"MIO ZIO DONALD MOSTRA TUTTI I SINTOMI DI UN DISTURBO DI PERSONALITÀ" - LO SOSTIENE MARY TRUMP, NIPOTE DEL PRESIDENTE AMERICANO E PSICOLOGA CLINICA - LA DONNA È LA FIGLIA DI FREDDY, IL FRATELLO DI "THE DONALD" CHE MORÌ A CAUSA DELL'ALCOL A SOLI 42 ANNI: "È CRESCIUTO SENZA AMORE. TRUMP È UN DEBOLE, IL SUO NARCISISMO E LA MANCANZA DI INIBIZIONI SONO TIPICHE DELLE PERSONE SOCIOPATICHE" - "IL SUO RAPPORTO CON LE DONNE? GLI SERVONO. MELANIA? ZIO DONALD AMA SOLO SE STESSO" - "SONO CERTA CHE SIA COINVOLTO NEL CASO EPSTEIN. MA IL PRESIDENTE FARÀ QUALSIASI COSA PERCHÉ NON SI SAPPIA. SA COME MANOVRARE LE PERSONE"
Estratto dell'articolo di Fiamma Tinelli per "OGGI"
«Macché caratteraccio. Mio zio Donald Trump mostra tutti i sintomi di un disturbo di personalità, a cui negli ultimi mesi si sono aggiunti altri segnali clinici inquietanti. È un uomo abituato a falsificare la realtà, bisognoso di continue conferme e vendicativo quando non le trova. È esattamente quello che suo padre Fred voleva che fosse».
Mary Trump sa di cosa parla. Psicologa clinica, un dottorato al Derner institute, è la nipote del presidente degli Stati Uniti, che ha scatenato la guerra contro l'Iran: suo papà Freddy era il fratello maggiore di Donald. E soprattutto, è l’autrice di Sempre troppo e mai abbastanza: come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo (Utet), il libro appena pubblicato in Italia che quando uscì negli Stati Uniti, nel 2020, sbancò in 24 ore le classifiche di vendita.
Nel suo mémoire, Mary ripercorre la storia della famiglia Trump, rivelando da dove nascono il carattere e il patrimonio (frodi fiscali comprese) di quello che è diventato l’uomo più potente del pianeta. Risultato: il presidente le ha fatto causa per 100 milioni di dollari, contenzioso ancora in corso. [...]
Al centro di tutto, spiega Mary, c’è suo nonno Fred Trump senior, imprenditore immobiliare di successo. L’uomo che dopo aver distrutto la vita del primogenito Freddy, il padre di Mary, morto alcolista a 42 anni, eliminò il suo ramo familiare dal testamento. L’uomo che insegnò al giovane figlio Donald, studente mediocre e imbonitore di talento, che «per diventare un re, devi essere un killer».
Un killer?
«Era la prima regola del nonno: se persegui un obiettivo, i diritti non valgono, non ci sono regole, conta solo il risultato. È diventato il motto di Donald, anche adesso che è presidente».
Che padre fu Fred senior per i suoi cinque figli?
«Intanto le mie zie Maryanne ed Elizabeth per lui neanche esistevano, era misogino fino al midollo. Quanto ai tre maschi, mio padre Freddy, zio Donald e zio Robert, s’interessava a loro solo se mostravano di sposare i suoi interessi. Che poi si riducono a uno: il denaro». [...]
La rabbia di Trump, racconta nel libro, c’entra con una ciotola di purè.
«Donald aveva 7 anni, era a tavola con i fratelli e continuava a fare dispetti. Era esasperante, nessuno riusciva a farlo smettere. Così papà, che era un ragazzino, fece la prima cosa che gli saltò in mente: prese la ciotola di purè e gliela versò in testa. Tutti scoppiarono a ridere, non la smettevano più. Donald la visse come un’umiliazione insostenibile. Fu allora, mi raccontò mia zia Maryanne, che dentro di lui scattò il senso di rivalsa che mostra ancora oggi: nessuno l'avrebbe mai più messo all’angolo».
Il piccolo Donald cercava attenzione?
elizabeth trump, il fratello donald e la madre mary
«Sì, perché è cresciuto senza amore. Per essere apprezzato da Fred, imitava il padre in tutto. Tranne, quando il nonno si ammalò di Alzheimer, cominciare a deriderlo. Aveva imparato la lezione: adulare i potenti, schiacciare i deboli».
Poi, arrivò il reality show.
«The Apprentice creò un mito, quello dell'imprenditore di successo. In tv, l'arroganza di Donald sembrò un segno di forza. In realtà, Trump è un debole».
Possibile?
«Mi creda, è incapace di gestire un conflitto, non ha le competenze per farlo. L’importante, per lui, è non ammettere la sconfitta, anche perché è stato educato a non rispondere mai delle proprie azioni. Un giorno nonna Mary mi confidò: “Donald la farebbe franca anche se ammazzasse qualcuno”. È un uomo che manipola patologicamente la realtà».
Sta parlando da psicologa?
gli altri fratelli di donald trump maryanne berry e robert
«Il suo narcisimo e la mancanza di inibizioni sono tipiche delle persone sociopatiche. E oggi i discorsi confusi e i pisolini in pubblico fanno pensare al progredire di una malattia degenerativa».
Eppure, ha stravinto le elezioni.
«Ha carisma, o almeno lo aveva, il gradimento adesso non supera il 40%. Si circonda di persone che lo ossequiano per interesse: soldi, potere. E poi, sa come tenere sulle spine chi lo circonda».
Cioè?
«Glielo insegnò il nonno: in una stanza, sii sempre l'unico che sta seduto. Ha presente le foto nello Studio Ovale?».
i fratelli trump robert, elizabeth, freddy, donald e maryanne
Che cos’è la famiglia, per lui?
«Niente, a meno che non porti affari».
Che rapporto ha con le donne?
«Gli servono. La prima volta che incontrai Melania a cena stavano insieme da poco: non le rivolse mai la parola».
Trump ama sua moglie?
«Trump ama solo se stesso».
È coinvolto nel caso Epstein, ma non sono emersi illeciti. Secondo lei c’è di più di quanto è stato rivelato?
«Ne sono certa, e non solo io. Ma il presidente farà qualsiasi cosa perché non si sappia. Sa come manovrare le persone». [...]
donald con i genitori fred e mary anne trump e la prima moglie ivana
mary trump
donald con i genitori fred e mary anne trump
mary trump


