A PALAZZO CHIGI TIRA UNA BRUTTA ARIA – I DIPENDENTI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO MINACCIANO LO SCIOPERO A CAUSA DELLA RIDUZIONE DELLO SMART WORKING A UN GIORNO A SETTIMANA. UNA MISURA CHE PER MOLTI DIMEZZA LA QUOTA DI LAVORO AGILE RICONOSCIUTA PRIMA (E CANCELLA ANCHE LE PRIORITÀ PER LE CATEGORIE COME I GENITORI DI FIGLI FINO A 14 ANNI, I DISABILI, I CAREGIVER) – I SINDACATI HANNO APERTO LO STATO DI AGITAZIONE, RISERVANDOSI DI “ATTIVARE TUTTE LE FORME DI MOBILITAZIONE PREVISTE DALLA NORMATIVA...”
Estratto dell’articolo di Gianni Trovati per “Il Sole 24 Ore”
GIORGIA MELONI CON I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI
Il lavoro agile spacca Palazzo Chigi. E i sindacati, proclamato lo stato di agitazione, arrivano a evocare l’ipotesi dello sciopero.
La battaglia è in atto da tempo, e ha già animato diversi incontri sfociati poi a dicembre in un’assemblea generale dei dipendenti della presidenza.
Oggetto del contendere è la riduzione generalizzata a un giorno di lavoro agile a settimana che, rimarcano i sindacati, per molti dimezza la quota di smart working riconosciuta prima e cancella anche le priorità per le categorie come i genitori di figli fino a 14 anni, i disabili, i caregiver [...]
GIORGIA MELONI CON I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI
A riaccendere lo stato di agitazione è stato un incontro con il vertice della presidenza, che non ha portato novità. Di qui la decisione, comunicata ieri da tutti i sindacati che hanno firmato il contratto nazionale della presidenza, di riaprire lo stato di agitazione riservandosi di «attivare tutte le forme di mobilitazione previste dalla normativa vigente, compreso lo sciopero».
Per scongiurarlo, si chiede l’avvio di una procedura di conciliazione: chiamata però a provare a smuovere un corpo a corpo che fin qui non ha conosciuto evoluzioni. [...]
GIORGIA MELONI CON I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI
GIORGIA MELONI CON I DIPENDENTI DI PALAZZO CHIGI