big frongia raggi

DUE CUORI E UN'OLIMPIADE - PARLA IL VICESINDACO DI ROMA DANIELE FRONGIA: "NON SONO IL FIDANZATO DI VIRGINIA RAGGI. I GOSSIP INVENTATI LI ANNOVERO NELLA CATEGORIA DEL GIORNALISMO D’ACCATTO" - E SUI GIOCHI: "PRESTO INCONTRERÒ MALAGÒ"

Alberto Di Majo per Il Tempo

 

MARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGIMARCELLO DEVITO - DANIELE FRONGIA - VIRGINIA RAGGI

C’è chi lo dipinge come l’«uomo forte» della Giunta Raggi e chi l’ha attaccato cavalcando il gossip. C’è anche chi ha avanzato dubbi sul suo impegno politico. Ma Daniele Frongia, da due giorni vicesindaco di Roma e assessore allo Sport, alle Politiche giovanili e all’Accessibilità, non perde tempo.

 

Ripete quattro volte la parola «umiltà», rimanda allusioni e critiche al mittente e traccia i primi passi del Campidoglio a 5 Stelle. Non chiude alle Olimpiadi (annuncia che incontrerà il presidente del Coni Malagò), né al tanto discusso stadio della Roma (a settembre vedrà il numero uno della società giallorossa, Pallotta). Preferisce comunque parlare di piccoli impianti sportivi, di periferie e di cittadini. Del percorso, lungo, per far rinascere Roma.

VIRGINIA RAGGI DANIELE FRONGIAVIRGINIA RAGGI DANIELE FRONGIA

 

Vicesindaco Frongia, da dove comincerà il suo lavoro?

«Dalla riduzione delle spese. Come assessore e vicesindaco ridurrò il numero e il compenso dei collaboratori e anche le stanze che occuperemo. Ci siamo attivati subito per risolvere alcuni problemi contingenti sugli impianti sportivi. Li metteremo a reddito, l’obiettivo è sfruttare tutte le risorse patrimoniali del Comune. Completeremo il censimento degli impianti e lo pubblicheremo on line sul sito del Campidoglio. Allo stesso tempo, con gli uffici competenti, riprenderemo i lavori per rendere Roma più accessibile. Avremo bisogno di soldi e di tempo, ma contiamo di dare forti segnali di discontinuità già nel biennio 2016-2017».

virginia raggi in auto con daniele frongiavirginia raggi in auto con daniele frongia

 

I suoi compiti la entusiasmano o la spaventano?

«Sono entusiasta. Credo che in ogni caso si debba intervenire ricorrendo al senso di umiltà di cui parlava la sindaca durante l’assemblea capitolina».

 

Fino a pochi giorni fa lei sembrava destinato a fare il capo di gabinetto del sindaco Raggi. Cosa è successo? È stata una forzatura, un errore, un pasticcio?

DANIELE FRONGIA 2DANIELE FRONGIA 2DANIELE FRONGIADANIELE FRONGIAimma battaglia daniele frongia ignazio marino andrea maccaroneimma battaglia daniele frongia ignazio marino andrea maccarone

«La sindaca, appena nominata, aveva l’urgenza di risolvere questioni improrogabili per le quali era indispensabile la figura del capo di gabinetto. Un ruolo che ho svolto con molto piacere e grande dedizione fino a quando, nella fase del completamento della giunta, si è pensato a me per un ruolo più politico, con la delega allo Sport e all’Accessibilità. Un incarico che mi onora e ringrazio Virginia per la fiducia che ha riservato nei miei confronti. Questo del resto è il senso di tutto ciò che rappresenta il M5S: nessuno di noi, men che meno io, ha mai pensato alle poltrone. Lavoriamo tutti per un unico obiettivo: risollevare Roma». 

 

Le è dispiaciuto di essere stato attaccato per i suoi presunti legami affettivi con la Raggi? Anche se lei ha smentito, hanno scritto più volte che proprio per questo non avrebbe potuto fare il vicesindaco...

«Durante la campagna elettorale siamo stati attaccati tutti, indiscriminatamente, in modo indecente, con notizie false e montate ad arte. Soprattutto Virginia. Hanno provato a minarci, ma non ci sono riusciti. I gossip inventati, come quelli realizzati su di me, li annovero nella categoria del giornalismo d’accatto e credo che macchino l’immagine di una professione importantissima, alla base del nostro tessuto democratico, se svolta seguendo i principi deontologici».

 

Un’altra nomina contestata è stata quella di Marra come vice capo di gabinetto. Le dispiace che sia saltata?

«Marra aveva ricoperto il ruolo di vice temporaneamente. È un professionista e lo ringraziamo per aver traghettato la macchina amministrativa in questi primi importantissimi giorni».

