gianluigi aponte marco bucci michele brambilla il secolo xix

“IL GOVERNATORE BUCCI HA MENTITO E POSSO DIMOSTRARLO” – MICHELE BRAMBILLA, DIRETTORE DEL “SECOLO XIX”, RACCONTA LE PRESSIONI SUBITE DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI: “IERI HA HA DETTO DI NON AVER MAI MANDATO DOSSIER ALL'EDITORE DEL ‘SECOLO’. MA HA MENTITO, E POSSO DIMOSTRARLO IN MODO DOCUMENTALE” – “NON MI ERA MAI CAPITATA UNA SITUAZIONE DEL GENERE. CERCARE DI CONTROLLARE LA STAMPA: QUESTO È SEMPRE SUCCESSO. MA QUI SIAMO OLTRE. SIAMO VICINI ALLE DITTATURE SUDAMERICANE” – “LE LAMENTELE? PRETESTUOSE. LA SITUAZIONE PEGGIORA QUANDO SILVIA SALIS SI CANDIDA A SINDACA DI GENOVA. BUCCI SI PREOCCUPA E COMINCIA A INVIARE AL MIO EDITORE I FAMOSI DOSSIER…” - COME MAI L'EDITORE APONTE, INVECE DI RISPEDIRE AL MITTENTE CON SDEGNO LA LISTA DEI ''DESIDERI'' DI BUCCI, LA INOLTRAVA AL SUO DIRETTORE BRAMBILLA? PERCHÉ NON LIQUIDARE IL GOVERNATORE CON UN "VAFFA"? AH, MEGLIO NON SAPERLO...

DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”

https://www.dagospia.com/politica/assurde-pretese-sfacciate-proposte-presidente-regione-liguria-marco-467188

 

I DOSSIER SUL SECOLO XIX ECCO LE PROVE

Michele Brambilla per “il Secolo XIX”

 

Michele Brambilla

Ieri mattina, dagli articoli di Repubblica e del Fatto, tutti hanno appreso di una vicenda grave, quella dei dossier contro Il Secolo XIX (ma non solo: anche contro Genova24, si è poi saputo) che il governatore della Liguria Marco Bucci fa preparare dallo staff della sua comunicazione (con denaro pubblico?) da almeno un anno.

 

Da tutta Italia sono arrivati interventi di protesta contro Bucci e di solidarietà al Secolo. Ma ieri pomeriggio è successo un tatto ancora più grave. Il governatore Bucci, nella conferenza stampa organizzata per cercare di rimediare a una situazione che dire imbarazzante è poco, ha mentito.

 

marco bucci 1

E lo ha fatto parlando in veste istituzionale. Ha detto di non aver mai mandato quei dossier all'editore del Secolo (il quale, lo dico ora e lo ripeterò, mi ha sempre permesso di fare un giornale libero e indipendente, come da accordi il giorno della mia assunzione). Bucci ha mentito, e posso dimostrarlo in modo documentale. Ma prima riassumiamo i fatti, che non tutti conoscono, partendo dall'inizio.

 

DOSSIER, NON RASSEGNE

PIERFRANCESCO VAGO

Da un paio di mesi l'Ordine dei Giornalisti della Liguria ha avviato un'istruttoria su alcuni dossier contro il Secolo XIX. Contengono ritagli di articoli, estrapolazioni, commenti molto critici (eufemismo), molte informazioni false, soprattutto un'infinità di omissioni, cioè non si citano le interviste e gli spazi dati al centrodestra.

 

Il tutto, insomma, per dimostrare che il Secolo appoggia il centrosinistra. L'Ordine ha convocato i membri dello staff di comunicazione di Bucci e il loro capo, Federico Casabella, ha ammesso che quei dossier (lui li chiama rassegne: ma le rassegne sono fatte su più giornali, e non sono mirate a dimostrare una tesi) li ha confezionati lui con i suoi colleghi.

 

Aggiungendo, però, che venivano confezionati in virtù di un accordo tra il governatore Bucci e il sottoscritto. E così l'Ordine dei Giornalisti ha convocato me. Rischiavo una sanzione disciplinare durissima, la sfiducia della redazione, ma soprattutto una enorme figura di merda.

