OCCHIO, NEI PROSSIMI MESI VOLERANNO PALLOTTOLE NELLA MAGGIORANZA! – GIORGETTI HA ANTICIPATO CHE, PER AUMENTARE LE SPESE PER LA DIFESA, L’ITALIA IN PRIMAVERÀ ATTIVERÀ LA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA, CHIEDENDO FINANZIAMENTI PER 12 MILIARDI IN TRE ANNI – SORGI: “UNA SCELTA DESTINATA A SOLLEVARE LE REAZIONI DELLE OPPOSIZIONI, IN PARTICOLARE DEI 5 STELLE, MA ANCHE DALL'INTERNO DELLA MAGGIORANZA, SOPRATTUTTO DELLA LEGA. ED È STRANO CHE SIA TOCCATO AL LEGHISTA GIORGETTI DARE CON LARGO ANTICIPO LA NOTIZIA IN QUALCHE MODO SCONTATA MA NON PER QUESTO GRADITA DAL SUO PARTITO…”
L’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”
MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
Era atteso per aprile, quando l'Italia sarà uscita dalla procedura di infrazione comminata da Bruxelles e potrà ricorrere a nuovo prestito europeo, l'annuncio fatto ieri in aula al Senato dal ministro dell'Economia Giorgetti.
Il governo si accinge a chiedere finanziamenti per dodici miliardi in tre anni di nuova spesa finalizzata alla Difesa, e che non peserà sul bilancio statale e sul tetto, già molto alto, da tempo oltre i tremila miliardi, del debito pubblico.
Scelta destinata a sollevare, [...] le reazioni delle opposizioni, in particolare dei 5 stelle, ma anche dall'interno della maggioranza, soprattutto della Lega. Ed è strano, in un certo senso, che sia toccato al leghista Giorgetti dare con largo anticipo la notizia in qualche modo scontata ma non per questo gradita dal suo partito.
Guido Crosetto con i militari italiani della missione unifil in libano
Ma forse c'è stato anche stavolta un accordo, […] per dar sfogo in anticipo alle polemiche, tra Meloni e Giorgetti, i due responsabili dei conti appena usciti dalla stagione della legge di stabilità e dalle contestazioni – queste sì, notevoli anche all'interno del centrodestra – che ne hanno accompagnato l'approvazione.
Stavolta tuttavia potrebbe esserci una specie di sordina, anche se non si può mai dire, destinata a placare in anticipo il dissenso: l'interpretazione di ciò che può essere considerata spesa per la Difesa e cosa invece no.
Un perimetro necessariamente piuttosto largo, dato che per il governo questi quattro miliardi (che potrebbero diventare nove) destinati a coprire quest'anno il buco lasciato dai fondi del Pnrr, agli sgoccioli, che non poco hanno contribuito a tenere alta – fino a un certo punto negli ultimi tempi – la curva dell'economia nazionale e della crescita, a fatica sostenuta sopra lo zero.
E quindi caserme, strade (finché la logica lo consentirà), materia di competenza di Salvini in quanto lavori pubblici, oltre naturalmente a investimenti nell'industria nazionale degli armamenti, per rispettare l'obiettivo del cinque per cento del bilancio (che difficilmente sarà raggiunto) destinato alla Nato e per rafforzare le strategie e le strutture della Difesa in Italia, come sollecitato molte volte dal ministro Crosetto. Ciò che prepara il risveglio delle opposizioni, nell'anno pre-elettorale.
GUIDO CROSETTO
MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE
