usrula von der leyen matteo salvini manfred weber

PICCOLA LEZIONE DI REALISMO POLITICO: QUANDO LE CONDIZIONI CAMBIANO, BISOGNA SAPER STRAMBARE – DOPO L’ARRIVO DI TRUMP ALLA CASA BIANCA, IL PRESIDENTE DEL PPE, MANFRED WEBER, SI SCHIERA A FAVORE DELLA SUA EX NEMICA VON DER LEYEN SUL RIAMO UE E CON L’EX RIVALE MERZ SUL SUPERAMENTO DEL VINCOLO AL DEBITO – L’ATTACCO A SALVINI E GIORGETTI: “NON CAPISCO COME ALCUNI POLITICI DELLA LEGA NON VEDANO L'ENORME POTENZIALE DEL RIARMO UE PER L'INDUSTRIA DELLA DIFESA ITALIANA: SE L'EUROPA E LA GERMANIA SPENDONO DI PIÙ IN QUESTO SETTORE, L'ITALIA DIVENTA UNO DEI PRINCIPALI BENEFICIARI. CHI CERCA DI SEPARARE GLI INTERESSI EUROPEI DA QUELLI NAZIONALI FA SOLTANTO IL GIOCO DEI NOSTRI NEMICI CHE VOGLIONO METTERCI L'UNO CONTRO L'ALTRO E INDEBOLIRCI”

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “la Stampa”

 

MANFRED WEBER - PARTITO POPOLARE EUROPEO - PPE

Il piano da 800 miliardi per aumentare le spese militari «è un primo passo» che «porterà enormi benefici all'industria della Difesa italiana». Per questo Manfred Weber critica l'atteggiamento scettico della Lega che «fa il gioco di chi vuole dividerci per indebolirci».

 

Il presidente del Ppe chiede però di alzare il livello di ambizione, anche rivedendo il principio dell'unanimità in politica estera, e non chiude la porta al debito comune per finanziare progetti di Difesa congiunti. «Il principio-guida nell'Unione europea è e resta quello di mantenere la pace - premette il leader del Ppe -. Ma la buona politica si fa guardando ai fatti e oggi la realtà è che la Russia è in modalità economia di guerra.

 

MANFRED WEBER CON ANTONIO TAJANI AL CIRCOLO DEGLI ESTERI

E le minacce sono costanti, non solo in Ucraina: la Romania è stata costretta a rifare le elezioni presidenziali per via delle interferenze russe, le nostre infrastrutture digitali sono quotidianamente sotto attacco. Nessuno sa cosa potrà succedere nella prossima fase in Russia, dunque dobbiamo prepararci per tutti gli scenari. È nostro dovere dire la verità ai cittadini».

 

L'opinione pubblica, però, è divisa: se a Est i cittadini capiscono le ragioni del riarmo, il concetto è difficilmente dirigibile nei Paesi del Sud. Non trova?

«È comprensibile che i cittadini in Portogallo abbiano una prospettiva diversa da quelli in Lituania, ma in un momento come questo la politica deve mostrare la sua leadership e fornire risposte olistiche. Gli americani ci hanno fatto sapere di non essere più disposti a sopportare i costi della nostra sicurezza e per certi versi hanno ragione. Dobbiamo essere più responsabili e tutti devono contribuire. Se restiamo uniti, nessuno ci sfiderà».

 

GIORGIA MELONI MANFRED WEBER

A proposito di unità, la coalizione che sostiene il governo italiano è molto divisa: crede che Meloni si farà trascinare sulla linea della Lega?

«Ci sono due livelli diversi. Uno è quello europeo e lì vedo che il governo italiano sostiene la linea generale, sia per quanto riguarda l'Ucraina, sia per quanto riguarda la necessità di rafforzare la nostra Difesa. Poi ci sono le discussioni interne che riguardano il contributo che l'Italia può dare. […] Sono lieto che il mio amico Tajani segua l'eredità di De Gasperi, che con Adenauer sostenne l'idea di una Difesa europea».

 

manfred weber si congratula con ursula von der leyen per la rielezione

Meloni però dice che gli 800 miliardi del piano Von der Leyen sono virtuali: sbaglia?

«Quel piano è un primo passo […] siamo in un momento in cui dovremmo cambiare l'architettura europea e fare davvero le cose insieme. E ridiscutere il nostro processo decisionale per giocare un ruolo più efficace a livello geopolitico, anche rivedendo il principio dell'unanimità per le decisioni in politica estera. Se Trump ci invitasse ai negoziati in Arabia Saudita, chi ci andrebbe? Von der Leyen? Costa? Macron? E il nostro rappresentante sarebbe vincolato dall'unanimità in Consiglio? Questo dimostra che, allo stato attuale, non possiamo ancora giocare un ruolo a livello globale».

friedrich merz al bundestag foto lapresse

 

Tornando al piano da 800 miliardi, molti in Italia – compreso il ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti – sostengono che si tratta di un'iniziativa che va sostanzialmente a beneficio della sola Germania: è d'accordo?

«È un falso argomento. […] non capisco come alcuni politici della Lega non vedano l'enorme potenziale per l'industria della Difesa italiana: se l'Europa e la Germania spendono di più in questo settore, l'Italia diventa uno dei principali beneficiari. Questo dibattito che cerca continuamente di separare gli interessi europei da quelli nazionali fa soltanto il gioco dei nostri nemici che vogliono metterci l'uno contro l'altro e indebolirci. Se i leghisti non capiscono che queste divisioni non fanno altro che danneggiarci, vuol dire che non hanno capito la portata storica di questa missione».

matteo salvini giancarlo giorgetti voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

 

Ma il Ppe è pronto a sostenere l'emissione di debito comune?

«Tutti gli strumenti finanziari vanno presi in considerazione. Tuttavia, siamo ancora in fase di discussione […]».

 

Sul sostegno all'Ucraina e sui dazi, il governo italiano spinge per non rompere con Trump: questa linea non rischia di indebolire l'unità europea?

«I contatti tra Meloni, Tajani e l'amministrazione americana sono un asset per l'Europa. È bene avere costruttori di ponti […] Sui dazi, per esempio, siamo tutti sulla stessa barca e la nostra unità sarà la nostra forza».

 

MANFRED WEBER

Tra una settimana lei sarà a Roma per un evento di Forza Italia in vista del congresso del Ppe di fine aprile che dovrebbe confermarla per un secondo mandato: l'Italia è al centro dei vostri eventuali progetti di espansione?

«[…] Mentre i populisti strillano, noi siamo la voce seria delle politiche di centrodestra[…]». […]

 

manfred weber ursula von der leyen giancarlo giorgetti e matteo salvini ancona

 

Ultimi Dagoreport

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?