michele emiliano debora cilento

SIAMO UN PAESE SENZA SPERANZA: ABBIAMO BUTTATO NEL CESSO ANCHE I MILIONI DEL PNRR – IN PUGLIA SONO STATI SPESI 26 MILIONI DI EURO DEI FONDI EUROPEI PER COMPRARE 90 AUTOBUS A METANO TROPPO LUNGHI PER MUOVERSI NEI PICCOLI CENTRI STORICI DEI 28 COMUNI A CUI ERANO DESTINATI – NESSUNO DALLA REGIONE, GUIDATA FINO ALLO SCORSO ANNO DA MICHELE EMILIANO, SI È PREOCCUPATO DI IDENTIFICARE SE I MODELLI FOSSERO IDONEI. – SPRECO SU SPRECO: I MEZZI SONO ALIMENTATI A METANO E SPESSO NELLE LOCALITÀ INDIVIDUATE DALLA REGIONE GLI IMPIANTI DI RIFORNIMENTO DISTANO FINO A 30 CHILOMETRI DAI DEPOSITI…

Estratto dell’articolo di Vito Fatiguso per www.corriere.it

 

michele emiliano debora cilento

Destinare risorse (in questo caso derivanti dal Pnrr) senza centrare l’obiettivo. O meglio: toccare solo il bordo del cerchio tralasciando la parte fondamentale del bersaglio. Novanta bus di quasi 11 metri di lunghezza, rientranti nella fornitura degli Otokar (modello Kent C Cng) con alimentazione a metano, si aggirano (forse) per la Puglia.

 

Già dalla fine del 2024 sono stati assegnati a 28 Comuni in virtù del servizio urbano da effettuare. E dopo meno di due anni di attività spunta l’anomalia che, in realtà, era preventivabile sin dai giorni dell’ideazione dell’appalto. «Procedere nei piccoli centri cittadini con un mezzo di questa grandezza - spiega il manager di una ditta che cura il trasporto - è a tratti impossibile. Quindi siamo stati costretti a studiare delle contromosse».

 

debora cilento con gli autobus otokar Kent C Cng inutilizzabili perche troppo lunghi per circolare

Gli autobus, consegnati con tanto di cerimonia pubblica dall’ex assessora regionale ai Trasporti Debora Ciliento, non consentono di circolare per le vie più trafficate delle città. I centri storici non possono essere serviti, mentre da Martina Franca a Ostuni, da Conversano a Canosa di Puglia (insieme agli altri Comuni) si è optato per il piano b. Che prevede il sottoutilizzo o il parcheggio perenne nei depositi.

 

«La verità - prosegue il manager - è che nessuno dalla Regione ci ha chiesto se quei modelli erano idonei per svolgere il trasporto urbano in paesi dove è complicato circolare per via della struttura urbana. Quindi è stato ottenuto un cambio di percorso e per quanto possibile i mezzi sono in funzione, ma a scartamento ridotto».

michele emiliano by edoardo baraldi

 

Si parla di bus che potrebbero effettuare un servizio da 50 mila chilometri all’anno, ma che a stento (e solo in alcuni comuni) ne eseguono meno della metà (da 15 a 20 mila).

 

La fornitura dei bus deriva da una procedura Consip, condotta un po’ a scatola chiusa. Non tanto per la regolarità del bando di gara, ma per la selezione dei modelli. I 90 Otokar sono costati alla collettività 26,3 milioni, mentre altri 58 Iveco hanno toccato quota 19,4 milioni. Tuttavia, quest’ultimi sono stati assegnati ai capoluoghi Foggia (34), Bari (20) e Lecce (4), quindi utilizzabili su arterie ad alto scorrimento.

 

[…] Ma non è tutto: i mezzi Otokar, assegnati ai piccoli comuni, sono alimentati a metano e spesso nelle località individuate dalla Regione gli impianti di rifornimento distano fino a 30 chilometri dai depositi.

 

Significa programmare altro spreco in termini di percorrenza per l’approvvigionamento e di gestione del personale il cui impiego è necessario per condurre i veicoli. «È stato creato un meccanismo che non soddisfa le richieste di mobilità dei cittadini - conclude il manager - e può diventare un peso per chi, invece, è costretto a utilizzare tali mezzi».

 

antonio decaro - michele emiliano - foto lapresse

Nei comuni più piccoli, infatti, gli autobus sono bloccati. Mentre in altri casi per toccare le fermate più vitali vengono utilizzati bus più piccoli (se presenti in nel deposito). La misura che più si addice a tale tipo di trasporto urbano, infatti, è di poco più di 8 metri.

 

«La ripartizione dei 148 autobus acquistati da Regione Puglia tra gli Ato regionali, come determinata in applicazione dei criteri progressivi - prosegue l’atto - è la seguente e con successivo provvedimento si provvederà all’approvazione dello schema di contratto con il quale saranno regolamentati i rapporti tra le parti (Regione Puglia, ente locale e impresa di trasporto esercente il Tpl) e che preveda la costituzione del diritto di usufrutto degli autobus de quo in favore delle imprese, secondo le indicazioni fornite dalla giunta regionale».

 

otokar Kent C Cng inutilizzabili perche troppo lunghi per circolare

Alla provincia di Foggia sono stati trasferiti 55 bus, alla città metropolitana di Bari 51, a Taranto 19, alla Bat 13, a Brindisi 6 e a Lecce 4.

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…