NON LO PRENDONO PIU’: ED SNOWDEN A UN PASSO DALL’ECUADOR - OBAMA: “NON INTERCETTEREMO L’AEREO CON I CACCIA”

Da IlMessaggero.it

Il ministro degli Esteri ecuadoriano Ricardo Patino ha annunciato da Singapore che sarà fatto a breve un annuncio in Ecuador su Edward Snowden, la talpa del Datagate che si trova attualmente nella zona transiti dell'aeroporto di Mosca. Snowden ha chiesto nei giorni scorsi asilo all'Ecuador, che sta valutando la sua richiesta.

Secondo Univision, un canale televisivo di lingua spagnola basato negli Usa, in realtà l'Ecuador ha già fornito a Snowden il lasciapassare. Gli Stati Uniti - fa sapere intanto Obama - non invieranno caccia per intercettare Snowden quando ripartirà da Mosca.

Il lasciapassare
Univision ha pubblicato sul suo sito la copia di un documento datato 22 giugno e rilasciato dal consolato ecuadoriano a Londra. In esso si legge che il documento è stato rilasciato «per permettere al suo detentore di viaggiare verso il territorio dell'Ecuador in vista di un asilo politico». Quito tuttavia ha detto che nessun salvacondotto è stato ancora rilasciato a Snowden.

Il tweet
Intanto è giallo sul profilo twitter dal quale è partito stamattina l'appello all'Ecuador affinché lasciasse entrare l'ex agente Nsa nei suoi confini. Dopo la diffusione del messaggio, si sono diffusi su twitter i primi dubbi sull'autenticità del profilo. L'indicazione che sia un fake proviene dal giornalista-blogger del Guardian Glenn Greenwald, che sulla sua pagina twitter ha avvertito di non fidarsi di quell'account che in breve tempo ha raccolto più di 8.000 follower. «Popolo dell'Ecuador, twittate a Riccardo Patino e persuadetelo a farmi entrare nel vostro Paese!», recita il tweet controverso.

Sit-in a Kiev
Un gruppetto di militanti del piccolo partito di internet (che non ha alcun seggio nel parlamento ucraino) ha manifestato oggi a Kiev davanti all'ambasciata Usa per esprimere solidarietà all'ex consulente dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale Usa (Nsa) Edward Snowden. I manifestanti indossavano magliette con la scritta «I hear everything» («Ascolto tutto») e delle grosse cuffie. Uno di loro portava sulle spalle il riflettore di un'antenna parabolica con il disegno di un orecchio con i colori della bandiera a stelle e strisce.

 

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