LE PRIMARIE PER LA LEADERSHIP DEL “CAMPO LARGO” SONO UN PAPOCCHIO CHE NON FARA’ BENE ALLA COALIZIONE ANTI-MELONI – INFATTI GIA’ SI STA LITIGANDO SULLE REGOLE: SE NESSUN CANDIDATO DOVESSE SUPERARE ALMENO IL 40% DEI VOTI AI GAZEBO, CI SARÀ UN DOPPIO TURNO? I CINQUESTELLE SONO CONTRARI: CONTE SA CHE IL BALLOTTAGGIO FAVORIREBBE SCHLEIN, SU CUI CONVERGEREBBERO I VOTI DA SINISTRA E DEI MODERATI - È CIRCOLATA L’IPOTESI (POI SMENTITA) DI UNO “SCAMBIO”, CON CONTE CHE AVREBBE “CONCESSO” IL DOPPIO TURNO IN CAMBIO DELLA POSSIBILITÀ DI VOTARE ANCHE ONLINE E NON SOLO AI GAZEBO – E I CANDIDATI? A PARTE CONTE E ELLY, CI POTREBBE ESSERE UN CANDIDATO DI AVS E UNO DEI CENTRISTI: SILVIA SALIS SI E’ CHIAMATA FUORI. COME ALTERNATIVE SONO IN BALLO IL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, O FRANCO GABRIELLI, EX NUMERO UNO DELL’INTELLIGENCE…
Estratto dell’articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”
GIUSEPPE CONTE NICOLA FRATOIANNI ANGELO BONELLI ELLY SCHLEIN
[…] Complice la pausa di Ferragosto, nel Campo largo ci si muove con i piedi di piombo per preparare la sfida ai gazebo, da cui dovrà uscire il candidato premier anti Meloni.
[…] è un rompicapo, pieno di tensioni tra i due principali azionisti di riferimento: Elly Schlein e Giuseppe Conte.
La candidatura alle primarie della segretaria del Pd e del leader del Movimento Cinque stelle sembra essere, al momento, l’unica certezza. Mentre da fonti vicine a Silvia Salis, la più corteggiata esponente dell’ala riformista del potenziale Campo largo, continuano ad arrivare conferme: non sarà la terza candidata […]
SCHLEIN MAGI FRATOIANNI CONTE BONELLI
La sindaca di Genova, anche ieri, ha ribadito ai suoi che manterrà fede a quanto detto finora e che non parteciperà alle primarie. […] L’assenza di un nome forte dei riformisti è una pedina chiave che ancora manca all’appello in questa sfida. Come possibili alternative si fanno i nomi del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi o di un altro moderato di spessore: Franco Gabrielli, ex numero uno dell’intelligence.
conte schlein bonelli fratoianni
In casa Pd, la leader Schlein sta scaldando i motori, ma la comunicazione ufficiale della sua discesa in campo dovrebbe arrivare solo quando le regole delle primarie saranno più o meno definite. In questi giorni la segretaria dem è in vacanza in una località rimasta sconosciuta, così come avvenuto negli ultimi tre anni, vista la forte attenzione a tutelare la sua privacy e quella della sua compagna Paola Belloni.
Un quarto candidato, se la partita prendesse una piega ancora più complicata, potrebbe arrivare da sinistra: «Non escludo che Avs possa esprimere una sua proposta — ha spiegato Nicola Fratoianni prima di Ferragosto —, perché Avs ha tutte le carte in regola per candidarsi al governo del Paese», per poi aggiungere, a differenza del passato, che «su Renzi non ci sono veti».
SILVIA SALIS ALLA COMMEMORAZIONE DELLE VITTIME DEL PONTE MORANDI
Il nodo delle regole sarà un passaggio chiave nel braccio di ferro interno al Campo largo. […] Se nessun candidato dovesse superare al meno il 40% dei voti ai gazebo ci sarà un doppio turno? I Cinque stelle ribadiscono netta contrarietà. Conte e i vertici del suo partito sono perfettamente consapevoli che il «ballottaggio» favorirebbe la Schlein, sulla quale convergerebbero probabilmente almeno buona parte dei voti da sinistra e anche quelli dell’ipotetico candidato moderato.
gaetano manfredi manifestazione campo largo foto lapresse
È addirittura circolata l’ipotesi (poi smentita) di uno «scambio», con Conte che avrebbe «concesso» il doppio turno in cambio della possibilità di votare anche online e non solo ai gazebo, soluzione quest’ultima gradita al Movimento «per garantire la più ampia partecipazione possibile». Ma anche su questo punto le frizioni sono forti, perché il voto su piattaforma non fa fare i salti di gioia ai dem.
