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NEL DIBATTITO INFUOCATO SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, ESPLODE LA BOMBA DEL SOFTWARE CHE SPIA LE TOGHE – NORDIO BOLLA COME “FAKE NEWS” LA RIVELAZIONE DI “REPORT” SECONDO CUI SUI 40 MILA COMPUTER DI PROCURE E TRIBUNALI ITALIANI È INSTALLATO UN PROGRAMMA INFORMATICO IN GRADO DI VIDEOSORVEGLIARE I MAGISTRATI SENZA LASCIARE TRACCIA: "IL SOFTWARE NON LEGGE CONTENUTI, NON REGISTRA TASTI O SCHERMO, NON ATTIVA MICROFONI O WEBCA E COMUNQUE NON ALL’INSAPUTA DEL MAGISTRATO" – IL CASO ARRIVA IN PARLAMENTO E, AL SENATO, IL GUARDASIGILLI VA FUORI GIRI QUANDO LA DEM SERRACCHIANI NE CHIEDE LE DIMISSIONI: “SONO ACCUSE SURREALI. E NON FINISCE QUI” – POI PRECISA CHE “IL SOFTWARE È GIÀ IN FUNZIONE DAL 2019, COME POTRANNO CONFERMARE I MINISTRI BONAFEDE E CARTABIA” – LA TESTIMONIANZA DI ALDO TIRONE, GIUDICE DEL TRIBUNALE DI ALESSANDRIA: “SONO ENTRATI NEL MIO PC…” – VIDEO

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1 - «UN SOFTWARE SPIA I PM». È POLEMICA NORDIO: SOLO FAKE NEWS DI RANUCCI

Estratto dell’articolo di Virginia Piccolillo per il “Corriere della Sera”

 

carlo nordio al senato - foto lapresse

«Non minaccio nessuno. Ma mi è stata fatta un’accusa gravissima, quella di controllare i magistrati, che è un reato. Cosa che non mi sono mai sognato di fare. Chi l’ha fatta ne dovrà rispondere». Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, si allontana dall’emiciclo di Palazzo Madama a passo sostenuto. Doveva essere la giornata della relazione sulla giustizia alle Camere.

 

[…] Si è invece presto arrivati allo scontro quando Nordio ha definito «petulanti litanie» le critiche alla riforma costituzionale. Nulla in confronto a ciò che è accaduto dopo che la dem Debora Serracchiani ha fatto rimbalzare in aula un post di Sigfrido Ranuccsi su un software «in grado di spiare magistrati senza lasciare tracce» nei circa 40 mila computer dell’amministrazione della giustizia, anticipazione della puntata di Report che andrà in onda domenica.

 

sigfrido ranucci - report

«Abbiamo appreso da Report di un’inchiesta da cui emergerebbe che tutti i pc dei magistrati sono sottoposti a controlli da remoto. Che questo sarebbe avvenuto dal 2024 su indicazione di Palazzo Chigi. E che il ministero di fronte a richiesta fatta da una procura italiana avrebbe detto che su questo nulla si doveva dire o fare. Se è vero la invitiamo a dimettersi», ha denunciato la responsabile giustizia del Pd. E, chiedendo l’audizione della premier, ha rincarato: «Sarebbe la conferma che il governo Meloni vuole controllare la magistratura».

 

«Secondo Serracchiani avremmo commesso un reato. Affermazione gravissima, ne trarremo le conseguenze», ha replicato il ministro. E, nel pomeriggio, ha invitato i senatori a non riprendere quelle «fake news da spazzatura».

 

carlo nordio al senato - foto lapresse

In una nota la precisazione: «Il sistema è già in funzione dal 2019, come potranno confermare i ministri che mi hanno preceduto», l’M5S Alfonso Bonafede e Marta Cartabia. «Non legge contenuti, non registra tasti o schermo, non attiva microfoni o webcam» e comunque «non all’insaputa del magistrato», ha puntualizzato il Guardasigilli accusando Ranucci di «suscitare allarme sociale per orientare maldestramente l’opinione pubblica».

 

Ma intanto Report anticipava l’intervista a un giudice, Aldo Tirone del Tribunale di Alessandria, che riferisce come da una confidenza di un tecnico abbia saputo che «sui computer dei magistrati è installato il sistema Ecm che consente all’insaputa dell’utente di essere “spiato”».

 

Aldo Tirone

Temendo per la «segretezza delle indagini», il giudice racconta di aver fatto un test con un tecnico di un altro ufficio giudiziario. E anche lui era riuscito a leggere un suo file senza che sullo schermo del giudice ne apparisse traccia.

 

Dunque? «Non intendo fare alcuna ispezione interna, né tantomeno su alcun magistrato. Sono accuse surreali. E non finisce qui», dice il ministro al Corriere.

 

Dure le opposizioni. «Nordio non intimidisca il Parlamento, deve semplicemente rispondere a un’interrogazione parlamentare chiara che le è stata fatta: se il programma Ecm che consente da remoto il controllo dei pc dei magistrati era o è installato» su quei pc, attacca il capogruppo Pd Francesco Boccia. […]

 

A pretendere spiegazioni da Nordio, in un’interrogazione parlamentare, pure Emanuele Pozzolo, il «deputato con la pistola» espulso da FdI dopo i l cenone di Capodanno in cui venne ferito il genero del caposcorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.

