ursula von der leyen - donald trump

OGNUNO SI STIRACCHIA L’ACCORDO A PROPRIO USO E CONSUMO – CI SONO DICHIARAZIONI DIVERGENTI TRA USA E UE SULL’ACCORDO SIGLATO IERI DA URSULA VON DER LEYEN E DONALD TRUMP. L’UE PARLA DI “ACCORDO POLITICO NON VINCOLANTE” E NON CEDE SULLA WEB TAX: “NON AODETTEREMO NÉ MANTERREMO TARIFFE DI UTILIZZO DELLA RETE, MA QUESTO NON INTERFERISCE CON LO SPAZIO NORMATIVO. NON CAMBIAMO LE NOSTRE REGOLE” – I PORTAVOCE DELL’UNIONE STIZZITI PER GLI ATTACCHI ALLA PRESIDENTE: “ABBIAMO FATTO QUELLO CHE VOLEVANO, LE CRITICHE SONO MAL POSTE”

IL SIGNOR QUINDICIPERCENTO - DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN - MEME BY EMILIANO CARLI

Ue, in Scozia Trump ha chiesto a von der Leyen dazi al 30%

(ANSA) - All'inizio dell'incontro a Tunrberry, in Scozia, Donald Trump ha chiesto a Ursula von der Leyen dazi sui prodotti europei del 30%. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, durante il briefing quotidiano con la stampa. "Qualche settimana fa parlavamo di un dazio generalizzato del 30% e all'inizio dell'incontro" tra i due presidenti "questa è stata la richiesta della controparte", ha evidenziato. "Ora abbiamo raggiunto un tetto generalizzato del 15%: non è il risultato perfetto per l'Ue, né per gli Stati Uniti, stiamo traendo il meglio da una situazione difficile", ha aggiunto.

 

Ue, 'sui dazi evitato il peggio, divergenze nei 27 sono normali'

(ANSA) - "Pensiamo di aver scongiurato lo scenario peggiore, che era uno scenario davvero pessimo, e di aver creato la prevedibilità e la stabilità che i nostri Stati membri e la nostra industria ci hanno chiesto". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea per il Commercio, Olof Gill, durante il briefing quotidiano con la stampa. "La frequenza e la profondità delle consultazioni con i nostri Stati membri su questo tema sono state senza precedenti", ha aggiunto il portavoce. "Grazie a questo stretto contatto, anche con le nostre industrie e le principali parti interessate, siamo stati in grado di avviare i negoziati con gli Stati Uniti con la certezza di parlare a nome dell'intera Ue. Naturalmente ci saranno divergenze di opinione su ciò che avremmo dovuto fare o meno", ha aggiunto.

 

DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN

DAZI: UE, 'CON USA FATTO QUELLO CHE STATI VOLEVANO'

(Adnkronos) - Nelle trattative con gli Usa per arrivare ad un accordo in materia di dazi, la Commissione Europea ha fatto sostanzialmente quello che gli Stati volevano, quindi le critiche rivolte a Ursula von der Leyen sono mal poste. Lo ha detto il portavoce della Commissione Europea al Commercio Olof Gill, rispondendo, durante il briefing con la stampa, a chi gli ha chiesto se ritenga che la Commissione non andrebbe criticata troppo, visto che nei negoziati con gli Stati Uniti non ha fatto altro che seguire la volontà degli Stati membri.

 

"La risposta è largamente sì", ha risposto Gill, ricordando che i negoziati con gli Stati Uniti sono stati caratterizzati da un livello di "consultazioni", sia per quanto riguarda la "frequenza" che la "profondità", tra la Commissione e gli Stati membri davvero "senza precedenti. Non ho mai visto nulla di simile - ha continuato - proprio in virtù di quei contatti stretti con le nostre industrie e con i portatori di interessi, siamo stati in grado di andare nei negoziati con gli Usa con la fiducia che stavamo parlando per tutta l'UE".

 

MEME SU DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI BY EMILIANO CARLI

Naturalmente, ha proseguito, "ci saranno differenze di opinioni ", qualcuno dirà che "avremmo dovuto fare questo o fare quello", ma "siamo fiduciosi di aver evitato lo scenario peggiore, che era uno scenario peggiore molto brutto.

 

Abbiamo creato la prevedibilità e la stabilità che i nostri Stati membri e le nostre industrie ci chiedevano, in una situazione difficile". Dare "stabilità e prevedibilità" non è "una piccola cosa, è una gran cosa", e ci sono voluti "mesi" di negoziati per arrivarci. "Non sono un matematico, ma l'ultima volta che ho controllato il 15% era più basso del 30%", ha concluso Gill.

 

Ue, 'migliore accesso per alcuni prodotti agricoli degli Usa'

(ANSA) - L'accordo tra Ue e Usa garantisce "un migliore accesso al mercato comunitario per quantità limitate di prodotti ittici statunitensi. Questa ulteriore apertura del mercato per i prodotti statunitensi, tra cui il pollock dell'Alaska, il salmone del Pacifico e i gamberi, tutti soggetti a contingenti tariffari, va a vantaggio dell'industria di trasformazione dell'Ue."

