vladimir putin ali hosseini khamenei donald trump

LA MORTE DI KHAMENEI E L’ATTACCO ALL’IRAN METTONO IN MUTANDE PUTIN (CHE INCASSA UN ALTRO CEFFONE DA TRUMP) – ANCORA UNA VOLTA “MAD VLAD” NON HA PROTETTO UN PAESE ALLEATO NÉ È INTERVENUTO IN SUA DIFESA – ERA GIA’ ACCADUTO CON ASSAD IN SIRIA, COSTRETTO ALL’ESILIO A MOSCA DOPO L’AVANZATA DEI RIBELLI, E CON MADURO IN VENEZUELA, SEQUESTRATO DA UN BLITZ DELLA DELTA FORCE AMERICANA - NELL’IMMEDIATO PUTIN AVRÀ QUALCHE BENEFICIO COLLATERALE DALLA CRISI IRANIANA: L’AUMENTO DEL PREZZO DEL PETROLIO GLI CONSENTIRÀ DI TIRARE ALMENO IL FIATO, AUMENTANDO GLI INTROITI DI CUI HA BISOGNO PER CONTINUARE LA GUERRA IN UCRAINA MA…

Vladimir Putin Ali Khamenei Ebrahim Raisi

Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per www.corriere.it

 

Se è vero che «gli amici si vedono nel momento del bisogno», allora Vladimir Putin ha clamorosamente fallito il test. Sabato mattina, nelle ore in cui Teheran veniva bombardata dai missili americani e israeliani, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiamato il suo omologo russo, Sergeij Lavrov, per chiedere aiuto. Ma l’unica cosa che avuto è stata la solidarietà e la promessa di un sostegno verbale, con una condanna dura ed esplicita dell’attacco.

 

putin assad

Mosca non crede o non può credere alle lacrime iraniane. Ieri, dopo la conferma della morte dell’ayatollah Khamenei, anche il capo del Cremlino ha seguito lo stesso copione di Lavrov: «La prego di accettare le mie più sentite condoglianze per l’assassinio della Guida Suprema della Repubblica Islamica dell’Iran, Seyed Ali Khamnei, e dei membri della sua famiglia, commesso nella cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e della legge internazionale», ha scritto Putin in una nota al presidente iraniano Masoud Pezeshkian. […] Nulla di più.

 

Sin da quando ha lanciato la sua guerra di aggressione in Ucraina, nel 2022, Putin alimenta il racconto del campione e difensore del mondo multipolare, che non accetta i diktat dell’Occidente a guida americana. Ma nei momenti decisivi, lo Zar si è sempre dileguato. Dov’è il Cremlino nell’ora del bisogno? Per la terza volta in poco più di 15 mesi, Putin ha abbandonato al suo destino un alleato fedele.

 

vladimir putin ali khamenei

Dell’anemica amicizia russa, il presidente siriano Bashar al-Assad fece le spese nel dicembre 2024, quando Putin lasciò che i ribelli avanzassero fino a Damasco, precipitando il crollo del dittatore e la fine di una satrapia familiare, sostenuta prima dall’URSS e poi dalla Russia, e durata oltre mezzo secolo. A Bashar non rimase che accettare l’offerta di asilo a Mosca, dove vive nel lusso.

 

Poche settimane fa fu la volta del presidente venezuelano, Nicolas Maduro, anche lui fin lì appoggiato e armato dalla Russia, che tuttavia restò a guardare mentre l’attacco americano lo prelevava direttamente nel suo palazzo per portarlo negli USA, dove trascorre i suoi giorni in una prigione di Manhattan.

MADURO PUTIN

 

Ora è toccato all’Iran, ultimo e più lampante esempio dell’enorme discrepanza tra la retorica putiniana contro l’inaccettabile egemonia americana-occidentale sul mondo e la realtà, dove quell’egemonia è operativa davanti agli occhi di tutti. […] Già durante la guerra dei 12 giorni, nel giugno 2025, quando Israele condusse il lungo bombardamento dell’Iran culminato con l’azione degli USA contro i siti nucleari, Putin al Forum di San Pietroburgo aveva infatti difeso la posizione neutrale della Russia […]

 

Putin Trump

Da quel momento, riluttante a sfidare Donald Trump, Mosca ha cercato di limitare i danni, provando ad alimentare il rapporto con Teheran senza sbilanciarsi troppo: ha difeso la repressione contro la protesta interna e nello scorso dicembre ha annunciato la vendita all’Iran di missili portati a spalla per un valore di 500 milioni di dollari. Di più, le Marine dei due Paesi hanno condotto un’esercitazione navale congiunta, anche se Mosca vi ha partecipato simbolicamente con una sola nave. Quando poi sono iniziati i negoziati tra USA e Iran, Putin si è anche accreditato come mediatore […] Ma era tutta soltanto un'«ammuina».

 

Nel momento in cui Trump ha piazzato l’ennesimo colpo di teatro, l’ipotesi che la Russia potesse accorrere in soccorso degli amici ayatollah non è stata neppure evocata […] la decapitazione del regime sciita sia l’ennesimo schiaffo in faccia allo Zar e un colpo di maglio alla reputazione della Russia […]

 

MADURO PUTIN

Certo, nell’immediato Putin avrà qualche beneficio collaterale dalla crisi iraniana: l’aumento del prezzo del petrolio gli consentirà infatti di tirare almeno il fiato, aumentando gli introiti di cui ha assolutamente bisogno per continuare la guerra in Ucraina. Lo Zar però si trova adesso «in una posizione difficile»,  […] «per due volte in due mesi Putin non è riuscito a salvare almeno la vita di un dittatore alleato. E l’assassino è il suo amico Trump». Come dice l’adagio, «con amici come questi, chi ha bisogno di nemici?».

putin trump

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