 

2 - «SOFTWARE SPIA NEI PC DEI MAGISTRATI» 

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”

spionaggio - banche dati

 

«Software di questo tipo possono essere utilizzati come dei veri e / propri trojan. Se programmati in maniera silente, agiscono in maniera automatica e senza alcuna interazione con l’utente», spiega a Domani il tecnico informatico di una delle maggiori ditte di intercettazioni che opera in Italia e che preferisce mantenere l’anonimato, proprio per la delicatezza del ruolo che ricopre.

 

«Si tratta di strumenti leciti e legittimi, utilizzati per i sistemi informatici dei supermercati e dei centri commerciali. Cosa possono fare? In sintesi, tutto: capire quali documenti hai modificato, scaricarli, anche distruggerli e cancellarli per sempre».

 

spionaggio - banche dati

Il servizio giornalistico firmato da Carlo Tecce e Lorenzo Vendemiale, in onda durante la prossima puntata di Report su Rai 3, dimostrerebbe proprio questo: il programma informatico Ecm/Sccm, prodotto di Microsoft per gestire in modo centralizzato i dispositivi digitali, è stato installato su circa 40mila computer nei distretti giudiziari.

 

Il contratto del 2019 tra il dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia del ministero di via Arenula e la multinazionale del settore informatico avrebbe dunque messo a rischio procure e tribunali, magistrati e giudici che potrebbero essere stati spiati senza accorgersene, grazie al software capace di non lasciare tracce.

[...]

3 - NORDIO, LITE SULLA RIFORMA 'DALL'OPPOSIZIONE LITANIE. NOI PORTIAMO RISULTATI'

Estratto dell’articolo di Irene Famà per “la Stampa”

 

carlo nordio alla camera - foto lapresse

A tenere banco alla Camera, durante la relazione del ministro Carlo Nordio sul sistema giustizia, è la riforma costituzionale. E il Guardasigilli non nasconde un pizzico di fastidio: «Dicono che vogliamo sottomettere il pubblico ministero all'esecutivo. È una petulante litania di fronte alla quale non c'è possibilità di replica».

 

Dai banchi delle opposizioni scattano le proteste, l'aula rumoreggia, Fabio Rampelli, vicepresidente di turno, interviene: «Basta colleghi. Poi avrete tutto il diritto di replicare o vogliamo limitare il diritto di parola e pensiero al governo? Non esageriamo». […]

 

Carlo Nordio e debora serracchiani ad Atreju - foto lapresse

Sul banco c'è il bilancio del comparto giustizia, «non solo di quanto realizzato, ma soprattutto una dichiarazione di intenti per il futuro». Il Guardasigilli sottolinea come «il 2025 sia stato un anno di svolta» per le assunzioni dei magistrati e torna a rafforzare le promesse per i precari: «Abbiamo un impegno di almeno 225 milioni di euro per l'assunzione di almeno seimila unità».

 

Sul fronte carceri, poi, il ministro difende l'operato del governo e ricorda «la creazione di nuove strutture» e «il recupero e la riattivazione di quelle inesistenti, ma indisponibili». Certo, i problemi ancora da risolvere «restano tanti» e non si tratta solo di aspetti tecnici.

 

giuseppe santalucia carlo nordio

Le fragilità dei detenuti che in cella si tolgono la vita sono lì, a testimoniare un fallimento dello Stato. Ed è vero, sottolinea il Guardasigilli, che «il trend si è invertito e i suicidi in carcere quest'anno sono diminuiti del 10%, ma i numeri restano alti e intollerabili».

 

I dati forniti dal ministro, anche sull'impiego dei fondi Pnrr, fanno storcere il naso all'opposizione. E la deputata dem Debora Serracchiani attacca: «Se va tutto bene ed è stato rispettato il Pnrr, perché fare un decreto urgente per spostare i magistrati da una parte all'altra del Paese? Perché i giudici di pace fissano le udienze al 2032? Perché nel processo di digitalizzazione, le richieste di archiviazioni si stanno facendo a mano? Per non parlare poi del precariato presso il ministero della Giustizia e le gravissime carenze di personale amministrativo?».

 

[…]

 

 

carlo nordio alla camera - foto lapresse

Poi si torna lì, alla riforma della giustizia. L'altro giorno lo storico Alessandro Barbero ha postato un video sui social spiegare le ragioni del suo "no" e ora il ministro spiega: «Nessuno scontro con il professore. Di fronte alle sue osservazioni, mi sono limitato a dire che gli storici spesso danno interpretazioni eccentriche sugli eventi».

 

[…]

 

 Dal palco del teatro Manzoni, dove si alternano gli interventi di attori e scrittori e docenti, l'ex presidente dell'Anm Giuseppe Santalucia dice: «Nordio parla di "petulanti litanie" e io non giudico le sue parole. Ma definire così atti di democrazia mi pare molto irriguardoso».

 

E Franco Moretti, il presidente del comitato "Avvocati per il No" chiosa: «La separazione delle carriere è la polpetta avvellenata di questa riforma. La sostanza vera è l'invadenza della politica nella magistratura».

Aldo Tironecarlo nordio presenta il suo libro alla camera - foto lapresse

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