POSTA – NICOLA BORZI: “QUANDO AVEVO 24 ANNI (1990) HO SUBITO UNA RAPINA A MANO ARMATA. DUE GIOVANISSIMI, A VOLTO SCOPERTO: UNO CON UNA BERETTA PARABELLUM E UNO CON UN FUCILE A CANNE MOZZE. QUANDO SCAPPARONO MI PRESE UNA RABBIA ENORME: LA MIA VITA ERA STATA NELLE MANI DI DUE CRIMINALI. NON PER QUESTO PERÒ DIFENDO ROGGERO. CHI CREDE CHE SIA LECITO INSEGUIRE DUE RAPINATORI, SPARARGLI PER STRADA E FINIRLI QUANDO SONO A TERRA GIÀ FERITI APRE LA PORTA AI GIUSTIZIERI DELLA NOTTE. UCCIDERE UN UOMO GIÀ FERITO A TERRA, ANCHE SE È UN CRIMINALE ABIETTO E PERICOLOSO, È UN REATO, NON È LEGITTIMA DIFESA…”
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Quando avevo 24 anni (1990) ho subito una rapina a mano armata mentre lavoravo come impiegato in una agenzia della Siae a Milano.
Due giovanissimi, a volto scoperto: uno con una Beretta Parabellum (avevo appena finito il servizio militare, le riconoscevo) e uno con un fucile a canne mozze che mi piantò a dieci centimetri dalla faccia.
Quando scapparono mi prese una rabbia enorme: la mia vita era stata nelle mani di due criminali.
Non per questo però difendo Roggero.
Chi crede che sia lecito inseguire due rapinatori, sparargli per strada e finirli quando sono a terra già feriti apre la porta ai Citizen Vigilante, ai giustizieri della notte. Apre la porta alla barbarie della violenza privata.
Uccidere un uomo già ferito a terra, anche se è un criminale abietto e pericoloso, è un reato, non è legittima difesa.
Chi difende un reato non sta dalla parte della legge della legalità della sicurezza dell'ordine.
#Roggero
Lettera 2
Caro Dago, crolla un ponte: la colpa è di chi non l'ha curato. Giusto. Un gioielliere, dopo l'ennesima rapina, reagisce e uccide i rapinatori: la colpa è solo sua? E lo Stato? Quello Stato incapace di garantire la sicurezza dei cittadini non ha nessuna responsabilità?
Matt Degani
Lettera 3
Caro Dago,
a sentire la telecronaca di Inghilterra-Argentina condotta dalla coppia di urlatori invasati Rimedio/Adani quei due eleganti signori di Nando Martellini e Bruno Pizzul si saranno rivoltati nella tomba.
Lo cavaliere amaro
Lettera 4
Caro Dago, "Non c’è più una maggioranza è un colabrodo". Schlein smentita in tempo reale: dopo le affermazioni della segreteria Pd la Camera ha approvato la nuova legge elettorale.
C. Buscemi
Lettera 5
Carissimo Dago, mentre la maggioranza si "sfarina" come hai detto dalle tue pagine, sulla legge elettorale, il tribunale di Bolzano, nato in un periodo molto caro a tanti nostalgici presenti in quantità, seppure camuffata, nella maggioranza, crolla durante una ristrutturazione. Se fossimo antichi romani e ci fossimo rivolti a degli aruspici, ne avremmo tratto dolorose risposte. Come sempre, chi sa leggere, capirà. Saluti divinatori, il Gandi.
Lettera 6
Caro Dago
IL POLLICE VERSO DI ELLY SCHLEIN
e se ne vantano, da: “abbiamo abolito la povertà” a “abbiamo votato contro le preferenze!”
Saluti, Usbergo
Lettera 7
Caro Dago, sulla nuova legge elettorale il leader dei 5 Stelle, Conte, grida alla truffa. Del resto, in materia, “Giuseppi” è un vero maestro: è pur sempre quello che, da premier, spiegava in tv che la ristrutturazione ecologista degli edifici sarebbe stata gratuita. Certo, gratuita: solo 200 miliardi di euro di debito, un piccolo dettaglio.
Kevin DiMaggio
Lettera 8
Caro Dago, approvata in prima lettura alla Camera la legge elettorale del centrodestra. Meno male che, stando alle profezie delle opposizioni, la maggioranza avrebbe dovuto già essersi polverizzata da tempo.
Il campo largo, del resto, continua a confermare il suo talento quasi sovrannaturale per le previsioni sbagliate: come nella “grande” manifestazione unitaria di Napoli, annunciata come una prova di forza e rivelatasi invece una sfilata da condominio, con quattro gatti e due sorci, per di più capaci di fischiare i propri stessi beniamini. Un capolavoro di strategia politica: riuscire a farsi contestare persino da chi era venuto apposta per applaudire.
Marino Pascolo
Lettera 9
caro Dago,
che l'Italia debba essere degli italiani mi pare, se non sbaglio, più che plausibile. Non vedo quale altra possibilità ci possa essere.
A meno che da qualche parte si voglia sostenere che l'Italia sia dei non italiani. Cose dell'altro mondo alla rovescia?
Tonyborg
Lettera 10
donald trump in una bara - murale a teheran iran
Caro Dago, i giornalisti italiani vanno in brodo di giuggiole per l’ennesima trovata propagandistica: “un gigantesco murale apparso a Teheran, che raffigura Donald Trump in una bara”. Nei telegiornali lo rilanciano senza sosta, con l’aria di chi scambia la propaganda per una rivelazione. Come se in Iran i precedenti inquilini della Casa Bianca - Bill Clinton, Barack Obama o Joe Biden - fossero stati accolti tra applausi, fiori e dichiarazioni d’amore.
John Reese
Lettera 11
Caro Dago, esce oggi nei cinema italiani "Odissea", di Christopher Nolan, e già si sentono cose fuori dal mondo. Una giornalista chiede al protagonista Matt Damon se Ulisse non si sia fatto un problema morale per aver distrutto Troia con l'inganno (sic!). Povero mondo, come ci siamo ridotti.
Cazzata per cazzata: consoliamoci pensando che gli incassi del film contribuiranno a redistribuire la ricchezza nel mondo ripianando le disuguaglianze tra chi ha tutto e chi non ha nulla e a diminuire la presenza di CO2 nell'atmosfera...
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