rimpatri migranti giorgia meloni roberto vannacci

SUI MIGRANTI VANNACCI SPINGE, MELONI INSEGUE - FRATELLI D’ITALIA LANCIA IN POMPA MAGNA UN PROPOSTA DI LEGGE SUI RIMPATRI - L’IDEONA DEI MELONIANI E’ QUELLA DI RIMANDARE A CASA I MIGRANTI CONDANNATI CON UNA PENA SUPERIORE A UN ANNO E TIRANO IN BALLO IL SOVRAFFOLLAMENTO CARCERARIO, PER DARE UN SENSO ALLA PROPOSTA DESTINATA A DURARE QUALCHE SETTIMANA SUI GIORNALI - DONZELLI SI SPINGE A DIRE CHE “VANNACCI NON C’ENTRA NIENTE” (MA CHI CI CREDE?)

1.FDI LANCIA LA STRETTA SUI MIGRANTI CONDANNATI, 'SARANNO RIMPATRIATI'

Giorgia Meloni

(Ansa) - Fratelli d'Italia presenta la proposta di legge sulle nuove misure per i rimpatri. "Gli immigrati condannati saranno rimpatriati" per scontare la pena nel Paese d'origine: è un'iniziativa "che oggi è finalmente possibile realizzare grazie alle modifiche ottenute da Giorgia Meloni in sede europea", ha detto il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, illustrando il testo in conferenza stampa, auspicando un "iter accelerato" per l'approvazione.

 

"A causa" del vecchio Patto Ue sui migranti, "non era consentito procedere al rimpatrio degli immigrati che fossero stati condannati per fatti rilevanti con una pena superiore a un anno", oggi la proposta si inserisce invece nel quadro degli "accordi bilaterali con i Paesi d'origine sicuri", ha indicato Bignami, evidenziando che la stretta aiuterebbe anche ad affrontare il nodo del sovraffollamento carcerario su una popolazione di detenuti attuale di "circa 64 mila, di cui circa 16mila immigrati".

 

Rimpatri migranti

Nella proposta si prevede anche l'estensione del numero di reati che consentono la revoca della cittadinanza. "Estendiamo le ipotesi di revoca della cittadinanza, a oggi possibile nel caso di reati di terrorismo ed eversione, a tutti i reati più gravi: omicidio, strage, sequestro di persona, reati correlati con la mafia", ha spiegato la responsabile nazionale Immigrazione di Fratelli d'Italia, Sara Kelany. 

 

"L'Italia parte già da una situazione positiva per ciò che concerne i rimpatri, essendo la seconda nazione in Europa dopo la Danimarca per numero di rimpatri in percentuale, la prima ovviamente in numeri assoluti visto che da noi gli sbarchi sono in numero più consistente - ha aggiunto il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Lucio Malan -.

 

GALEAZZO BIGNAMI - FOTO LAPRESSE 2

Puntiamo perciò a raggiungere una situazione ottimale che ci permetta di portare l'immigrazione nella legalità e non in mano alla criminalità organizzata". "Con questa proposta di legge - ha spiegato ancora il responsabile organizzazione del partito, Giovanni Donzelli - si aggiunge un ulteriore tassello al programma che abbiamo messo a terra non solo per risolvere il tema della giustizia sociale, ma anche per alleggerire il peso sui penitenziari italiani. Il tema viene posto puntualmente ogni estate e la soluzione della sinistra è sempre quella di svuotare le carceri.

 

Rimpatri migranti 2

Piuttosto che rimettere in libertà chi ha commesso reati, è più semplice trovare modalità alternative per scontare la pena nel proprio Paese d'origine" "Affermiamo un principio molto semplice: in Italia non si scherza, chi sbaglia paga e torna a casa sua.

 

È una risposta necessaria alla situazione di forte disagio in cui ci hanno lasciato i governi che ci hanno preceduto, che hanno gestito in maniera ignobile il fenomeno migratorio, proponendo un modello di integrazione che è fallito. Il governo Meloni ha, però, impresso un cambio di paradigma non solo in Italia ma in tutta l'Europa", ha evidenziato il responsabile programma di FdI, Francesco Filini. 

 

Migranti irregolari1

2.MIGRANTI: BIGNAMI (FDI), “PDL RIMPATRI DA SEMPRE IN PROGRAMMA, VANNACCIANI? SPERIAMO NON VOTINO NO ANCHE A QUESTA”

(Adnkronos) - ''Questa proposta l'avevamo da sempre nel nostro programma elettorale. Abbiamo potuto presentare questa pdl perché in questi tre anni Meloni si è impegnata nelle modifiche del patto sull'immigrazione a livello europeo. I vannacciani? Speriamo che non votino contro anche a questa''. Lo ha detto il capogruppo di FdI Galeazzo BIGNAMI durante la presentazione alla Camera della proposta di legge di Fratelli d'Italia sulle nuove misure per i rimpatri. 

 

giovanni donzelli (3)

3.MIGRANTI: DONZELLI (FDI), 'PDL RIMPATRI? NON STIAMO RINCORRENDO VANNACCI' 

(Adnkronos) - "Vannacci non c'entra niente. L'abbiamo potuto fare oggi perché, grazie a Giorgia Meloni, oggi ci sono le condizioni internazionali, le norme europee per poterlo fare. Quindi non stiamo rincorrendo niente. Anzi, le altre nazioni europee rincorrono l'Italia e il governo Meloni". Lo ha detto Giovanni Donzelli a margine della presentazione della pdl di Fratelli d'Italia alla Camera sulle nuove misure per i rimpatri. 

 

"Quando è iniziato il governo Meloni in Europa non si parlava del tema dell'immigrazione. Grazie a Giorgia Meloni in Europa oggi tutti si chiedono su come fare a controllare i confini e gestire il fenomeno migratorio. Sono cambiate le norme europee, con quella che è una maggioranza europea che è stata definita la maggioranza Meloni, e grazie alla maggioranza Meloni sono cambiate le norme europee e oggi si può fare questa proposta di legge, che era già nel nostro programma con cui ci siamo presentati alle elezioni e quindi grazie al lavoro di tre anni oggi la possiamo fare. Quando l'abbiamo prevista non esistevano i partiti di cui fate riferimento".

Rimpatri migranti 3Migranti

Ultimi Dagoreport

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…