donald trump stretto di hormuz

“GLI IRANIANI AVEVANO ACCETTATO LA CONSEGNA DELL’URANIO ARRICCHITO MA POI HANNO CAMBIATO IDEA” – TRUMP ANNUNCIA UN “IMPORTANTE INCONTRO CON I GENERALI” PER DISCUTERE DELL’IRAN E VALUTA IL RIPRISTINO DELL’OPERAZIONE “PROJECT FREEDOM” A HORMUZ – LE TENSIONI NELLO STRETTO HANNO PROVOCATO UN CALO DELL’89% DEI TRANSITI GIORNALIERI IN POCHI MESI. QUASI 1.000 NAVI RISULTANO FERME NEL GOLFO, PER UN VALORE STIMATO DI 23,7 MILIARDI DI DOLLARI DI MERCI FERME - IL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE ANTONIO GUTERRES METTE IN GUARDIA DAI "RISCHI DI UNA CRISI UMANITARIA” – SECONDO LA "CNN" GLI SVILUPPI DEI NEGOZIATI CON TEHERAN DIPENDONO DALL’ESITO DELLA VISITA DI TRUMP IN CINA...

 

Estratti da corriere.it

 

Trump: iraniani avevano accettato consegna uranio arricchito

«Avevano acconsentito alla rimozione di tutto il loro uranio arricchito. Lo hanno fatto due giorni fa. Ma poi hanno cambiato idea perché non l'hanno messo per iscritto». Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando alla Casa Bianca.

 

donald trump - stretto di hormuz

«Quindi, quando ci hanno inviato questo documento per il quale abbiamo aspettato quattro giorni, che avrebbe dovuto richiedere 10 minuti per essere compilato, e che sembrava molto semplice, abbiamo capito che garantiscono l'assenza di armi nucleari per un periodo di tempo molto lungo e un paio di altre cose minori. Quindi sono d'accordo con noi e poi si rimangiano tutto», ha spiegato.

 

L'Iran «mi ha detto che intende consegnarci la polvere nucleare (l'uranio arricchito), ma ha precisato che dobbiamo essere noi a estrarla», ha aggiunto.

 

Cnn: sviluppi negoziati dipendono da esito visita Trump in Cina

I colloqui tra Stati Uniti e Iran difficilmente registreranno progressi significativi prima dell'incontro tra il presidente Donald Trump ed il leader cinese Xi Jinping, previsto questa settimana a Pechino. Lo ha riferito una fonte regionale vicina al processo negoziale citata dalla Cnn.

 

DONALD TRUMP - PETROLIO

Secondo la fonte, eventuali sviluppi nei negoziati «dipenderanno dai risultati della visita del presidente Trump a Pechino», segnalando il ruolo sempre più centrale della Cina nel dialogo tra Washington e Teheran.

 

La stessa fonte ha indicato come «molto probabile» la presenza del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a Delhi per la riunione dei ministri degli Esteri dei Brics, in programma giovedì e venerdì, negli stessi giorni della visita di Trump in Cina.

 

La partecipazione di Araghchi viene considerata particolarmente «importante» dalla fonte perché al vertice potrebbero prendere parte anche i ministri degli Esteri di Arabia Saudita ed Egitto, due dei Paesi coinvolti nei contatti indiretti tra Stati Uniti e Iran mediati dal Pakistan. «La Cina sarà un attore importante per garantire che il dialogo continui», ha concluso.

TRUMP PUBBLICA MAPPA DELLO STRETTO DI HORMUZ RIBATTEZZATO 'STRETTO DI TRUMP'

 

Trump annuncia: «Mi aspetta incontro importante con generali»

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato un «importante» incontro con «un folto gruppo di generali» per discutere di Iran, al termine dell'evento sull'assistenza sanitaria materna allo Studio Ovale. «Mi sta aspettando un folto gruppo di generali - ha detto rivolgendosi agli ospiti -. E questo è importante anche in relazione a quel Paese assolutamente incantevole che è l'Iran».

