francesco valditara ministero istruzione e merito

“GLI STIPENDI DEI PROFESSORI POTREBBERO SUBIRE UNA DIFFERENZIAZIONE REGIONALE” - IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE E DEL MERITO, GIUSEPPE VALDITARA: “PER TROVARE I FONDI POTREMMO APRIRE AI FINANZIAMENTI PRIVATI” - MARIO RUSCONI, A CAPO DEI PRESIDI DI ANP DI ROMA: “AUMENTARE GLI STIPENDI AL PERSONALE SCOLASTICO CHE VIVE AL NORD È UNA MISURA ABBASTANZA SENSATA. L'INGRESSO DEI PRIVATI NELLA SCUOLA? QUESTO GIÀ AVVIENE SOPRATTUTTO ALLE SUPERIORI E ALLE TECNICHE PROFESSIONALI. BISOGNA VEDERE LE CONDIZIONI IN CUI IL PRIVATO ENTRA…”

giuseppe valditara

VALDITARA, STIPENDI DIFFERENZIATI AI PROFESSORI

 (ANSA) - ROMA, 26 GEN - La scuola pubblica ha bisogno di nuove forme di finanziamento, anche per coprire gli stipendi dei professori che potrebbero subire una differenziazione regionale. E per trovarle, si potrebbe aprire ai finanziamenti privati. Lo ha detto il ministro dell'istruzione e del merito Giuseppe Valditara alla piattaforma di dialogo promossa da PwC e gruppo Gedi "Italia 2023: persone, lavoro, impresa". Bisogna "trovare nuove strade, anche sperimentali, di sinergia tra il sistema produttivo, la società civile e la scuola, per finanziare l'istruzione, oltre allo sforzo del governo" ha spiegato il ministro.

 

Mario Rusconi

PRESIDI, GIUSTO DIFFERENZIARE STIPENDI AI PROF

 (ANSA) - ROMA, 26 GEN - Aumentare gli stipendi al personale scolastico che vive al nord "è una misura abbastanza sensata": a dirlo all'ANSA, riprendendo le parole del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, è Mario Rusconi a capo dei presidi di Anp di Roma. Quanto all'ingresso dei privati nella scuola, "già questo avviene, soprattutto alle superiori e alle tecniche professionali. Bisogna vedere le condizioni in cui il privato entra, ma le scuole hanno bisogno di fondi, le risorse a disposizione degli enti locali non sono molte. E le scuole dovrebbero avere lo statuto di Fondazioni per avere celerità nello svolgimento dei lavori e risparmio nei costi".

 

giuseppe valditara 4

Per Rusconi si potrebbe iniziare una sperimentazione con le 'scuole- Fodazione' per un triennio. Tornando al tema del caro vita al nord "molti docenti - racconta il dirigente scolastico - trovano posto di lavoro nelle regioni ma non accettano perchè il costo della vita è troppo alto; è una misura che dovrebbe essere estesa anche ad altri impiegati. E' un problema il fatto che l'Italia abbia una economia con costi della vita molto diversi, in più chi lavora al nord ha i costi legati al pendolarismo, perchè due volte al mese almeno va a trovare la famiglia che si trova al sud. Certamente sul tema servirebbe una contrattazione sindacale apposita", conclude Rusconi.

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