MALAGIUSTIZIA - LA PRIMA STORICA UDIENZA DI UN PROCESSO CON MICHELE ZAGARIA COLLEGATO IN VIDEOCONFERENZA SALTA PER IL SOLITO “DIFETTO DI NOTIFICA” - CALDO CALDORO: A CAPRI OSPEDALE SENZA RISCALDAMENTI E ACQUA CALDA, ANCHE TRE NEONATI TRA I RICOVERATI AL GELO (E INTANTO IN CORSA PER UN INCARICO NELLA SANITÀ SPUNTA IL NIPOTE DELL’EX MINISTRO DE LORENZO) - TE LA DO IO L’OLANDA! DA ROTTERDAM SPIEGANO CHE LA FLOTTA DELLA MUNNEZZA E’ ANCORA IN ALTO MARE - QUATTRO MINISTRI AL SAN CARLO PER RICCARDO MUTI...

Carlo Tarallo per Dagospia

1 - LA PRIMA STORICA UDIENZA DI UN PROCESSO CON MICHELE ZAGARIA SALTA PER IL SOLITO "DIFETTO DI NOTIFICA"...
Salta per un difetto di notifica la prima, "storica" apparizione in aula di Michele Zagaria, il boss dei boss dei casalesi, arrestato due settimane fa dopo 16 anni di latitanza. Incredibile ma vero: ieri Zagaria doveva intervenire in video conferenza davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, collegato dal carcere di Novara dove si trova al 41 bis: il processo è quello per estorsione. Niente da fare: il collegamento è durato solo pochi minuti e poi è stato necessario rinviare tutto al prossimo febbraio per "alcuni difetti di notifica". Che ne pensa il Ministro della Giustizia Paola Severino? Ah saperlo...

2 - GRAZIE CALDORO! A CAPRI OSPEDALE SENZA RISCALDAMENTI E ACQUA CALDA...
Grazie Caldoro: all'ospedale Capilupi di Capri chiesto lo stop ai ricoveri per un guasto al sistema di riscaldamento. L'impianto è fuori uso da mesi, ma il gelo della scorsa notte ha provocato proteste di ricoverati e personale, che hanno chiesto il blocco delle accettazioni fino a quando verrà riparato il danno. Alcuni familiari dei pazienti si sono attrezzati con stufette, sciarpe, cappelli e coperte, ma la temperatura è scesa quasi a zero gradi e la situazione è degenerata. Manca anche l'acqua calda. Tra i ricoverati all'addiaccio tre neonati.

Intanto, al Pascale, l'Istituto dei Tumori di Napoli diretto dal "bassoliniano" di ferro Tonino Pedicini, riconfermato dal Governatore Stefano Caldoro, si teme una nuova "parentopoli". L'Istituto starebbe per nominare i direttori di due strutture. I papabili sono tre, ma nessuno pare sia un illustre sconosciuto. "In corsa - rivela l'europarlamentare Pdl Enzo Rivellini - ci sono tre cognomi illustri: Izzo, nipote dell'ex Ministro De Lorenzo; Del Rio, figlio dell'ex Preside della Seconda Università di Napoli; e Santangelo, figlio dell'ex assessore regionale alla Sanità. Pur non mettendo in discussione i curricula dei tre professionisti, risulta strano che tra i candidati non ci sia né un Esposito, né un Rossi, né un Pincopallino qualsiasi...".

3 - LA FLOTTA DELLA MUNNEZZA E' ANCORA IN ALTO MARE...
Te la do io l'Olanda: mentre si avvicina la scadenza natalizia, entro la quale secondo i proclami della Giunta Arancione guidata dal sindaco Luigi De Magistris sarebbero dovute partire le navi cariche di spazzatura, la flotta della munnezza è ancora in alto mare. E dall'Avr Gansewinkel, il colosso olandese della termovalorizzazione col quale sono in corso le trattative, arriva un chiarimento: "Al momento - spiega a Dago Tim Kezer, portavoce di Avr - stiamo aspettando le necessarie autorizzazioni dalle autorità olandesi. Sfortunatamente, non siamo in grado di fornire alcuna informazione sul timing dell'operazione, poiché non sappiamo esattamente quando otterremo l'approvazione".

E allora? Secondo fonti attendibili, a Palazzo San Giacomo si prepara il "Piano B", sotto forma di un "test drive-show" a uso e consumo di tv e giornali, per salvare la faccia con l'opinione pubblica e sperimentare il procedimento.

L'obiettivo sarebbe quello di far partire entro fine anno almeno la prima nave, che potrebbe caricare unicamente frazione secca: un modo per andare incontro alle esigenze dei termovalorizzatori di Rotterdam senza incorrere (la formula scelta è appunto quella della sperimentazione) in eventuali sanzioni della Corte dei Conti, relative alla non trascurabile circostanza che il "secco" viene smaltito gratis ad Acerra. Portate coperte e thè caldo al vicesindaco Tommaso Sodano, che attende, speranzoso, l'arrivo della prima nave...

