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"LA RUSSIA VUOLE PRENDERSI UN'ISOLA NEL MAR BALTICO PER SFIDARE LA NATO" - L'AVVERTIMENTO DEL GENERALE MICHAEL CLAESSON, CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA SVEZIA: "CI SONO CIRCA 400.000 ISOLE NEL MAR BALTICO, IL CREMLINO HA L'IMBARAZZO DELLA SCELTA. NON SERVE OPERAZIONE DI AMPIA PORTATA, BASTA LANCIARE UN SEGNALE" - SI TRATTEREBBE DI UNA MOSSA TATTICA PER METTERE IN EVIDENZA LE DIVISIONI NELL'ALLEANZA, IN UN MOMENTO IN CUI TRUMP MINACCIA DI ABBANDONARE I PARTNER EUROPEI - NEGLI SCORSI MESI IL MAR BALTICO È GIÀ STATO TEATRO DI SCARAMUCCE TRA SVEZIA, MEMBRO UFFICIALE DELLA NATO DAL 2024, E RUSSIA: L'ULTIMO ESEMPIO È STATO…

 

Da adnkronos.com

 

vladimir putin

La Russia può occupare un'isola nel Mar Baltico "in qualsiasi momento" al fine di testare l'integrità della Nato. Questo l'avvertimento affidato al Times dal generale Michael Claesson, capo di Stato maggiore della difesa della Svezia, spiegando che il suo Paese si sta preparando a tale eventualità. Si tratterebbe di una tattica per tentare di esporre le divisioni nell'alleanza, in un momento in cui il presidente Usa Donald Trump minaccia regolarmente di abbandonare i partner europei.

 

"Credo sia importante sottolineare che dobbiamo stare all'erta e che dobbiamo scoraggiare la Russia da questo tipo di avventura attraverso la nostra presenza in aree interessanti nel Nord e naturalmente nel Mar Baltico", ha detto il generale svedese in un'intervista al Times pubblicata mercoledì.

generale Michael Claesson

 

Come rileva la testata britannica, gli strateghi europei sono "sempre più preoccupati per il rischio di escalation in mare, in particolare nel Mar Baltico", dove le forze armate russe hanno iniziato a scortare regolarmente le navi commerciali della flotta ombra russa.

 

Le forze Nato hanno condotto frequenti esercitazioni relative a sbarchi russi su alcune delle isole più grandi e strategicamente utili dell'area, come Gotland in Svezia, Bornholm in Danimarca o Hiiumaa e Saaremaa in Estonia. Tuttavia, Claesson ha evidenziato che ci sono circa 400.000 isole nel Mar Baltico, quindi il Cremlino ha l'imbarazzo della scelta.

 

"Credo che si possa raggiungere l'obiettivo di cercare di sfidare l'alleanza posizionandosi su quasi qualsiasi di esse", ha detto, sottolineando che non serve "un'operazione di ampia portata: basta lanciare un segnale e aspettare di vedere cosa potrebbe accadere sul piano politico".

 

Claesson ha affermato anche che una fine del conflitto in Ucraina offrirebbe alla Russia la possibilità di riorganizzarsi e riallocare risorse sul fianco orientale della Nato, in vista di una potenziale operazione militare. "Non escludo nemmeno che si preparino a qualche forma di confronto militare con l'obiettivo di ripristinare una certa estensione geopolitica che ricordi il vecchio impero russo, forse persino l'Unione Sovietica", ha aggiunto.

 

VLADIMIR PUTIN AL CELLULARE

Negli scorsi mesi il Mar Baltico è già stato teatro di scaramucce tra Svezia, membro ufficiale della Nato dal 2024, e Russia: l'ultimo esempio è stato l'abbattimento di un drone russo mentre si avvicinava alla portaerei francese Charles de Gaulle, ormeggiata nel porto di Malmö, a febbraio. Mosca ha iniziato a dotare le navi della sua flotta fantasma di personale di sicurezza e aumentare le scorte da parte di aerei militari e fregate, rileva il Times.

 

Nel mentre, anche Stoccolma ha intensificato l'attenzione che dedica alle operazioni marittime: nelle ultime sei settimane la guardia costiera svedese ha abbordato tre navi sospettate di appartenere alla flotta ombra russa. "Mantenere la legge e l'ordine in mare è certamente un'ambizione, ", ha spiegato Claesson, secondo cui si tratta anche di protezione ambientale. "Navigare sotto falsa bandiera, condurre navi in cattive condizioni di navigabilità con equipaggi impreparati rappresenta un rischio enorme per l'ambiente del Mar Baltico".

 

VLADIMIR PUTIN IN MIMETICA

 

 

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