vladimir putin romania

IL MONDO AL CONTRARIO DI PUTIN: L'AMBASCIATA RUSSA A BUCAREST SOSTIENE CHE LA VIOLAZIONE DELLO SPAZIO AEREO ROMENO DI UN DRONE RUSSO... SIA UNA PROVOCAZIONE DI KIEV - PUTIN GIOCA CON IL FUOCO: IL VELIVOLO DI MOSCA È PENETRATO IN ROMANIA (TERRITORIO NATO) PER 50 MINUTI, PER SUPPORTARE UNO DEI TANTI ATTACCHI CONTRO L'UCRAINA - NEI GIORNI SCORSI DEI DRONI RUSSI HANNO VIOLATO LO SPAZIO AEREO DELLA POLONIA - NON È LA PRIMA VOLTA CHE MOSCA PENETRA IN ROMANIA, VISTO CHE IL CREMLONO LO CONSIDERA ANCORA TERRITORIO RUSSO E NON SOPPORTA CHE SIA NELLA NATO, LOGISTICAMENTE FONDAMENTALE PER L'ALLEANZA ATLANTICA...

AMB. RUSSA A BUCAREST, INTRUSIONE DRONE È PROVOCAZIONE KIEV

VLADIMIR PUTIN - DRONI MILITARI

(ANSA-AFP) - MOSCA, 15 SET - L'ambasciata russa a Bucarest ha definito "una provocazione" da parte dell'Ucraina l'intrusione di un drone in Romania, dopo la convocazione, ieri, dell'ambasciatore russo al ministero degli Esteri rumeno a causa di questo incidente.

 

Durante l'incontro, l'ambasciatore Vladimir Lipaïev ha definito "infondata" la protesta della Romania che accusava la Russia, ha indicato l'ambasciata in un comunicato pubblicato nella notte tra domenica e lunedì. "Tutti i fatti portano a credere che si sia trattato effettivamente di una provocazione deliberata del regime di Kiev", ha aggiunto.

 

IL FRONTE ROMANIA 

Estratto dell'articolo di Marta Serafini per il "Corriere della Sera"

 

putin droni

Lo sconfinamento di sabato di un drone russo in territorio romeno non è certo il primo episodio che vede Bucarest coinvolta nella guerra tra Mosca e Kiev. Ieri però, dopo il precedente polacco, le autorità romene hanno convocato l’ambasciatore di Mosca e hanno annunciato che solleverà il caso all’Assemblea generale dell’Onu.

 

Dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, più volte i caccia Nato hanno dovuto alzarsi in volo nei suoi cieli. Poi, nel settembre 2023 sono stati documentati svariati attacchi con droni nei pressi del Delta del Danubio. Gli abitanti della regione ci hanno raccontato di aver visto bagliori in cielo, sentito colpi di armi da fuoco e di essere corsi nei pochi rifugi fatti costruire in fretta e furia.

 

putin droni

A pochi chilometri dai villaggi della regione paludosa si trova il complesso ucraino petrolifero di Izmail, snodo per le importazioni di carburante destinato in gran parte ai depositi militari interni che riforniscono le forze meccanizzate di Kiev. Inoltre, con le rotte commerciali ucraine interrotte, il porto di Costanza è diventato un canale chiave per i mercati globali del grano ucraino e di altri beni. [...]

 

 

attacco con i droni a kiev

Bucarest non solo fornisce aiuti militari a Kiev tra cui i fondamentali sistemi Patriot ma addestra per l’alleata i piloti per gli F-16 e i marines. «Ci lamentiamo da tempo che venga data meno attenzione al Mar Nero rispetto al fianco nord-orientale della Nato e che non ci sia una strategia chiara.

 

Ma, nonostante tutto, sono stati fatti molti progressi», spiega Oana Popescu-Zamfir, direttrice del GlobalFocus Center, think-tank di Bucarest. Due gli indicatori della svolta, soldi e soldati: la Romania, che ha aderito all’alleanza nel 2004, ha stanziato nel 2024 la cifra record di 19 miliardi di euro in spese per la difesa, superando l’obiettivo del 2% del prodotto interno lordo fissato dalla Nato e possiede la seconda forza militare più numerosa sul fianco orientale dell’Alleanza (75.000 uomini contro i 122.500 della Polonia).

 

putin

Nodo di questo avvicinamento è la base aerea Mihail Kogalniceanu, sul Mar Nero. Il progetto di allargamento, annunciato per la prima volta nel 2019, mira a trasformare il sito in un importante hub Nato, in grado di ospitare caccia a reazione avanzati e fino a 10 mila soldati. Se andrà a regime come previsto entro il 2040, Kogalniceanu supererà la base tedesca di Ramstein e diventerà la più grande d’Europa.

 

Il fastidio del Cremlino Tutte mosse che a Mosca ovviamente non piacciono.  «Quanto più grande è la base e più è vicina ai confini della Russia, tanto più è probabile che sia tra i primi obiettivi di attacchi di rappresaglia», ha dichiarato nel 2023 il senatore russo Andrei Klimov. 

 

droni russi colpiscono la polonia 4

Il fastidio del Cremlino per l’ex Stato satellite non è recente. Nel 2016 Vladimir Putin avvertì che il posizionamento di missili in Paesi vicini alla Russia come la Romania avrebbe provocato ritorsioni. Parole che arrivarono mentre Bucarest installava un sistema di difesa Usa nella base militare di Deveselu, sul Mar Nero. 

 

A fine agosto il premier romeno Ilie Bolojan, consapevole anche della paura di buona parte dell’opinione pubblica di finire invischiata in guerra, ha assicurato che non invierà truppe in Ucraina. Ma a Bucarest ormai sono tutti consapevoli: presto o tardi anche Costanza e la Romania saranno coinvolte in una guerra che — come avverte il presidente ucraino Volodymyr Zelensky — è sempre più allargata. 

droni russi colpiscono la polonia 5

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)