andrea giambruno silvio berlusconi veronica lario mara carfagna

IL PASSATO CHE STRISCIA (LA NOTIZIA): IERI BERLUSCONI, OGGI GIAMBRUNO – NEL 2007 INIZIO’ IL DECLINO DEL MATRIMONIO DEL CAV CON VERONICA LARIO, QUANDO ALLA SERATA DEI TELEGATTI LUI FECE IL CASCAMORTO CON MARA CARFAGNA: “SE NON FOSSI GIÀ SPOSATO LA SPOSEREI SUBITO…” (LA PAROLA FINE ARRIVO’ CON IL PARTY DI NOEMI) – OGGI E’ IL COMPAGNO DELLA MELONI NEI PANNI DEL PROVOLONE CON LA COLLEGA VIVIANA GUGLIELMI IN STUDIO: “SEI DI UN LIVELLO SUPERIORE, PERCHÉ NON TI HO INCONTRATA PRIMA?” 

 

 

1. SILVIO E LA PROPOSTA DI NOZZE ALLA CARFAGNA

Marco Galluzzo per www.corriere.it del 31 gennaio 2007

 

mara carfagna silvio berlusconi

Alle due di notte c'è spazio per un governo possibile con la Margherita e una proposta di matrimonio all'avvenente Mara Carfagna. Alle tre per una sbirciatina fugace all' abito succinto della velina, un paio di interviste e una battuta a Zucchero («devo sottoporti alcuni testi che ho scritto, prima però tagliati barba e capelli»). Alle quattro infine l'indicazione di Fini come possibile successore, una favola di Esopo per denunciare i limiti della sinistra e i saluti ad un'Aida Yespica che gli sorride e lo fa sorridere: «Con te andrei ovunque, anche in un' isola deserta...».

 

silvio berlusconi veronica lario

Alla serata dei Telegatti Berlusconi non manca mai. Due sere fa ha rispettato la regola: è arrivato quando gli ospiti erano già seduti, è andato via tre ore dopo, alle quattro del mattino, quando i camerieri avevano sparecchiato i tavoli. All'una ha detto che non era serata per discorsi politici, semmai per galanterie alle signore; alle quattro ha cambiato idea e tenuto un piccolo comizio sul liberalismo e sul futuro del Paese.

 

Accanto a lui la velina di Striscia la notizia Melissa Satta, abito quasi inesistente sul retro e anche lei tanti sorrisi al Cavaliere: «Vedo che ha risparmiato sul sarto, signorina. Guardi che conosco suo padre, domani lo chiamo, è avvertita...».

 

michaela biancofiore mara carfagna silvio berlusconi foto di bacco

Al complesso monumentale del Santo spirito, ex ospedale per poveri e infermi, volte affrescate nel ' 400, l' atmosfera è quella di una festa vip e popolare: c' è lo staff di Mediaset al completo, i volti dei reality di successo, conduttori, soubrette, attori televisivi. Pippo Baudo è poco distante da Valeria Marini.

 

Rita Rusic saluta affettuosamente le sorelle Carlucci, sedute al tavolo del Cavaliere insieme a Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, che hanno condotto la serata tv, e al condirettore di «Tv Sorrisi e canzoni», Rosanna Mani. Poco distanti Pamela Prati e la Yespica, ma anche l' ex sottosegretario diessino Vincenzo Vita e il presidente diellino della Provincia, Enrico Gasbarra.

 

berlusconi veronica lario

A quest' ultimo l' ex premier sussurra a lungo all' orecchio. Anni fa lo ospitò ad Arcore, gli disse che aveva gusto ed estetica adatti a una metamorfosi, cercò senza successo di cooptarlo in Forza Italia: «E ci riprova sempre - racconta lo stesso Gasbarra - dice che prima o poi bisogna fare un governo insieme, con noi della Margherita. Gli ho detto che così mi spaventava il mio assessore, Vita, e allora lui ha insistito con mia moglie: "lo dica lei a suo marito, deve venire con noi, e poi i ds ormai sono liberalizzatori, possiamo imbarcare anche loro in un governo tecnico..."».

 

Sorridono mentre raccontano, in sala si addenta il tortino di zucca, Berlusconi è già qualche metro più in là, si lamenta scherzando del convegno di Liberal sul «berlusconismo», ovvero su se stesso, ieri e oggi nella Capitale: «Mi stanno paragonando a Reagan e de Gaulle e non mi va proprio giù, almeno per ora, sono ancora vivo....».

 

SILVIO BERLUSCONI MARA CARFAGNA

Prosegue il giro di tavoli, viene presentato e presenta il leader di Forza Italia, nel secondo caso sono due deputate azzurre ad essere introdotte, la bionda Micaela Biancofiore, la mora Mara Carfagna: «Belle, brave, molto più di tanti deputati». Ma per la seconda c' è un complimento in più: «Se non fossi già sposato la sposerei subito..».

 

Poco prima di andare è la volta della favola: «Uno scorpione - racconta il Cavaliere - chiese alla rana di poter salire sul suo dorso, per farsi trasportare oltre il torrente. La rana rispose: "Non lo farò, perché altrimenti, durante il guado, mi pungerai". E lo scorpione: "Non potrei mai farlo, altrimenti annegheremmo entrambi".

