zingaretti musumeci

LA VENDETTA DI MUSUMECI - IL PRESIDENTE DELLA SICILIA ATTACCA LA MAGISTRATA DEL TAR, MARIA CRISTINA QUILIGOTTI, CHE HA SOSPESO LA SUA ORDINANZA DI CHIUSURA DEI CENTRI MIGRANTI: “È STATA CONSULENTE DI ZINGARETTI, CHE È IL CAPO DEL PARTITO PIÙ IMPORTATE AL GOVERNO. LA MACCHINA INFERNALE DEL POTERE SI È MESSA IN MOTO, NOI NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE". L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI MAGISTRATI AMMINISTRATIVI: "TONI INACCETTABILI”

Antonio Fraschilla per www.repubblica.it

 

musumeci

All'indomani della sospensiva del Tar data alla sua ordinanza sui migranti, il governatore Nello Musumeci attacca a testa bassa la magistrata che ha firmato il decreto, la presidente del Tribunale amministrativo di Palermo Maria Cristina Quiligotti. "Il governo nazionale ha impugnato la nostra ordinanza - dice Musumeci -  lo ha fatto al Tar con un magistrato che non appare al di sopra di ogni sospetto. Secondo una 'malalingua' è stato consulente di Zingaretti che è il capo del partito più importate al governo. Abbiamo denunciato una amara realtà e di fronte a questa denuncia il governo nazionale fa finta di non capire e utilizza magistrati compiacenti".

 

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DI PALERMO

Il riferimento è a una nomina tra i "saggi della Regione Lazio per la semplificazione normativa" della Quiligotti. "Sta facendo effetto la decisione del Tar di Palermo che annulla la mia ordinanza la macchina infernale del potere si è messa in moto e produce effetti: la macchina del potere sappia che non ci facciamo intimidire", dice Musumeci. Per l’Associazione nazionale dei magistrati amministrativi  (Anma) le dichiarazioni contro il decreto della giudice Quiligotti "hanno già superato il limite di una critica tecnica nel merito, giuridica, e hanno assunto toni inaccettabili e da rispedire al mittente”.

Nello Musumeci

 

Nella sua decisione Quiligotti critica nel merito l'ordinanza del governatore siciliano, che "va oltre i poteri delle Regioni" ma soprattutto si basa su un presupposto, quello del rischio diffusione del coronavirus, che non poggia su alcuna analisi e dato concreto: "Nessuna rigorosa istruttoria per dimostrare l'esistenza di un concreto aggravamento del rischio sanitario legato alla diffusione del Covid-19 tra la popolazione locale quale conseguenza del fenomeno migratorio", si legge nella decisione del Tar.

 

Musumeci rincara la dose parlando di "magistrati compiacenti del governo": "Noi andiamo avanti, naturalmente - avverte Musumeci - perchè al di là dei bizantinismi giuridici, siamo convinti di essere dalla parte della ragione. Stiamo combattendo una battaglia di civiltà a difesa della salute di chi si trova in Sicilia, non solo dei siciliani, ma anche di quei migranti che vengono trattati da oggetto di speculazioni.

 

NICOLA ZINGARETTI

Noi andiamo avanti, stiano tranquilli, non ci fermiamo al di quale di qualche prete spretato che si gira dal'altra parte.  Roma lo sappia. Se ne sono capaci, vincano questa battaglia, ma vincano con la forza della ragione, non con la ragione della forza". Nel frattempo, ha già fatto sapere il governatore - proseguono gli accessi e le verifiche della task force regionale: martedì mattina sarà a Lampedusa e nei giorni successivi saranno "verificati accuratamente" gli oltre 40 centri di accoglienza che sono censiti in Sicilia.

 

Le reazioni alle durissime affermazioni del governatore non tardano ad arrivare. Per Fabio Mattei, presidente Anma, “attaccare personalmente un giudice per una decisione non condivisa, mettere in discussione la sua autonomia è grave, perché così si contesta alla base l’indipendenza stessa della giustizia”. “La dottoressa Quiligotti - continua il presidente Anma - è una servitrice dello Stato, ed è stata in passato consulente giuridica e tecnica in modo trasversale, anche del ministro della Lega Calderoli, per fare un solo esempio, come spesso succede ai magistrati che offrono la loro ‘scienza e conoscenza’ per il buon funzionamento della pubblica amministrazione. Quella del Governatore Musumeci, - conclude Mattei, è quindi una polemica sbagliata, inaccettabile, pretestuosa: da rispedire al mittente.

 

Per difendere l’Italia, come si proclama spesso, si devono innanzitutto rispettare le sue istituzioni, a partire dalla giustizia amministrativa chiamata a dirimere controversie delicatissime e di rilevante impatto sulla società tutta. Purtroppo, in questi anni, abbiamo assistito a questa cattiva prassi, trasversale agli schieramenti politici, di attaccare alternativamente i Tar per decisioni non gradite, che non piacciono ai ‘potenti di turno’, a dimostrazione che i magistrati italiani non guardano in faccia nessuno, solo applicano la legge”.

MUSUMECI E SGARBI

 

Sulf ronte politico interviene il Pd: "Apprendo che Nello Musumeci ha attaccato la credibilità del magistrato che annullato la sua ordinanza sui migranti - dice il deputato Santi Cappellani del Pd - non so se Maria Cristina Quiligotti sia stata in passato consulente di Zingaretti.

 

Anche fosse questo non giustifica in alcuna maniera il tentativo maldestro di Musumeci di ventilare l’ipotesi che sia “corrotta”, questo è il brutale significato che si cela dietro l’uso del termine “compiacente” e dietro la frase “non al di sopra di ogni sospetto”, usate da questo presidente della Regione. La mancanza di rispetto per le istituzioni sta oltrepassando tutti i limiti consentiti dalla normale dialettica politica. Spero si intervenga in tutte le sedi possibili".

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