renzi obama brindisi

SINISTRATI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI! – I PROGRESSISTI FANNO FLOP: SE IL PD È TALMENTE DISPERATO DA ELEVARE A ICONA UN ALLENATORE DI CALCIO (GATTUSO) IN FRANCIA E STATI UNITI NON VA TANTO MEGLIO – È L’ESITO DI UN DISTACCO STORICO TRA SINISTRA E POPOLO CHE SI VA AMPLIANDO DA ALMENO 30 ANNI: PERCHÉ MENTRE IL MONDO CAMBIAVA L’INTELLIGHENZIA AL POTERE NON HA CAPTATO IL MALCONTENTO DEL SUO ELETTORATO – UN’INCHIESTA

Barbara Massaro per www.panorama.it

 

che ringhio gattuso

I partiti di sinistra hanno mancato l'appuntamento con la storia e per questo sono entrati in crisi. E' vero, infatti, che il nostrano Partito Democratico è talmente disperato da plaudire ed elevare a icona uno stizzito Rino Gattuso che, in conferenza stampa post partita, ha ammonito Salvini invitandolo a occuparsi di politica e non di pallone, ma è altrettanto vero che nel resto del mondo le cose non vanno per niente meglio per progressisti, laburisti e democratici.

 

hillary e obama

Le sinistre nel mondo

Le elezioni Usa di midterm, ad esempio, avrebbero dovuto sancire il ritorno in grande dei democratici americani e invece sono state un mezzo flop con i democratici che hanno conquistato la Camera, ma non il Senato e senza un leader in vista delle primarie per le prossime presidenziali.

 

In Francia il socialista Hollande, nel 2017, non ha neppure avuto il coraggio di riprensentarsi all'Eliseo spianando la strada all'ibrido tentativo centrista di Macron di sostituirsi a una sinistra che non è più di sinistra. Addirittura Macron è arrivato al ballottaggio con l'estremista di destra Marine Le Pen, mentre il candidato della sinistra moderata francese, Benoit Hamon, ha ottenuto solo il 6,4% dei voti.

 

A sinistra di chi?

MACRON ALLA GOGNA - PROTESTE CONTRO IL PRESIDENTE FRANCESE

Quello sta succedendo in tutte le democrazie occidentali non è un ammutinamento repentino dell'elettorato progressista, ma è l'esito di uno iato storico che va ampliandosi da almeno tre decadi tra la sinistra e il popolo.

 

Perché mentre il mondo cambiava e le premesse della socialdemocrazia post bellica diventavano anacronistiche, l'intellighentia al potere non è stata in grado di captare il malcontento del suo elettorato e di comprendere che, in un mondo sempre più globalizzato, digitalizzato e frammentato parlare di partito operaio, lotta di classe, conflitti di capitale e proletarizzazione dello Stato non aveva più senso.

UOVO IN FACCIA A MACRON

 

A entrare in crisi, infatti, è stato il concetto stesso di sinistra storica che ha ceduto il passo a chi è stato in grado di trasformare e attualizzare i valori socialdemocratici.

 

Il caso Schulze

E' successo così in Germania dove i Verdi guidati dalla giovane Katharina Schulze hanno conquistato l'importantissima Baviera lasciando i socialdemocratici della Spd fermi al palo (già nel 2017 il risultato conseguito alle elezioni federali era stato il 20,5 per cento, il peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale).

 

Katharina Schulze

Schulze, infatti, è riuscita nell'impresa che sfugge alla stragrande maggioranza delle sinistre mondiali e cioè è stata capace di unire temi classici cari alla causa ambientalista (energie rinnovabili, ecologia, riciclaggio, etc) ad argomenti più contemporanei come la crisi economica, il cambiamento del mercato del lavoro, l'immigrazione e la sicurezza. E' stata credibile, ci ha messo la faccia e le idee e ha vinto.

 

Quello che le sinistre (che siano i laburisti inglesi battuti, seppur di poco, da Theresa May o gli austriaci che cedono il passo al populismo el Partito della libertà - Fpö, vero vincitore delle elezioni 2017 con il 27,4% dei voti e lo storico sorpasso sui social democratici fermi al 26,6% e divenuti terzo partito nazionale) paiono non capire è che a non esistere più sono gli stessi ambienti sociali che erano il bacino elettorale della socialdemocrazia.

 

Come è cambiato il bacino elettorale della sinistra

comunisti pop

Riavvolgendo all'indietro il nastro della storia di almeno un ventennio ci si trova, infatti, faccia a faccia con quella rivoluzione tecnologica e digitale che ha modificato la geografia degli impieghi con quella che era la classe operaria che ha ceduto il passo ai computer e ai robot e che ha dovuto riciclarsi lasciando, per altro, un vuoto professionale alle generazioni future.