 

federico casabella

Sono rimasto stupito per una tale menzogna, ma ho potuto smascherarla documentalmente almeno in quattro punti.

 

Primo. Nei dossier io sono criticato, quindi è chiaro che non potevo essere d'accordo. Secondo. Se ci fosse stato un accordo tra me e Bucci, quest'ultimo avrebbe inviato i dossier direttamente a me. Invece, salvo l'ultimo che è stato mandato anche a me (22 novembre) tutti gli altri li ha mandati (lui o qualcuno del suo staff) al mio editore.

 

Terzo. In tutte le chat tra me e Bucci e tra me e il mio editore ho sempre protestato energicamente contro questi dossier. A Bucci, il 18 maggio 2025, dopo una serie di pressioni sulle elezioni comunali, ho scritto: «Sono veramente stanco di queste cose. Facciamo un giornale onesto. E stop».

 

MARCO BUCCI

E il 22 novembre, quando mi ha mandato i dossier di cui parlavo prima, ho risposto: «Lasciami anche dire, infine, che sono molto dispiaciuto del tono che usa il tuo ufficio stampa, brutto davvero, che esamina frasi foto e occhielli partendo dal presupposto che da parte nostra ci sia una malafede.

 

Mi spiace molto anche perché negli ultimi due mesi abbiamo dato un sacco di spazio a te e alla Regione e mi pare in modo molto corretto. Abbiamo titolato in prima pagina il bilancio dei tuoi primi mesi in Regione e la pagella che ti sei dato. E interviste sulla sanità, eccetera. Ma di tutto questo nella rassegna del tuo ufficio stampa non c'è traccia».

 

Il 2 dicembre ho scritto al mio editore: «C'è un ufficio in Regione che lavora per estrapolare pezzi per accusare il Secolo. E ti posso dimostrare che i commentini della squadra di Bucci sono falsi. Così non è più lecito andare avanti. File come questi, dossier come questi, dove si disquisisce sulla qualità delle foto, non esistono neanche nelle dittature sudamericane».

 

SILVIA SALIS - PROGETTO CIVICO ITALIA - FOTO LAPRESSE

(Come vedete, delle chat riporto solo alcune frasi mie, per rispettare la privacy degli interlocutori). E dunque: io e Bucci d'accordo sui dossier??? È vero che, soprattutto all'inizio della nostra conoscenza, ho detto e scritto a Bucci di segnalarmi sempre se c'erano errori da rettificare, oppure se aveva necessità di interviste o dichiarazioni per equilibrare il giornale.

 

Ma questo lo dico a tutti perché è l'abc di un corretto giornalismo. I dossier, che per ora non pubblico, sono ben altra cosa Quarto. L'11 giugno 2025 ho scritto un editoriale in prima pagina e ospitato a pagina 10 una serie di comunicati di protesta contro il comportamento di Bucci il quale, a un evento pubblico e davanti alle telecamere, aveva detto: «Quelli del Secolo devono darsi una regolata». E evidente che tra noi due c'era un duro contrasto, non un accordo.

 

MARCO BUCCI E GIOVANNI TOTI CON IL PESTO

LA CONFERENZA STAMPA DI IERI. Federico Casabella, nella conferenza stampa di ieri, ha sostenuto che si tratta di rassegne stampa e non di dossier. E per dimostrarlo ha distribuito ai giornalisti presenti una rassegna stampa che non è quella oggetto dell'indagine dell'Ordine, ma una rassegna in cui si commentano più giornali. Poi ha ripetuto la barzelletta del mio accordo con Bucci.

 

Lo aveva detto anche al giornalista di Repubblica che ha scritto l'articolo uscito ieri mattina. Sono doppiamente grato a Casabella di queste ripetizioni, perché mi hanno dato la possibilità di trasformare la mia querela da diffamazione semplice a diffamazione a mezzo stampa.

 

Michele Brambilla

Poi Casabella ha attaccato l'Ordine dei Giornalisti per avere, a suo dire, violato il codice deontologico svelandomi il Contenuto della sua deposizione. Qui siamo alle (tragi)comiche.