 

silvio berlusconi veronica lario 1

La rana si fa convincere ma arrivati al centro del torrente lo scorpione la punge a morte. Prima che ambedue anneghino - conclude Berlusconi- alla rana rimane il tempo di chiedere allo scorpione il perché del suo gesto. Risposta: "l' ho fatto semplicemente perché è nella mia natura"». Morale: «Non si meravigli ora Prodi se all'interno della coalizione, sui temi delle riforme, i partiti che vantano ancora la definizione di comunisti prendano posizione divergenti: è la loro natura».

 

2. BERLUSCONI SI SCUSA CON VERONICA

Da www.gazzetta.it – 31 gennaio 2007

 

SILVIO BERLUSCONI MARA CARFAGNA

"A mio marito e all'uomo pubblico chiedo pubbliche scuse, non avendone ricevute privatamente". Veronica Lario Berlusconi sceglie la strada di una lettera aperta al direttore di Repubblica per esprimere le sue reazioni alle affermazioni dell'ex presidente del Consiglio nel corso della cena di gala dopo la consegna dei Telegatti.

 

"Mio marito - scrive Veronica Berlusconi - riferendosi ad alcune delle signore presenti - si è lasciato andare a considerazioni per me inaccettabili: 'se non fossi già sposato la sposerei subito', 'con te andrei ovunque". "Sono affermazioni - prosegue la Lario nella lettera - che interpreto come lesive della mia dignità, affermazioni che per l'età, il ruolo politico e sociale, il contesto familiare (due figli da un primo matrimonio e tre dal secondo) della persona da cui provengono, non possono essere ridotte a scherzose esternazioni".

silvio berlusconi veronica lario 6

 

LA RISPOSTA DI BERLUSCONI - Ecco il testo della lettera di risposta inviata dal Presidente Silvio Berlusconi alla moglie Veronica, che ha rifiutato poi ogni commento: "Cara Veronica, eccoti le mie scuse. Ero recalcitrante in privato, perché sono giocoso, ma anche orgoglioso. Sfidato in pubblico, la tentazione di cederti è forte. E non le resisto.

 

Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l'esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno. Ma finirà, e finirà nella dolcezza come tutte le storie vere.

 

BERLUSCONI CARFAGNA GELMINI

Le mie giornate sono pazzesche, lo sai. Il lavoro, la politica, i problemi, gli spostamenti e gli esami pubblici che non finiscono mai, una vita sotto costante pressione. La responsabilità continua verso gli altri e verso di sè, anche verso una moglie che si ama nella comprensione e nell'incomprensione, verso tutti i figli, tutto questo apre lo spazio alla piccola irresponsabilità di un carattere giocoso e autoironico e spesso irriverente.

 

Ma la tua dignità non c'entra, la custodisco come un bene prezioso nel mio cuore anche quando dalla mia bocca esce la battuta spensierata, il riferimento galante, la bagattella di un momento. Ma proposte di matrimonio, no, credimi, non ne ho fatte mai a nessuno. Scusami dunque, te ne prego, e prendi questa testimonianza pubblica di un orgoglio privato che cede alla tua collera come un atto d'amore.

 

BERLU E CARFAGNA

Uno tra tanti. Un grosso bacio Silvio". Insomma Berlusconi sembra sottoscrivere ancora quanto ribadito in un'intervista ad A e anticipata proprio oggi dal Corriere della Sera. "Veronica è una donna speciale. È stata una passione totale. Non mi ha mai fatto fare una brutta figura...". "E poi - conclude dulcis in fundo - è anche indulgente".

 

REAZIONI - Le affermazioni audaci che hanno scatenato la reazione della signora Berlusconi sono state rivolte dal Cavaliere ad AIda Yespica e Mara Carfagna. All'arrivo dell'ex premier alla cena dei Telegatti, la prima gli si sarebbe rivolto confessando: "Presidente, con lei andrei su un'isola deserta".

silvio berlusconi veronica lario nozze

 

Brillante e dalla risposta pronta, il Cavaliere le ha quindi risposto: "Io con te andrei dovunque". Ma è per la Carfagna, showgirl eletta nelle fila di Forza Italia, che l'ex-premier riserva la nota più romantica: "Guardatela... se non fossi già sposato me la sposerei".

 

Veronica Berlusconi premette che gli costa molto vincere "la riservatezza" che ha contraddistinto il suo modo di essere "nel corso dei 27 anni trascorsi accanto a un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi" qual è suo marito. Ma dopo aver affrontato "gli inevitabili contrasti e momenti più dolorosi che un lungo rapporto coniugale comporta, con rispetto e discrezione", Veronica Lario decide di rompere il muro del silenzio non solo per tutelare la sua dignità di donna, ma anche per dare un esempio ai figli: prima di tutto alle sue figlie femmine e poi per "aiutare suo figlio maschio a non dimenticare mai di porre tra i suoi valori fondamentali il rispetto per le donne".

 

mara carfagna funerali silvio berlusconi

"Oggi - sottolinea - nei confronti delle mie figlie femmine, ormai adulte, l'esempio di una donna capace di tutelare la propria dignità nel rapporto con gli uomini assume un'importanza particolarmente pregnante".

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…