 

E così il giovane che fino a un ventennio fa avrebbe cercato lavoro in fabbrica, si è trovato nella condizione di trovare un altro modo per sopravvivere entrando nel vortice dei contratti a termini, delle collaborazioni occasionali e trasformandosi in un precario ontologico in eterna attesa di rinnovo.

 

Il precariato strutturale ha determinato la perdita della fiducia nella vecchia politica e soprattutto nella rappresentanza sindacale che veniva intercettata dalle sinistre del mondo. 

FERNANDO HADDAD

 

I progressisti non hanno avuto la lucidità d'intercettare l'insoddisfazione di quei lavoratori vittime del nuovo precariato di massa, di quei neo-proletari figli di una classe operaia che non c'è più.

 

L'avanzata dei neo-populismi

I nuovi sfruttati, quindi, hanno trovato nei neo-populismi il luogo in cui poter trovare risposte a domande che prima di oggi nessuno aveva mai avuto la necessità di porsi.

 

Basti guardare all'esempio brasiliano del neo-eletto Jair Bolsonaro che con i suoi proclami ha attratto l'elettorato brasiliano stufo degli inciuci burocratici di Lula e del lulismo. (Fernando Haddad, pupillo di Lula e candidato del partito dei lavoratori è rimasto fermo al 44,8%).

 

J AX FEDEZ COMUNISTI COL ROLEX

L'esempio di Bolsonaro permette di affrontare uno degli altri grandi problemi che la sinistra non è stata in grado di risolvere, ovvero la crisi del "politicamente corretto". Bolsonaro, infatti, ha conquistato la presidenza del Brasile (non del Molise, per dire...) a furia di proclami definiti omofobi, razzisti, machisti e contro il sistema.

 

Si tratta di tutta una serie di argomenti antitetici al democratico buonismo progressista fatto di welfare State, multiculturalismo, diritti individuali, parità salariale e cosmopolitismo.

 

Tutti concetti che nella valigia del progressista occidentale sono sempre presenti e che, invece, oggi vengono vissuti, capiti e interpretati solo da una classe sociale medio alta, la cosiddetta borghesia radical chic che è diventata l'unica ancora fedele al bagaglio gnoseologico della sinistra mondiale.

ALESSANDRO CATTO - RADICAL CHIC CONOSCERE E SCONFIGGERE IL PENSIERO UNICO GLOBALISTA

 

Lavoratori vs. radical chic

I lavoratori, invece, se ne sono andati altrove. Hanno cercato conforto tra le braccia di chi parla un linguaggio semplice ( a tratti sempliciotto) ma facile da capire; ha votato chi prometteva soldi, casa, lavoro e meno tasse.

 

Storicamente, in ogni momento di crisi economica, l'elettorato si è spostato a destra cercando consolazione nella capacità delle destre conservatrici di catalizzarsi intorno a un leader.

 

La figura del leader carismatico è catartica e tranquillizzante e un popolo alla deriva tende a credere a chi si mostra più risoluto nei confronti del potenziale elettorato.

 

blair clinton dalema prodi

Persino la progressista Olanda ha smesso di credere nella socialdemocrazia e alle ultime elezioni ha assistito al tonfo dei socialisti a favore del partito di estrema destra Pvv guidato da Gert Wilders che con il suo 4% di preferenze ha sottratto voti alla sinistra che ha abbassato il capo alla riconferma del conservatore Mark Rutte e lo stesso è accaduto nella Repubblica Ceca dove i progressisti non hanno neppure raggiunto la doppia cifra.

CLINTON BLAIR

 

Il fallimento della "terza via" della sinistra

Dopo il fallimento del comunismo storico, dunque, si sta assistendo anche alla fine della "terza via" teorizzata da Tony Blair che, a inizio anni 2000 era stato in grado di spostare l'asse labour inglese verso il centro ampliando l'elettorato e tranquillizzando i mercati.

 

Negli stessi anni in Italia ci aveva provato Massimo D'Alema, mentre in Germania il cancelliere Gerhard Schröder conquistava il 40% dei voti.

d'alema berlusconi

 

Erano anni in cui la sinistra splendeva e gli elettori credevano in quell'infiocchettato bagaglio di buoni propositi e sentimenti veicolati dal progressismo moderato. Ora quel tempo è finito e anche la terza via ha fallito la sua missione politica.

 

L'intera area progressista e democratica è chiamata a farsi un bagno di realtà e a cercare una diagnosi alla malattia di cui soffre perché senza diagnosi non c'è prognosi e senza prognosi non c'è possibilità di definire una cura che possa trasportare le sinistre fuori da quel guano stagnante in cui hanno fatto affogare valori che un tempo erano sinonimo di futuro e progresso.

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