“IL PD È MOLTO DIVERSO DA M5S E AVS” – IL RIFORMISTA DEM GRAZIANO DELRIO SPACCA IL "CAMPO LARGO" E INFILZA IL SUO COLLEGA DI PARTITO, FRANCESCO BOCCIA, CHE AVEVA PARLATO DI “BLOCCO POLITICO PD-M5S-AVS”: “IL PD HA UN RUOLO DIVERSO. SULL’IMMIGRAZIONE NON POSSIAMO INDIGNARCI PER LE PAROLE DI VANNACCI MA DOBBIAMO PROPORRE DELLE SOLUZIONI. NON BASTA PARLARE DI SALARIO MINIMO, CHE, TRA L’ALTRO, ERA CONTENUTO NELLA DELEGA AL JOBS ACT, ANCHE SE MOLTI SEMBRANO DIMENTICARLO” – IL PIZZINO A CONTE, CHE NON VUOLE RENZI IN COALIZIONE: “NON CAPISCO PERCHÉ MATTEO SIA UN PROBLEMA. PERCHÉ NON HA UN BUON CARATTERE? SARÀ IL PROGRAMMA A DECIDERE CHI È DENTRO E CHI È FUORI. IL VERO DISCRIMINE È IL RAPPORTO CON L’EUROPA E IL MEDIO ORIENTE”
Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera” - Estratti
graziano delrio convegno comunita democratica foto lapresse
Graziano Delrio, Pd, M5S e Avs sono sulla rampa di lancio, l’8 e il 15 luglio terranno due manifestazioni.
«Sì, ho visto che Bonelli ha rilanciato queste iniziative, anche se non ho notizie di questi appuntamenti e non ho capito ancora di che cosa si stia parlando».
Per dirla alla Francesco Boccia, si tratta del fatto che c’è un «blocco politico» della futura alleanza che sta partendo già adesso.
«Non ha senso parlare di blocco: quando si fanno le alleanze tutti devono avere uguale dignità. Non ci possono essere primogeniture di nessun tipo. E, soprattutto, non ha senso parlare di blocco perché il Pd deve fare il Pd. Noi siamo molto differenti da 5 Stelle e Avs e abbiamo un ruolo diverso nella coalizione.
(...)
Cosa intende?
«Prendiamo il tema dell’immigrazione, noi non possiamo solo indignarci per le parole di Vannacci ma dobbiamo proporre delle soluzioni. L’immigrazione è una grande benzina nel motore della destra. Noi dobbiamo combattere quella irregolare e spiegare che ci può essere solo quella regolare e perciò dobbiamo cambiare la fallimentare Bossi-Fini che, di fatto, impedisce gli ingressi regolari nel Paese come ben sanno le imprese».
Tornando alle beghe del Campo largo, Conte sembra avere un problema nei confronti di Renzi.
graziano delrio convegno comunita democratica foto lapresse
«Non capisco perché Renzi sia un problema. Perché non ha un buon carattere? Vogliamo un campo stretto? Sarà il programma a decidere chi è dentro e chi è fuori dalla coalizione. Parlando solo della convivenza tra di noi allontaniamo i cittadini dalla politica. Il vero discrimine è il rapporto con l’Europa e Italia viva è senz’altro una forza europeista. Un altro discrimine è il Medio Oriente».
In che senso, scusi?
«Siamo alle soglie di un accordo storico tra Libano e Israele: il presidente libanese dice che vuole la pace e piena sovranità e vuole disarmare Hezbollah. E su questo noi dobbiamo sfidare il governo a prendere un’iniziativa europea: i problemi del Medio Oriente non sono solo i due ministri criminali del governo Netanyahu e le sue azioni inaccettabili. Se ci sono le premesse per una pace storica tra Libano e Israele devi portare l’Europa a Beirut. Un mediterraneo di pace è la priorità per il Pd che si candida a governare»
A proposito di governo, Elly Schlein dice che c’è un pezzo dell’establishment che non la vuole.
«Credo che abbia ragione. Un pezzo dell’establishment non la vuole come non voleva Renzi a suo tempo e come non vuole tutto quello che è novità e che può rappresentare una messa in discussione di uno stato di cose consolidato. Sta a Schlein dimostrare che lei e il Pd sono invece in grado di governare il Paese».
Già, però non c’è ancora né un programma né un candidato premier.
«Il programma va fatto alla svelta. Il Pd si deve presentare al tavolo del confronto con gli alleati con le sue proposte organiche coinvolgendo il Paese e le sue intelligenze. Non basta, per esempio, parlare di salario minimo, che, tra l’altro, era contenuto nella delega al Jobs act, anche se molti sembrano dimenticarlo (...)
graziano delrio paolo ciani convegno comunita democratica foto lapresse



