L'OMBRELLO NUCLEARE FRANCESE NON SARÀ SOTTO IL CONTROLLO EUROPEO

GIORGIA MELONI - EMMANUEL MACRON - FOTO LAPRESSE

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "La Francia parla da molto tempo della sua capacità di dissuasione nucleare come di un ombrello che può proteggere anche il resto d'Europa. Per quanto riguarda l'autonomia strategica europea, penso che valga la pena di specificare che in nessun caso la Francia intende mettere sotto controllo europeo il suo arsenale nucleare".

 

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, sottolineando che da Parigi è arrivato "un contributo importante al dibattito sulla sicurezza in Europa" ma si deve "tenere conto delle garanzie che già esistono in ambito Nato. Noi facciamo parte dell'Alleanza Atlantica, quindi la nostra cornice rimane sempre l'Alleanza Atlantica".

 

MELONI, NESSUNA RICHIESTA SULLE BASI, NON SIAMO IN GUERRA E NON CI ENTRIAMO 

giorgia meloni donald trump

(ANSA) - ROMA, 05 MAR - "Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico "Non stop news", su Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sull'uso delle basi militari americane in territorio italiano per l'offensiva all'Iran. 

emmanuel macron donald tusk giorgia meloni consiglio europeo

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