savona

"IL PIANO TEDESCO È COME QUELLO DEI NAZISTI", PAROLA DI SAVONA – "IL TEMPO" RICORDA CHE NEL 2012 L'ECONOMISTA CHE PIACE A LEGA E M5s PUBBLICO' UN LIBRO SULL’EGEMONIA DI BERLINO IN EUROPA IN CUI SCRISSE: "LA POLITICA ECONOMICA DELLA GERMANIA VA NELLA DIREZIONE DI QUELLA DEL 1936. SE NON VOLETE CHE FINISCA ANCORA UNA VOLTA MALE, NON RESTA CHE..."

savona

Estratto del libro di Paolo Savona “Lettera agli amici tedeschi e italiani” pubblicato da "il Tempo"

 

Cari amici tedeschi, nessuno nega che apparteniate a un grande popolo. I vostri filosofi, giuristi,musicisti,letterati e scienziati hanno contribuito a plasmare la civiltà dell’uomo in tutto il pianeta. Avete fatto degli errori, ma chi non li ha fatti? La storia degli stermini da parte di tutti i paesi del mondo è ben descritta nel voluminoso lavoro di Matthew White sulla storia delle atrocità compiute dall' uomo nel corso della sua storia millenaria. Ce n' è per tutti! Aveva quindi ragione Karl Popper: l' uomo è la peggiore bestia della Terra, perché rispetto agli animali mette coscientemente la sua intelligenza al servizio del male.

merkel vignetta osho

Teniamoci fuori impedendo il rafforzamento delle radici della violenza, anche di natura economica. Intendo perciò sollecitare un vostro maggiore impegno nell' evitare che l' Europa si infili in una nuova tragedia - quella del ritorno alla povertà di alcuni popoli con gli odi e i conflitti che seguirebbero - operando in modo tale da garantire non solo una continuazione della crescita per il vostro paese, ma anche per tutti gli altri, in uno sforzo cooperativo.

(...) Ci ritroviamo con l' irreversibilità dell' euro - ovviamente di questo euro e non di quello che avremmo desiderato che fosse - nelle forme che impediscono il realizzarsi delle speranze che ne avevano suggerito la nascita: uno strumento per la crescita e la diffusione della pace e del benessere per tutti (...).

paola savona villa borghese

Ora prevale la competizione conflittuale Ma ancora più grave è il riproporsi, per fortuna in forme non militari, ma più subdole, della competizione conflittuale che ha causato le drammatiche vicende della guerra e aveva imposto una forte volontà di pace e guidato, sia pure tra sussulti, il processo di unificazione europea. Dai vostri recenti comportamenti collettivi, viene il sospetto che stiate scivolando nuovamente sul piano economico nella direzione proposta dal Piano Funk (dal nome dell' allora ministro delle Finanze tedesco, ndr) del 1936. La politica economica che voi suggerite getta le basi per una disgregazione del sogno europeo di pace e di un comune progresso civile. Il Piano Funk prevedeva che la Ger mania divenisse il «paese d' ordine d' Europa» ed è quello che ora proponete; che le monete nazionali «confluissero nell' area del marco» ed è ciò che desiderate e, in parte, avete ottenuto; che lo sviluppo industriale fosse di vostra esclusiva pertinenza, solo affiancati dall' alleato «storico» del vostro paese, la Francia, una soluzione che il mercato comune europeo e la moneta unica sta causando; che gli altri paesi dovessero dedicarsi all' agricoltura e ai servizi turistici, la qualcosa per vocazione e per necessità finirà con l' essere, prestando forza lavoro qualificata al disegno di vostra leadership.

draghi merkel

Sono dalla parte di chi è convinto che la leadership di qualcuno o di qualche paese sia indispensabile non solo per la stabilità geopolitica, ma anche per il sano principio meritocratico che, per il bene di tutti, deve vincere il migliore; ma la leadership, soprattutto se praticata a livello sovranazionale comporta dei doveri in materia di sicurezza e di benessere, che (ad esempio) gli Stati Uniti hanno assolto egregiamente nel Dopoguerra(...).

L' esempio pragmatico degli Stati Uniti Gli interessi nazionali devono essere mantenuti in equilibrio con quelli delle collettività che compongono l' Europa e questi, a loro volta, con quelli della comunità internazionale; in politica estera questa si chiama strategia cooperativa (...).

paola savona villa borghese

Per evitare di incappare nel le reazioni dovute alla trasposizione in altro habitat politico del Piano Funk, occorre mettere mano al meccanismo creato a Maastricht e poi integrato a più riprese, ma sempre nella stessa direzione della stabilità considerata presupposto per lo sviluppo, mentre le conoscenze economiche indicano che devono stare allo stesso livello nell' impegno politico.

È ciò che gli Stati Uniti vanno facendo, ma la loro Banca centrale ha mani libere sui tre canali di creazione della base monetaria (Tesoro, banche ed estero) e una funzione di utilità che include lo sviluppo sotto vincolo di stabilità, e il governo ha la possibilità di agire sul disa vanzo pubblico per combattere la disoccupazione (...).

paola savona villa borghese

L' organismo biogiuridico dell' euro e quello delle politiche fiscali europee presentano un tipo di funzionamento che rivitalizza la sostanza del Piano Funk, forse senza che lo vogliate veramente, ma vi preghiamo caldamente di chiarirvi le idee e chiarirci che cosa volete veramente, per decidere anche noi il da farsi. (...) Mettiamo quindi a fuoco questo importante aspetto del problema per continuare sulla strada dell' unificazione politica, senza la quale non possiamo contare nella definizione delle geopolitiche che guidano le sorti dei paesi europei. Non illudetevi di poter fare da soli o con pochi altri, avete e abbiamo bisogno di un' Europa unita.

paolo savona

Non respingo l' idea che la Germania sia il paese che pone ordine in Europa, ma chiedo che al termine si dia un contenuto diverso. In assenza di sufficienti politiche compensative degli shock asimmetrici e di una vera libera circolazione degli input e degli output, il cambio dell' euro resterebbe per voi sottovalutato e per altri sopravvalutato e tenderebbe a inglobare nella vostra economia (il va sans dire, anche per vostro merito) i flussi di capitali internazionali e la crescita industriale; fa però arrancare lo sviluppo francese e deindustrializza l' Italia e la Spagna, spostando le loro energie verso la produzione agricola e turistica; di conseguenza induce nei paesi in difficoltà l' emigrazione, ma questa volta essa si deve realizzare in dura competizione con i paesi economicamente arretrati. Tutte queste implicazioni del meccanismo biogiuridico sono simili a quelle previste nel Piano Funk. Le politiche fiscali europee accelerano questo processo (...).

savonarola by carli

Meglio continuare verso l' unione politica Se non volete, come crediamo, che finisca ancora una volta male nelle relazioni tra i nostri popoli, non resta che ridiscutere seriamente quali debbano essere le correzioni da apportare ai patti che reggono l' Unione europea, anche a prescindere dal raggiungimento di quella che molti considerano la condizione indispensabile per contare nel mondo: l' unificazione politica. Non vi chiediamo di pagare i debiti altrui, perché non è tecnicamente possibile, né pensabile, ma di permettere che tutti li paghino razionalizzando le economie in modo da consentire loro di continuare sulla strada dello sviluppo. È ciò che fecero gli americani per l' Europa quando vararono il Piano Marshall.

Paolo Savona.

PAOLO SAVONASavona CiampiPAOLO SAVONAPAOLO SAVONA MERKEL

 

funk

 

PAOLO SAVONA

 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…