OBAMA INCARTATO - ESCE OGGI IN AMERICA IL LIBRO “CONFIDENCE MEN” (GIOCO DI PAROLE TRA “UOMINI FIDATI” E “TRUFFATORI”), IN CUI IL PREMIO PULITZER RON SUSKIND DESCRIVE LA CASA BIANCA COME UN NIDO MASCHILISTA DI LOBBISTI E PARACULI DI WALL ST. - SI RACCONTA DI COME IL ‘MINISTRO’ GEITHNER HA DELIBERATAMENTE RALLENTATO E IGNORATO L’AZIONE DEL PRESIDENTE, FAVORENDO I SUOI AMICI BANCHIERI…

1 - LIBRI SCORTICANTI...
Andrea Salvadore per il suo blog, www.americanatvblog.com

Esce oggi "Confidence Men" il libro di Ron Suskind (premio Pulitzer ) sull'educazione di un presidente, Barack Obama.
Suskind, per anni al Wall Street Journal, e' autore di articoli e libri su Bush che suscitarono uguali se non maggiori polemiche. Suskind meriterebbe un libro su di lui ma questa e' un'altra storia.

Frank Rich del New York Magazine da la lettura probabilmente piu' verosimile dell'affare Suskind: http://nymag.com/daily/intel/2011/09/obamas_economic_quagmire_frank.html

La Casa Bianca e' addolorata, scatenata nel rispondere con smentite, accuse, precisazioni alle oltre 500 pagine, 700 interviste ( dice Suskind ) e alla ormai celebre conversazione dell'autore con il presidente, durata 50 minuti. La tempesta spingera' le vendite e oggi Ron Suskind era al Today Show (NBC) per rispondere alle domande di Ann Curry. Non l'ho visto sicurissimo ma ha confermato tutto.

1) Che Timothy Geithner, Secretary of the Treasure, ha volutamente rallentato, ignorato l'azione di Obama, favorendo suoi amici banchieri
2) Che l'amministrazione Obama e' un "boy's club", un ambiente ostile alle donne
3) Che Larry Summers ha detto confidenzialmente che Clinton non avrebbe fatto gli errori di Obama

E cosi' via entrando in una Casa Bianca che sembra un nido di maschietti, apprendisti stregoni, in balia delle volpi lobbiste e di Wall Street.

Oggi Suskind messo di fronte ad imprecisioni, scopiazzature da Wikipedia, errori ha addolcito il contenuto generale del libro raccontando che si tratta di una formazione di un presidente a "boss, manager". Che fa intendere oggi sarebbe diventato, un capo.


2 - STATI UNITI: OBAMA ORDINA, MA GEITHNER NON ESEGUE. AMMINISTRAZIONE USA DIVISA SULL'ECONOMIA...
Michele Zurleni per "Panorama.it"

La divisione tra falchi e colombe è sempre esistita in ogni amministrazione americana. Difficili rapporti tra il presidente e qualche suo ministro sono (stati) ciclicamente all'ordine del giorno nel corso dei decenni. Ma che un Segretario al Tesoro ignorasse un'indicazione data da colui che si siede alla scrivania dello Studio Ovale è (in parte) una novità.

Una insubordinazione vera e propria. Rivelata dal Premio Pulitzer Ron Suskind, che pubblica un libro sulla gestione della crisi economica da parte di Barack Obama: "Confidence Men: Wall Street, Washington and the Education of A President".

Emerge il quadro di un presidente la cui autorità è messa in discussione dai suoi consiglieri economici più anziani e esperti; di una squadra divisa sulle ricette da adottare, incline a non seguire le indicazioni che vengono date perché sono ritentute sbagliate.

Il ritratto, una fotografia di gruppo di un governo che invece di marciare compatto come una falange armata per raggiungere l'obiettivo (risanare l'economia), perde tempo in scontri e lacerazioni personali, in cui gruppi di persone o singoli, usano il loro potere di interdizione, rallentando le pratiche che dovrebbero portare avanti.

Le diverse opinioni rispetto ai pacchetti di stimolo all'economia, e agli interventi da fare sulle istituzioni finanziarie del paese, diventano un elemento di divisione, un ostacolo che il giovane presidente solo a fatica riesce a fare superare al suo governo.

Non è un caso che lo stesso Obama, interpellato da Suskind, si lamenti del fatto che la burocrazia rallenta la messa in pratica delle decisioni che lui prende.

Modalità che sfociano (o forse, meglio, visto il periodo, prendono origine) dal clamoroso episodio che vede protagonisti Barack Obama e Tim Geithner. Siamo nel marzo del 2009 e l'amministrazione - che si è insediata da pochi mesi - deve decidere come procedere nella tempesta economica e finanziaria in cui si trovano gli Stati Uniti.

Il Presidente dice al suo Segretario al Tesoro di studiare il possibile fallimento della banca Citigruop, una delle maggiori del paese, rimasta coinvolta nella voragine dei Suprime. Geithner risponde di si, ma poi - semplicemente - ignora l'indicazione del suo capo. Cosa è successo quando Obama ha scoperto la disobbedienza? Pare che Obama si sia "agitato", mentre Geithner ha smentito di avere dato del matto a Obama rispetto al suo ordine.

Pur negato dai due diretti interessati, l'incidente della Citigroup veien confermato da altre fonti. Che abbia lasciato uno strascico è abbastanza evidente. I rapporti tra i due non sono al massimo e al di là di una stima di facciata, tra Obama e Geithner sembra regnare una sottile freddezza.

Un gelo che è stata denunciato anche da Larry Summers, l'ex Consigliere per l'Economia della Casa Bianca, dimessosi alcuni mesi fa. "Ci hanno lasciato soli" - dice l'uomo che fu l'architetto della politica economica di Bill Clinton. Soli e in preda a una frustazione che poi lo condurrà a decidere di lasciare l'incarico.

Una narrazione senza alcuna concessione ai protagonisti, quella di Ron Suskind, basata sul racconto di oltre 200 persone, interpellate (ufficialmente oppure off the record) come fonti per questo grande affresco che ricostruisce la politica dell'amministrazione nella gestione della crisi.

 

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