mario adinolfi e i soldi delle scommesse

“ORA NON SO PIÙ COME PAGARE CURE E BOLLETTE” – LE ACCUSE DELLA 66ENNE DISABILE CHE SI È FIDATA DI MARIO ADINOLFI E DEL SUO CLUB DELLE SCOMMESSE. HA VERSATO 82MILA EURO ALL'EX NAUFRAGO DELL'ISOLA DEI FAMOSI CHE ASCOLTAVA A “RADIO MARIA”. DA ALLORA NE HA RIAVUTI MENO DI UN TERZO – MARIONE SI DIFENDE E PARLA DI “AZIONE ESTORSIVA DI STAMPO CAMORRISTICO”: “MI ATTACCANO PERCHÉ SONO GENEROSO” - LA ANZIANA SI AUGURA DI ESSERE DENUNCIATA: “COSÌ VEDREMO CHI MENTE” – LA VIDEO-INCHIESTA DELLE "IENE"

 

 

https://www.iene.mediaset.it/video/roma-adinolfi-dove-sono-i-soldi-delle-scommesse-_1404945.shtml

 

Da open.online

 

mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene

Spunta un’altra presunta vittima dello schema di «Scommessa collettiva» messo in piedi da Mario Adinolfi. Il Fatto quotidiano racconta di aver ricevuto la telefonata della signora Antonia (nome di fantasia), che in lacrime ha raccontato dei soldi persi dopo aver riposto la sua fiducia nel fondatore del Popolo della Famiglia.

 

«Ho 66 anni, sono disabile all’80%, non ho familiari, vivo della pensione – ha detto la signora al Fatto – Avevo da parte qualche decina di migliaia di euro. Mi sono fidata di Mario Adinolfi. Lo sentivo a Radio Maria, lo vedevo su Facebook nel suo vlog Stampa e Vangelo dove commentava i fatti di cronaca alla luce della Buona Novella».

 

mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene

La donna ha raccontato che, tra novembre 2019 e settembre 2022, ha versato 82mila euro in dieci operazioni Postagiro. Da allora ne ha riavuti meno di un terzo. «Ora non so più come pagare cure e bollette».

 

E se da un lato Adinolfi nega ogni responsabilità e anzi si sente vittima di un accanimento mediatico, dall’altro la signora Antonia si augura di essere denunciata: «Così vedremo chi mente».

 

Lo schema delle «Scommessa collettiva»: come si entra e come si dovrebbe guadagnare

Lo schema della «Scommessa collettiva» era presentato come un «club esclusivo», in cui per circa 20 anni chi entrava versava una puntata minima all’anno. Come riportava il Fatto a fine agosto scorso, questa puntata doveva garantire una rendita, grazie alla squadra di esperti in scommesse sportive e «raffinati algoritmi» che avrebbero generato ritorni costanti. L’ingresso al club quindi avrebbe dovuto portare incassi crescenti ogni anno per i suoi membri.

mario adinolfi

 

Ma quanto costa entrare nel club dell’ex parlamentare Pd? «Quota singola minima ordinaria di 3.000 euro – cita il Fatto – scadenza trimestrale, 13% annuale di rendimento minimo garantito, quota Vip da 10mila euro, scadenza annuale, 40% di rendimento minimo garantito.

 

Scommessa Collettiva non è una sollecitazione di pubblico risparmio, è una libera associazione tra giocatori che affidano la gestione di scommesse personali a un gestore. Il capitale è sempre e comunque garantito». Il denaro era versato su conti Fineco Bank e Poste Italiane intestati ad Adinolfi. In molti gli avrebbero creduto e diversi ancora aspettano di rivedere i propri soldi.

 

 

Sul caso della signora Antonia, Adinolfi non avrebbe risposto per tre volte alle sollecitazioni del quotidiano. Finché non ha rotto il silenzio ed è partito all’attacco: «È in corso un’evidente azione estorsiva di stampo camorristico con cui da mesi si prova a diffamarmi attraverso una gogna mediatica. La questione sarà chiarita in tribunale. Sono certo del proscioglimento già in istruttoria da accuse risibili e assurde».

 

L’ex naufrago dell’Isola dei famosi dice anzi di essere vittima per la sua eccessiva generosità: «Si prova a sporcare il nome di una persona di specchiata onestà che si è dedicata tutta la vita all’aiuto silenzioso a centinaia di famiglie e forse oggi paga questa eccessiva generosità. Io non ho alcuna passione per il denaro, punto anzi a disfarmene tendendo sempre la mano a chi ha bisogno. Ma a chi prova l’estorsione oppongo un muro granitico. Sarà rapida l’evidenza di quanto io abbia totalmente ragione in questa orrida vicenda di capovolgimento di vittima e carnefice».

mario adinolfi

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...