di maio raggi

VIRGINIA BALLA COI LUPI - NEL M5S CRESCE L'IDEA DI MOLLARE LA RAGGI AL SUO DESTINO - LA FURIA DI LUIGI DI MAIO: “SE È COSÌ VIENE GIÙ TUTTO E NON REGGIAMO. ANCHE LEI DEVE LASCIARE…” - LA SINDACA INFURIATA CON IL SUO EX BRACCIO DESTRO: “FRONGIA È FUORI, MI HA TRADITO” - INUTILE UN VERTICE TRA I DUE

Simone Canettieri per “il Messaggero”

 

luigi di maio roberta lombardi virginia raggi

«Se è così, qui viene giù tutto e anche Virginia deve dimettersi. Una roba del genere non riusciamo a reggerla». Intorno all' ora di pranzo Luigi Di Maio apprende dell' inchiesta per corruzione di Daniele Frongia. A Palazzo Chigi i vertici del M5S, a cui è appena arrivata la mail dell'assessore indirizzata ai probiviri, si interrogano sul da farsi. Un attimo e la notizia esce sui siti. Scatta il panico. È un film già visto, dopo gli arresti di Raffaele Marra e Luca Lanzalone. Il Campidoglio torna a ballare. E il telefono di Virginia Raggi a squillare in maniera vorticosa. La cerca Di Maio.

 

RAGGI DI MAIO

Vuole capire. D' altronde il giorno prima, dopo le manette a Marcello De Vito, il capo politico si era raccomandato: «Fai pulizia, metti una commissione interna, siamo sicuri che non ci sia nessun altro dei nostri coinvolti?». E la sindaca sicura gli aveva risposto: «Luigi, che sappia io no». «Bene, allora, vai avanti». Ma questo era accaduto 24 ore prima. Adesso cambia tutto. Di nuovo.

 

E in effetti, quella più scossa da tutta la vicenda, è proprio la grillina. Che legge sui siti di «Daniele». Peccato che non ne sapesse nulla. Di Maio e i vertici del Movimento temono che scatti «la teoria del piano inclinato». Una «botta» alla vigilia delle elezioni europee.

 

LA FRENESIA

MARCELLO DE VITO E VIRGINIA RAGGI

Ufficiosamente si cerca di capire anche attraverso la Procura di Roma la posizione di Frongia. Passano due ore. E trapela che i magistrati sarebbero orientati all' archiviazione. Escono i suoi legali con una nota: «Per la procura è estraneo all' inchiesta su De Vito».

 

Nel frattempo si stacca da Palazzo Chigi e raggiunge il Campidoglio Max Bugani, numero due di Rousseau, uomo di fiducia di Di Maio e, ovviamente di Davide Casaleggio, nonché vicecapo segreteria del vicepremier pentastellato. Raggi è attorniata da pochi fedelissimi. In compenso ci sono anche un paio di avvocati. Viene convocato Frongia.

 

DANIELE FRONGIA VIRGINIA RAGGI

«Deve spiegare». Da lui arrivano rassicurazioni di questo tipo: sono stato tirato in mezzo, è una storia vecchia. I suoi avvocati, Alessandro Mancori e Emiliano Fasulo, sono gli stessi che assistettero Raggi nel processo Marra. E allora esce un' altra nota, sempre di Frongia: «Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell' imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017».

 

VIRGINIA RAGGI DANIELE FRONGIA

C'è però un aspetto che non torna. Al Messaggero i legali dell' ormai ex assessore confermano che il loro assistito ha saputo «dell' inchiesta a suo carico nei giorni scorsi e che subito lo ha comunicato ai vertici del M5S». Ma gli uomini Di Maio dicono altro: lo abbiamo appreso alle 14, anzi a essere precisi la sua mail è arrivata alle 13.45. E qui scatta l' ira del capo politico, doppiamente rincuorato: la vicenda dovrebbe chiudersi senza esiti giudiziari clamorosi, ma soprattutto c' è un punto di sfogo: l' assessore ha mentito, o meglio si è tenuto la notizia, e che notizia, per sé. Di Maio: «Ha voluto fare il furbo, con noi ha chiuso. Ci ha informati solo quando sapeva che la notizia sarebbe uscita sui siti. Il suo atteggiamento avrà delle conseguenze: non ci si comporta in questo modo». E dopo poco Frongia annuncia di autosospendersi dal M5S e soprattutto di riconsegnare le deleghe nelle mani della sindaca.

pinuccia montanari 1

 

«È fuori: è stata tradita la mia fiducia», dice poi Raggi infuriata per questo atteggiamento. A nulla vale il vertice tra i due, una volta più che affiatati, ora più che mai distanti. «Per me - è il ragionamento della pentastellata - quanto accaduto è un fatto gravissimo. Come facciamo ad andare avanti così?». E da oggi, dopo Pinuccia Montanari all' Ambiente, gli assessori da rimpiazzare diventano due.

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO