ponte sullo stretto meme matteo salvini

UN PONTE SOSPESO – BRUTTE NOTIZIE PER SALVINI: I LAVORI PER IL PONTE SULLO STRETTO NON PARTIRANNO A OTTOBRE, COME ANNUNCIATO – LA CORTE DEI CONTI FRENA SULL’APPALTO DELL’OPERA, METTENDO NEL MIRINO L’AGGIRAMENTO DLL’OBBLIGO DI GARA, BOLLA CONE INSUFFICIENTI I DOCUMENTI E DÀ A PALZZO CHIGI 20 GIORNI DI TEMPO PER FORNIRE CHIARIMENTI SU COSTI, NORME AMBIENTALI E STIME DI TRAFFICO – IL MINISTRO DEI TRASPORTI MINIMIZZA: “RISPONDEREMO E QUANDO CI SARÀ L'OK SI PARTE COI CANTIERI…”

Estratto dell’articolo di Paolo Baroni per “La Stampa”

 

matteo salvini con il plastico del ponte sullo stretto di messina

Per il Pd dalla Corte dei Conti è arrivata «una sonora bocciatura» alla delibera del Cipess con cui il governo il 6 agosto ha dato il via libera definitivo al progetto del Ponte sullo Stretto. «Gravissime violanzioni» segnala Avs. [...]

 

Per il Mit si tratta invece di «normale interlocuzione tra istituzioni», ma è un dato di fatto che come segnalano anche i parlamentari 5 Stelle delle commissioni Ambiente e Infrastrutture di Camera e Senato «a ottobre non partirà alcun cantiere».

 

«Abbiamo una quindicina di giorni per rispondere poi quando ci sarà l'ok si parte coi cantieri, conto nelle prossime settimane non nei prossimi mesi» ha assicurato invece a sera Matteo Salvini.

 

progetto del ponte sullo stretto - la stampa

In un documento di sei pagine, firmato dal magistrato istruttore Valeria Franci, l'Ufficio di controllo sugli atti del ministero dell'Economia della Corte dei Conti ha recapitato alla presidenza del Consiglio dei ministri una serie di osservazioni e di richieste di chiarimento sia sull'iter procedurale seguito, compreso il potenziale aggiramento dell'obbligo di gara, sia sul merito ed i costi del progetto (alcuni dei quali non quantificati).

 

In particolare nella delibera del Cipess «risulterebbe non compiutamente assolto l'onere di motivazione difettando, a sostegno delle determinazioni assunte dal Cipess, anche in relazione a snodi cruciali dell'iter procedimentale, una puntuale valutazione degli esiti istruttori». [...]

 

MATTEO SALVINI E IL PONTE SULLO STRETTO - MEME

Vengono fatti rilievi sull'acquisizione dei documenti e sulla tempistica dei vari passaggi e poi si chiedono chiarimenti sulle valutazioni svolte dallo stesso Cipess circa l'efficacia della delibera del Consiglio dei ministri dello scorso aprile con la quale è stata approvata la relazione relativa «ai motivi imperativi di interesse pubblico; è stato preso atto dell'assenza di idonee alternative progettuali; è stata dichiarata la sussistenza di motivi imperativi di interesse pubblico legati alla "salute dell'uomo e sicurezza pubblica o relative conseguenze positive di primaria importanza per l'ambiente"».

 

Di conseguenza vengono poi chiesti aggiornamenti in merito all'interlocuzione avviata proprio su quest'ultimo punto con la Commissione europea. Quindi si passa ai rilevi relativi al piano economico segnalando «perplessità» in merito «al disallineamento tra l'importo asseverato dalla società Kpmg in data 25 luglio 2025 - quantificato in euro 10.481.500.000 – e quello di euro 10.508.820.773 attestato nel quadro economico approvato il 6 agosto 2025».

 

rendering del Ponte sullo Stretto di Messina

E ancora sull'aumento dei costi per la sicurezza, per i servizi di ingegneria e monitoraggio, per le opere e le misure compensative rispetto al progetto definitivo del 2011, e per quelle relative all'acquisizione di immobili e quelle relative agli importi legati alle prescrizioni ed agli interventi di natura ambientale.

 

Nel mirino dei giudici anche le stime di traffico poste a fondamento del piano tariffario e la scelta della stessa società di consulenza, la TPlan Consulting, che lo ha elaborato. Il governo ha pochi giorni per rispondere, al massimo 20, «trascorso detto periodo – avverte la Corte - la Sezione potrà decidere allo stato degli atti, ferma restando la facoltà» del governo di ritirare il provvedimento in sede di autotutela».

corteo no ponte a messina 3

 

«Tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste saranno fornite nei tempi previsti» hanno assicurato dal ministero delle Infrastrutture, garantendo che «gli uffici competenti sono già al lavoro» e che «il Ponte sullo Stretto non è in discussione».

 

«Pronti a fornire tutti gli elementi utili per consentire alla Corte di completare l'istruttoria nella consapevolezza di aver operato nel pieno rispetto della normativa italiana ed europea» fa sapere a sua volta l'ad Piero Ciucci ribadendo che «l'Ufficio di Controllo non ha espresso alcuna bocciatura, giudizio di inadeguatezza. né richieste di integrazione del progetto definitivo».

 

il ponte sullo stretto 10

Secondo il Pd, invece, i magistrati contabili hanno confermato «le criticità già emerse sulla sostenibilità economica, sul rispetto delle norme europee e sulle valutazioni ambientali. Non si tratta di un passaggio formale, ma di una sonora bocciatura che mette in discussione l'impianto stesso del progetto. Salvini e il governo devono smetterla difare propaganda e spiegare al Paese cosa sta realmente accadendo» sostengono Anthony Barbagallo e Andrea Casu [...]

MATTEO SALVINI E IL PLASTICO DEL PONTE SULLO STRETTO il ponte sullo stretto 9

Ultimi Dagoreport

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…

sergio cola

LA VITA È STRANA, LAVITOLA DI PIÙ – CHE COINCIDENZA: L’AVVOCATO DI VALTERINO, SERGIO COLA, L’UOMO DEL “NO COMMENT” ALLA DOMANDA SULLA CONSAPEVOLEZZA DI RANUCCI DELL’ATTENTATO, È UN UOMO DI DESTRA, DA SEMPRE – GIÀ DEPUTATO DI ALLEANZA NAZIONALE PER TRE LEGISLATURE, FINO A 20 ANNI FA, HA PARTECIPATO A MOLTE INIZIATIVE PER IL “SÌ” AL REFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA. E NEGLI ULTIMI TEMPI AVREBBE RIPRESO CON RINNOVATO VIGORE L’ATTIVITÀ POLITICA, CON FRATELLI D’ITALIA (AL PADRE, ARTURO, FU INTITOLATA L’ANNO SCORSO LA SEZIONE DEL PARTITO DI MELONI A SAN GIUSEPPE VESUVIANO) - COME MAI VALTER LAVITOLA HA SCELTO, TRA I TANTI AVVOCATI POSSIBILI, PROPRIO UNO COSÌ LEGATO A FDI, IL PARTITO CHE PIÙ DI TUTTI HA ATTACCATO SIGFRIDO RANUCCI E NON VEDE L'ORA DI BUTTARLO FUORI DALLA RAI? ANCHE PERCHÉ, COME SCRIVE "MOWMAG", DI LAVITOLA, SERGIO COLA NON È AFFATTO LO STORICO DIFENSORE. E ALLORA PERCHÉ IL FACCENDIERE SI FA DIFENDERE DA UN LEGALE COSÌ DI PARTE E COSÌ VICINO A UN PARTITO? AH, SAPERLO...

giorgia meloni in sardegna - foto di oggi

FOTO FLASH! - MA CHI E': UNA LONTRA FUORI HABITAT, UN SUB SPAESATO O UN "NAVY SEAL" DELLA GARBATELLA? - IL SETTIMANALE "OGGI" PUBBLICA UNA IMMAGINE "ANFIBIA" DI GIORGIA MELONI CHE, CON I CAPELLI BAGNATI, MASCHERA E BOCCAGLIO, EMERGE MINACCIOSA DALLE ACQUE DELLA SARDEGNA - LA PREMIER NUOTA A PELO D'ACQUA SCRUTANDO L'ORIZZONTE, CON L'OCCHIO DA SQUALETTA COATTA - COSA HA PUNTATO? QUALCHE GIORNALISTA SGRADITO, I SONDAGGI SULLE PROSSIME ELEZIONI O LE TRUPPE BALNEARI DI VANNACCI? AH, SAPERLO...