 

L'Ordine mi ha convocato come indagato e non poteva non rivelarmi la fonte dell'accusa contro di me. Non mi ha trasmesso, né fatto leggere, il verbale di Casabella. Mi ha solo riferita la sua accusa. Altrimenti di che avremmo parlato? Aggiungo, perché forse la cosa è sfuggita, che l'Ordine dei Giornalisti non ha sentito solo noi del Secolo, ma anche i capi delle altre redazioni genovesi. Per dire: e un’indagine ampia.

 

BUCCI HA MENTITO

gianluigi aponte pierfrancesco vago

Ed eccoci a quello che scrivevo all'inizio. Marco Bucci, nella conferenza stampa di ieri, ha sostenuto di non aver mai mandato questi dossier al mio editore, e anche Casabella ha negato. Lo dimostrino, possono. Io ho tutte le chat per poterli smentire. Tutte. Poi, quando due cronisti gli hanno chiesto conto di un foglio con le istruzioni su come il Secolo avrebbe dovuto seguire la campagna elettorale per le comunali 2025, Bucci ha detto addirittura di non saperne nulla.

 

Ha detto che non è opera sua. Ma quel foglio, intitolato "Risposta del governatore Bucci", è stato inviato il 13 maggio 2025 alle ore 16:02:08 al mio editore, che me lo ha girato. E ribadisco che me lo ha girato solo per mia informazione, senza esercitare alcuna pressione. Il mio editore mi ha sempre garantito piena autonomia e libertà.

 

marco bucci - foto lapresse

Mi spiace dover citare queste chat private, ma l'indipendenza della stampa dalla politica è un bene pubblico. E la versione di Bucci, oltre che falsa, è diffamatoria e io debbo difendere, prima di ogni cosa, la verità. Poi la dignità, poi la storia del Secolo. Qualcuno ha agito, oltre che con molta prepotenza, con molta imprudenza.

 

IL COMPLOTTO

Infine. Ieri Casabella, e poi alcuni politici liguri di centrodestra, hanno parlato di una manovra politica della sinistra. Ma qui di manovra politica ce n'è una sola, inconfutabile: quella di un governatore, di centrodestra, per condizionare un giornale e perfino un'elezione comunale.

 

gianluigi aponte

Non si chiedono, costoro, a quale titolo un politico interferisce nella linea di un giornale del quale non è il proprietario? Ma quale complotto della sinistra. Sono quelli che hanno confezionato questi goffi dossier ad aver ordito un auto-complotto ai loro danni.

 

MICHELE BRAMBILLA - “MAI RICEVUTO COSÌ TANTE PRESSIONI SEMBRA UNA DITTATURA SUDAMERICANA”

Estratto dell'articolo di Niccolò Zancan per “la Stampa”

 

Direttore Brambilla, quando ha saputo che lo staff della comunicazione della Regione Liguria confezionava dossier sul vostro lavoro?

«È una cosa che so da sempre. Perché ancora prima che arrivassi a Genova - l'annuncio è dell'agosto 2024 - succedeva un fatto strano. Quando Bucci vedeva i giornalisti del Secolo XIX in qualche evento pubblico, ripeteva frasi così: "Adesso arriva un nuovo direttore che vi mette in riga"».

marco bucci claudio scajola

 

Era lei il castigatore?

«Qualcuno deve aver fatto credere a Bucci che sarebbe arrivato un direttore che avrebbe riposizionato il giornale dalla sua parte. In realtà, io ho accettato l'incarico perché il mio editore, Gianluigi Aponte, mi ha detto: "Voglio che lei faccia un giornale apolitico, apartitico, al di sopra delle parti, che dia spazio a tutti". E poi ha aggiunto: "Non si faccia tirare la giacca da nessuno"».

 

[…] «Arrivo. Chiedo un incontro a Bucci, come si fa con tutte le figure istituzionali. L'inizio è cordiale. Ma presto incomincia a mandarmi messaggi lamentandosi di alcuni pezzi.