 

DANIELE FRONGIA MOVIMENTO CINQUE STELLEDANIELE FRONGIA MOVIMENTO CINQUE STELLE

Ma è vero che Grillo e Casaleggio si sono arrabbiati e vi hanno richiamato all’ordine?

«Queste sono fantasiose ricostruzioni della stampa, e mi permetta anche denigratorie nei confronti della sindaca, come a descriverla fragile e indifesa. Le assicuro invece che è tutto il contrario, Virginia è una delle persone più determinate che conosco».

 

Il confronto con lo staff politico del MoVimento è una risorsa o un problema?

«Il nostro confronto interno è sempre stato una risorsa. ?Oggi pomeriggio (ieri, ndr) abbiamo organizzato un primo incontro tra sindaco, assessori e i consiglieri del M5S, allargato ai rappresentanti dei tavoli di lavoro tematici, un’apertura che produce valore. Il confronto e la partecipazione sono valori imprescindibili».

RAGGI E LE FIAMME GIALLE4RAGGI E LE FIAMME GIALLE4

 

Comunque ora la Giunta c’è. Crede che riuscirà a far ripartire Roma dopo i fallimenti del passato?

«Abbiamo l’umiltà di riconoscere che il lavoro sarà duro e lungo, ma abbiamo le carte in regola per invertire la rotta. Questo perché, oltre alle nostre competenze, non dobbiamo rispondere a lobby o partiti, ma ai romani».

 

Lei ha scritto un libro sugli sprechi in Campidoglio. Quanto realisticamente pensa che si potrà recuperare?

aurelio regina con la sindaca virginia raggiaurelio regina con la sindaca virginia raggi

«Come ho scritto anche nel libro, ci vuole tempo per recuperare l’intero ammontare degli sprechi: in alcuni casi stiamo parlando di questioni stratificatesi in decenni. Ma già da subito potremo aggredire alcuni sprechi. Alcuni li abbiamo già ridotti nei primi giorni di consiliatura».

 

Ha trovato resistenze in Campidoglio? Se le aspetta?

«Il Campidoglio è una macchina complessa, farraginosa, ma anche piena di risorse e dipendenti onesti con la voglia di riscatto, la stessa che sentiamo noi e sentono i cittadini. Se troveremo delle resistenze, le affronteremo a viso aperto e informeremo di ogni passo i cittadini».

 

virginia raggi e carla fraccivirginia raggi e carla fracci

Teme di più la macchina amministrativa inceppata, l’eredità pesantissima che vi è toccata o i presunti poteri forti?

«L’eredità che ci hanno lasciato i partiti è pesante, sì, hanno lasciato Roma in macerie. I poteri forti restano alla finestra, ma noi siamo un’altra cosa e, con umiltà, lavoreremo duramente per cambiare davvero le cose».

 

Il sindaco Raggi ha teso la mano all’opposizione. Crede che sia possibile una collaborazione?

«Siamo certi che in assemblea capitolina ci siano molte persone interessate al bene dei romani, a prescindere dalla forza politica di appartenenza. Dunque ritengo auspicabile e possibile una collaborazione, senza polemiche pretestuose che farebbero perdere tempo alla città». 

 

La candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024 è stata usata come un’arma elettorale. Lei che pensa dei Giochi?

virginia raggi roberta lombardivirginia raggi roberta lombardi

«Sui Giochi olimpici la linea è sempre la stessa. Non c’è nessuna preclusione da parte nostra e consideriamo le Olimpiadi una manifestazione importantissima di carattere sportivo, morale e culturale, ma al momento le priorità sono altre. I trasporti, i rifiuti, ad esempio. Presto incontrerò il presidente del Coni Malagò per affrontare il dossier, ma la nostra posizione non cambia».

 

È vero che non bloccherete l’iter per costruire il nuovo stadio della Roma e che pensate di ristrutturare anche il Flaminio, magari per la Lazio?

«C’è il forte interesse che due squadre storiche come la Lazio e la Roma possano finalmente avere due stadi di proprietà. Approfondiremo il progetto della società americana e, se la presidenza biancoceleste avanzerà un proprio progetto, riserveremo la stessa attenzione. Incontreremo il presidente Pallotta a settembre. Il Flaminio è uno stadio lasciato in condizioni pietose e deve essere rivalorizzato. È il nostro patrimonio e dobbiamo curarlo ogni giorno, come fosse casa nostra. Perché lo è».

 

RAGGI COL FIGLIORAGGI COL FIGLIO

Anni fa il MoVimento 5 Stelle era considerato un piccolo gruppo di persone che seguiva un comico che urlava. Tanti pensavano che gli attivisti non avrebbero avuto possibilità di entrare nelle istituzioni, ora avete conquistato Roma. Dove volete arrivare?

«Al governo del Paese, ma intanto pensiamo a lavorare bene a Roma».

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