 

VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E L'ACCORDO SUI DAZI CON URSULA VON DER LEYEN

E' quanto si legge nella nota pubblicata dalla Commissione Ue sull'intesa sui dazi. Sarà garantito "un migliore accesso al mercato per alcune esportazioni agricole statunitensi non sensibili, per un valore di 7,5 miliardi di euro. Prodotti come l'olio di soia, i semi da piantagione, i cereali e la frutta a guscio, nonché prodotti alimentari trasformati come il ketchup di pomodoro, il cacao e i biscotti, avranno un migliore accesso al mercato dell'Ue - tutti soggetti a contingenti tariffari -, riducendo i costi di alcuni fattori di produzione per i nostri agricoltori e trasformatori e proteggendo al contempo le sensibilità agricole dell'Ue, si legge nel testo.

 

 

Dazi: tra Ue-Usa differenze nelle dichiarazioni su accordo

 (AGI) - L'Unione europea e gli Stati Uniti hanno pubblicato le proprie rispettive dichiarazioni riepilogative dei termini dell'accordo commerciale raggiunto domenica 27 luglio, ma tra le due note ci sono delle discrepanze di rilievo.

 

GIORGIA MELONI TRA DONALD TRUMP E URSULA VON DER LEYEN - VIGNETTA DI GIANNELLI

Sul digitale, secondo la Casa Bianca, "gli Stati Uniti e l'Unione europea intendono affrontare le barriere commerciali digitali ingiustificate. A tale riguardo, l'Unione europea conferma che non adottera' ne' manterra' tariffe di utilizzo della rete", impegno assente nella nota dell'Ue.

 

Sugli standard fitosanitari, per Washington le due parti "collaboreranno per affrontare le barriere non tariffarie che incidono sul commercio dei prodotti alimentari e agricoli, compresa la semplificazione dei requisiti relativi ai certificati sanitari per i prodotti lattiero-caseari e suini statunitensi", mentre Bruxelles parla di "cooperazione in materia di norme automobilistiche e misure sanitarie e fitosanitarie" e di "facilitazione del riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformita' in ulteriori settori industriali".

 

Sull'acciaio, l'esecutivo europeo afferma che "l'Ue e gli Stati Uniti stabiliranno contingenti tariffari per le esportazioni dell'Ue a livelli storici, riducendo le attuali tariffe del 50% e garantendo congiuntamente una concorrenza globale equa": impegno assente per la Casa Bianca, secondo cui: "le tariffe settoriali su acciaio, alluminio e rame rimarranno invariate: l'Ue continuera' a pagare il 50% e le parti discuteranno della sicurezza delle catene di approvvigionamento per questi prodotti".

 

ursula von der leyen giorgia meloni conferenza sulla ricostruzione dell ucraina. foto lapresse

Diverse interpretazioni infine anche per quanto riguarda semiconduttori e prodotti farmaceutici: per l'Ue "il limite massimo del 15% si applichera' anche a eventuali dazi futuri sui prodotti farmaceutici e sui semiconduttori, compresi quelli basati sulla Sezione 232. Fino a quando gli Stati Uniti non decideranno se imporre dazi aggiuntivi su questi prodotti ai sensi della Sezione 232, essi rimarranno soggetti solo ai dazi Mfn (nazione piu' favorita) statunitensi", mentre per gli Usa il 15% base si applichera' anche su tali prodotti.

 

L’Ue replica agli Usa: “Accordo non vincolante, Trump aveva chiesto dazi al 30%”

Da www.repubblica.it

 

[…]

URSULA VON DER LEYEN - DONALD TRUMP

Una nota della Commissione aggiunge una riflessione sul fronte legale. “L'accordo politico del 27 luglio 2025 non è giuridicamente vincolante”. E spiega: “Oltre a intraprendere le azioni immediate impegnate, l'Ue e gli Usa negozieranno ulteriormente, in linea con le rispettive procedure interne, per attuare pienamente l'accordo politico.

 

L'accordo risponde agli interessi economici fondamentali dell'Ue, ovvero relazioni stabili e prevedibili con gli Usa. Allo stesso tempo, rispetta pienamente la sovranità normativa dell'Ue e protegge i settori sensibili dell'agricoltura europea, come la carne bovina o il pollame”, si legge nella nota.

 

meloni trump g7 canada

[…]  Altro terreno di scontro è quello legato alla web tax. Perché una cosa sono le tariffe, un’altra le norme. E l’Unione ha risposto alla mossa Usa rivendicando il sistema di regole che norma il mondo digitale nel Vecchio continente, tanto criticato dal presidente Trump.

 

“La dichiarazione della Casa Bianca afferma che confermiamo che non adotteremo né manterremo le tariffe di utilizzo della rete e che manterremo zero dazi doganali sulla trasmissione elettronica. È corretto”, ribadisce il portavoce della Commissione europea per il Commercio, “ ma questo non interferisce con lo spazio normativo. Non cambiamo le nostre regole e il nostro diritto di regolamentare autonomamente nello spazio digitale”.

Ursula von der leyen e donald trump a Turnberry in Scozia - foto lapresseDONALD TRUMP URSULA VON DER LEYEN URSULA VON DER LEYEN - DONALD TRUMP - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

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