 

 

TRUMP

Da ilsole24ore.com - Estratti

 

Media: Trump valuta ripristino operazione «Project Freedom» a Hormuz

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di stare valutando la possibilità di ripristinare l’operazione ’Project Freedom’ a Hormuz, sospesa dopo pochi giorni dal suo inizio, ma questa volta con un ambito “più ampio” rispetto alla semplice scorta di navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto Fox News citando un’intervista telefonica effettuata con il tycoon. Trump ha aggiunto di non aver ancora preso una decisione definitiva sulla ripresa del progetto.

 

Guterres (Onu): «Aprire Hormuz, si rischia crisi umanitaria»

Il blocco dello Stretto di Hormuz ha provocato un forte aumento dei prezzi dell’energia e dei fertilizzanti, pertanto lo stretto deve essere riaperto completamente senza restrizioni, ha dichiarato oggi il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres in una conferenza stampa a Nairobi.

 

donald trump - stretto doi hormuz

“Abbiamo assistito a un forte aumento dei prezzi a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, ed è per questo che riteniamo assolutamente essenziale riaprirlo completamente e senza restrizioni. Abbiamo chiesto a entrambe le parti di farlo”, ha dichiarato il segretario generale dell’Onu. “Questo è l’unico modo per riportare i prezzi dell’energia e dei fertilizzanti ai livelli prebellici, e questo è vitale per paesi come il Kenya”, ha proseguito Guterres.

 

Secondo il Segretario generale delle Nazioni Unite, diversi Paesi rischiano già una crisi alimentare a causa della carenza di fertilizzanti. “Ora è la stagione della semina e, senza fertilizzanti, è facile immaginare che l’anno prossimo rischiamo di affrontare un grave problema di sicurezza alimentare. È in questo momento che l’apertura dello Stretto di Hormuz senza restrizioni è essenziale nell’interesse dell’intera comunità internazionale”, ha sottolineato il segretario generale.

 

“Non ha senso che un conflitto tra pochi paesi abbia un impatto tale da minare l’economia globale”, ha sostenuto Guterres.

tensioni sullo stretto di hormuz tra iran e usa

 

A Hormuz calano dell’89% transiti, merci ferme per 23,7 miliardi dollari

Lo Stretto di Hormuz movimenta il 37% del petrolio mondiale via mare e il 28% del Gpl globale: le tensioni nell’area hanno provocato un calo dell’89% dei transiti giornalieri in pochi mesi. E’ quanto emerge dal nuovo numero del report “Port Infographics” realizzato da Assoporti ed Srm (Centro studi che fa capo al gruppo Intesa Sanpaolo).

 

Quasi 1.000 navi risultano ferme nel Golfo, per un valore stimato di 23,7 miliardi di dollari di merci trasportate, con impatti sulle catene globali di approvvigionamento.

 

Il Canale di Suez, secondo il report di Assoporti e Srm, nel 2025 registra traffici ancora inferiori del 48% rispetto al 2022, mentre le rotte alternative via Capo di Buona Speranza allungano ancora fino al 120% le distanze percorse dalle navi.

 

DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

Le deviazioni delle rotte comportano un aumento fino a 20 giorni di navigazione aggiuntivi e rincari significativi dei costi logistici e del bunkeraggio.

 

Dall’analisi emerge inoltre come il 74% delle merci trasportate via mare nel mondo è costituito da rinfuse liquide e solide: oltre 9 miliardi di tonnellate di commodity strategiche; nel 2025 il trasporto marittimo mondiale ha raggiunto quota 13 miliardi di tonnellate movimentate, confermando il ruolo centrale dello shipping nell’economia globale; le rinfuse liquide rappresentano il 37% delle merci movimentate nei porti Ue, mentre le solide incidono per il 20%.

 

Nel 2025 i porti italiani, secondo l’analisi, hanno superato i 510 milioni di tonnellate di merci movimentate (+3,5%). I container crescono del 7,1%, raggiungendo quasi 13 milioni di Teu. Anche per l’Italia strategiche le rinfuse solide che aumentano del 7,1%, mentre le rinfuse liquide crescono del +1,8%. Nei porti italiani aumenta il traffico passeggeri raggiungendo 75 milioni di viaggiatori, di cui oltre 14 milioni di crocieristi.

TRUMP E LO STRETTO DI HORMUZ - VIGNETTA BY NATANGELO DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH

 

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