donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

“NON C’È STATO NESSUN INCONTRO TRA IL CAPO DELLA CIA E PUTIN” – IL CREMLINO CONFERMA LA VISITA DI JOHN RATCLIFFE A MOSCA, MA NEGA IL FACCIA A FACCIA DEL BOSS DELLE SPIE AMERICANE CON IL PRESIDENTE – “MAD VLAD” RESPINGE AL MITTENTE IL PIANO DI KIEV, USA E UE: “IL DONBASS È UN TERRITORIO DELLA FEDERAZIONE RUSSA, UNA REGIONE DELLA FEDERAZIONE RUSSA, E DIFFICILMENTE UN TERZO PAESE PUÒ OCCUPARSI DELLA GESTIONE DELLE REGIONI DELLA FEDERAZIONE RUSSA”

CREMLINO, 'NESSUN INCONTRO TRA PUTIN E IL CAPO DELLA CIA'

GUERRA IN UCRAINA - SITUAZIONE AL 23 AGOSTO 2026

(ANSA) - ROMA, 26 AGO - Un incontro tra il direttore della Cia John Ratcliffe e il presidente russo Vladimir Putin non era previsto durante la visita di ieri del capo della Cia. Lo ha dichiarato all'agenzia Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. "Non erano previsti contatti con Putin", ha affermato il portavoce presidenziale russo.

 

NO DI PUTIN AL PIANO DI KIEV. E TRUMP MANDA A MOSCA IL CAPO DELLA CIA

Estratto dell'articolo di Lucia Malatesta per “Domani”

 

donald trump john ratcliffe

Nessuna pace, nessun piano per la fine del conflitto, solo molti droni: ancora droni. Alcuni velivoli russi martedì 25 agosto sono caduti al confine della Moldavia, allargando ancora di più il fuoco della guerra.

 

[...]

 

Nemmeno in queste ore la pioggia di fuoco di Mosca è cessata: droni e missili sono caduti nelle regioni di Kiev, Kharkiv, Zaporizhzhia e Dnipro. Alcuni droni sono arrivati fino a Vynohradivka-Vulcanesti, al confine moldavo, al valico di frontiera adesso chiuso. Gli ucraini possono rivendicare un altro successo oltre frontiera: hanno colpito a Krasnodar la raffineria di petrolio Afipsky.

 

Ma si preoccupa dei droni anche Berlino: il cancelliere tedesco Friedrich Merz, prima della riunione di gabinetto, è intervenuto per parlare del terzo velivolo esplosivo rinvenuto ieri all'aeroporto di Lipsia Halle. «Il nostro paese è sempre più nel mirino degli aggressori ibridi», ha detto dell’arma trovata a Kabelsketal, in Sassonia-Anhalt, nella zona occidentale della struttura.

 

volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

Il piano di pace per mettere fine alla guerra l’ha rimesso al centro del tavolo Volodymyr Zelensky durante le celebrazioni della giornata d’Indipendenza dell’Ucraina lunedì scorso, quando era circondato da amici Volenterosi. Ma rimane però sempre lo stesso: contempla la trasformazione di una parte del territorio conteso in una zona economica libera, neutra, sotto il controllo di paesi terzi.

 

Dunque era già tutto previsto, ancor più che prevedibile: Mosca lo ha rigettato; sempre la stessa rimane la linea già ribadita più volte in passato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Che anche martedì ha dichiarato che la Federazione rifiuta il dispiegamento di contingenti militari di paesi Nato in Ucraina, per Mosca è «inaccettabile». Perché «il Donbass è un territorio della Federazione Russa, una regione della Federazione Russa, e difficilmente un terzo Paese può occuparsi della gestione delle regioni della Federazione Russa».+

 

[...]

 

 

 

DONALD TRUMP JOHN RATCLIFFE

Dall’America, per il 35esimo anniversario dell’Ucraina indipendente, non sono arrivati i due emissari speciali – Witkoff e Kushner – ma solo gli auguri di Trump agli ucraini: «Cogliamo questo momento per porre fine al conflitto e costruire una pace duratura». Ma al posto degli inviati americani ci sono a Mosca quelli divini.

 

«Questa guerra deve finire», perché è impossibile risolverla militarmente e per farlo la diplomazia vaticana è a disposizione: questo è stato il messaggio di Paul Richard Gallagher, segretario per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali della Santa Sede, che ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. Oggi vedrà Yuri Ushakov, consigliere del presidente.

 

volodymyr zelensky donald trump vertice nato ankara foto lapresse3

In quanto ad alleanze e reti diplomatiche, Zelensky ha rivolto - via social - un sentito ringraziamento a Mattarella e a papa Leone: «Egregio presidente, la ringrazio per la solidarietà incrollabile dell'Italia con l'Ucraina e il nostro popolo. L'indipendenza di una nazione e il suo diritto di determinare il proprio futuro sono tra i principi più importanti». A stretto giro di posta un ulteriore messaggio, quello al pontefice: «Il forte sostegno spirituale del Vaticano è sempre stato completato da aiuti umanitari e altri concreti, inclusi gli sforzi per riportare indietro i nostri bambini rapiti dalla Russia e per aiutare ad avanzare il processo di pace».

volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

 

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