4 - QUATTRO MINISTRI AL SAN CARLO PER RICCARDO MUTI
Quattro ministri del Governo Monti (Anna Maria Cancellieri, Paola Severino, Lorenzo Ornaghi e Filippo Patroni Griffi), 12 minuti di applausi, un parterre degno delle migliori occasioni: il Teatro San Carlo di Napoli ha iniziato il suo "nuovo corso" da Riccardo Muti e dalla Messa di Requiem di Giuseppe Verdi. Sabato scorso il trionfo del Maestro, nella sua città per festeggiare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia: il Massimo partenopeo torna così alla gestione ordinaria, dopo gli anni di commissariamento affidato a Salvo Nastasi, con la nomina del nuovo Cda della Fondazione presieduta dal sindaco Luigi De Magistris, del quale lo stesso Nastasi farà parte dopo essere stato indicato dal Governatore Stefano Caldoro.

Dodici minuti di applausi dunque, con i quattro ministri a spellarsi le mani dal palco reale. In platea Roberto Benigni con Nicoletta Braschi e Roberto Bolle. Notati tra gli altri Vip il neo consigliere del Cda della Fondazione Riccardo Villari, Gianni Letta, Antonio D'Alí, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, il Presidente della Provincia Luigi Cesaro, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il cardinale Crescenzio Sepe, il prefetto Andrea De Martino, e ancora l'assessore alla Cultura della Regione Campania Caterina Miraglia, Maurizio Maddaloni, presidente della Camera di commercio di Napoli e neo vice presidente della fondazione San Carlo, Andrea Patroni Griffi, anche lui da oggi nel cda, Cesare Romiti, Gabriele Galateri di Genola con Evelina Christillin, Antonio e Marilù D'Amato, Roberta Lubich e Giovanna Melandri.

 

michele zagaria CALDORO STEFANOdemagistrismonnezza napolimarilu e antonio damato pressphoto corriere del mezzogiorno riccardo villari e luigi cesaro pressphoto corriere del mezzogiorno benigni e braschi al san carlo pressphoto corriere del mezzogiorno gianni letta e caldoro pressphoto corriere del mezzogiorno palco reale con ministri e cardinale Sepe pressphoto corriere del mezzogiorno

Ultimi Dagoreport

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....

giorgia meloni peter thiel

FLASH – COME MAI FRATELLI D’ITALIA, DI FRONTE ALLA CALATA DI PETER THIEL SU ROMA, HA SCELTO IL SILENZIO ASSOLUTO? NESSUN ESPONENTE DI PESO DEL PARTITO È ANDATO A PALAZZO TAVERNA A VIOLENTARE LE SUE ORECCHIE CON GLI SPROLOQUI SULL’ANTICRISTO DEL FONDATORE DI PALANTIR: C’ENTRA IL VATICANO, CERTO, MA ANCHE IL REFERENDUM. A CINQUE GIORNI DAL VOTO, MEGLIO EVITARE UN NUOVO ELEMENTO DI POLEMICA ESOGENA. E POI C’È LA QUESTIONE LEGA, LA VERA OSSESSIONE DELLA MELONI: NON ESSENDO PRESENTE NESSUNO DEL CARROCCIO ALLE CONFERENZE DI THIEL, LA SORA GIORGIA ERA TRANQUILLA (LA MELONI NON VUOLE  SCOPRIRSI A DESTRA, LASCIANDO IL MONDO ULTRA-CATTOLICO A SALVINI)

funerali

DAGOREPORT- DELLA SERIE: CHI MUORE GIACE E CHI VIVE RILASCIA UN’INTERVISTA... BENVENUTI AL FENOMENO DELLE PREFICHE DEI CELEBRO-DEFUNTI - CHE SI TRATTI DI GINA LOLLOBRIGIDA, DI ARMANI, DI VALENTINO, DI ELEONORA GIORGI O DI ENRICA BONACCORTI, ALLA FINE TUTTI COMMENTANO: CHE FUNERALE, MEGLIO DI UN PARTY! - INDOSSATO IL LOOK D’ORDINANZA (OCCHIALE NERO CHE NON CI SI TOGLIE NEPPURE IN CHIESA, FACCIA SLAVATA E CAPPOTTONE NERO DA PENITENTE), AVVISTATO COME UN FALCO LA TELECAMERA CON IL CRONISTA ARMATO DI MICROFONO, LA PREFICA VIP SI FIONDA ALLA VELOCITÀ DELLA LUCE PER RACCONTARE, PIÙ AFFRANTA DI UN LIMONE SPREMUTO: “IO SÌ CHE LO CONOSCEVO BENE... QUANTO CI MANCA E QUANTO CI MANCHERÀ“ – E QUANDO POI, PUR DEFINENDOLA “SORELLA, AMICA E COMPLICE’’ MA NON HAI NESSUNISSIMA VOGLIA DI ALZARE IL CULO PER ANDARLA A SALUTARE PER L’ULTIMA VOLTA IN CHIESA E FINIRE NELLA BELLA BOLGIA DEL FUNERALONE-SHOW, ALLORA FAI COME RENATO ZERO CHE AL FUNERALE DELLA BONACCORTI HA MANDATO UNA LETTERINA DA FAR LEGGERE SULL'ALTARE...