Gli dico: "Guarda, sto facendo il giornale più equilibrato possibile. Se ci sono delle cose oggettivamente sbagliate, puoi segnalarmelo". Ma questo non lo dico a Bucci. Lo dico a tutti. Così come dico ai cronisti di giudiziaria: sentite sempre accusa e difesa».

 

Michele Brambilla

Che tipo di lamentele arrivano?

«Pretestuose. Al punto che respingo le sue osservazioni. Ma la situazione peggiora quando Silvia Salis si candida a sindaca di Genova. Bucci percepisce che la sinistra ha una candidata dalla personalità fortissima. Si preoccupa e comincia a inviare al mio editore, nella persona di Pier Francesco Vago, presidente del Secolo XIX, i famosi dossier».

 

Compresa la lettera con le istruzioni su come fare il giornale in campagna elettorale?

«A quel punto scrivo a Bucci che non si deve più permettere e chiudo».

 

Bucci sostiene che quei dossier fossero redatti in accordo con lei. Cosa risponde?

«Allora perché non li mandava a me? Perché li ha mandati al mio editore?».

 

Bucci sostiene di non aver mandato quei dossier all'editore. Lei cosa risponde?

«Posso dimostrare il contrario».

 

[…] Altre cose grottesche?

«L'accusa di pubblicare le foto di Bucci sfocate e quella di Salis a fuoco. Ma qui siamo nel tragicomico».

 

[…] Perché ha deciso di sporgere querela?

«È una querela contro Casabella e contro chiunque altro abbia contribuito a spargere quella menzogna».

 

[…] Con il suo editore come va?

«Mi ha sempre lasciato la massima libertà di fare il giornale, sa delle mie lamentele da più di un anno. Ma il punto è un altro. Mi sono sempre sforzato di fare il giornale più equilibrato possibile, ma se anche decidessi di fare un giornale di sinistra, che cosa vuole Bucci? È il mio editore che mi può contestare. È il mio editore che può non gradire. Ma un politico a quale titolo e con quale arroganza interviene sulla linea editoriale di un giornale indipendente?».

 

marco bucci e silvia salis

Avete cercato un incontro chiarificatore?

«Era il 9 ottobre. Bucci mi riceve con in mano un pacco di fotocopie dei nostri articoli che sarebbero, secondo lui, le nostre malefatte. Allora gli ho ripetuto quello che gli ho sempre detto: "Le tue fotocopie non le guardo. Se vuoi, vieni tu al Secolo e sfogliamo insieme la raccolta, così vediamo anche le interviste che abbiamo fatto con te"».

 

Come definisce l'accaduto?

«Non è solo pressione, ci sono dei falsi contro di noi. E poi vorrei fare presente che Bucci ha speso denaro pubblico per usare lo staff di comunicazione della Regione per interferire nella campagna elettorale del Comune».

 

michele brambilla

Direttore, lei come sta?

«Per un anno e mezzo ho respinto tutti gli attacchi, me ne sono lamentato solo con Bucci e con il mio editore. Ma quando si arriva a dire che sarei stato complice di tutto questo, allora non avevo altra scelta che andare in procura».

 

[…] Adesso in che rapporti siete con Bucci?

«Chiusi. Ci chiariremo per vie legali».

 

MARCO BUCCI GENOVA

La sua carriera va dal Corriere della Sera alla vice direzione della Stampa, per arrivare alle direzioni del Quotidiano Nazionale e del Secolo: le era mai capitato di subire così tante pressioni?

«Mai. E mi sono occupato di Tangentopoli all'epoca in cui a Milano c'era Craxi e i socialisti avevano un certo peso. Cercare di controllare la stampa: questo è sempre successo. Ma qui siamo oltre. Siamo vicini alle dittature sudamericane».

 

Si rimprovera qualcosa?

Marco Bucci - Pietro Piciocchi

«Io non sto dicendo di essere infallibile. Ma con i miei limiti, i miei errori e anche le mie colpe mi sforzo di essere imparziale. Il problema è che Bucci non vuole un giornale imparziale, vuole il giornale che piace a lui».

compleanno silvia salis 6silvia salis elly schlein 5silvia salis matteo renziSILVIA SALIS - FOTO LAPRESSE

 

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